Governo, Conte: “Non puntiamo a metterlo difficoltà, noi responsabili”


“Non siamo qui per creare difficoltà al governo, altrimenti non lo avremmo fatto partire con il nostro consenso, con un nostro atto di responsabilità, non è certo un nostro obiettivo metterlo in difficoltà. Leggo alcuni commenti ingenerosi, sento parlare di fibrillazioni, di logoramento… Ma noi ce lo ricordiamo cosa significa logoramento? Quando mi hanno fatto cadere? Quando chiedevano di inserire nel Pnrr cose impossibili come lo Stretto di Messina o il Mes ogni giorno, che sembrava indispensabile per andare avanti. Il M5S porta semplicemente avanti le sue idee, le sue battaglie”. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, intervenendo all’evento “Pnrr: priorità e futuro dell’Italia” promosso da Aepi e Adnkronos. 

M5S – Oggi il M5S “inizia a esprimere la sua coerenza, anche la sua forza politica, che a qualcuno sta dando fastidio”, afferma il leader pentastellato. “Saremo compatti più che mai, perché questo progetto politico è molto forte ed è destinato a esprimere una grande linea di coerenza”. “Se oggi il M5S, dialogando con la cittadinanza, vuole fare un punto sullo scenario di guerra attuale e sulla posizione dell’Italia, sull’indirizzo dell’Italia nei consessi internazionali, cos’è, una fibrillazione, un logoramento?”, chiede Conte 

COMMISSIONE ESTERI SENATO – A proposito del voto di ieri in Commissione Esteri, Conte ha ricordato che “qualcuno oggi si sta vantando nel dire: Conte non sa fare politica. Ma quel tipo di politica non ci appartiene, fatevela voi”. “Ci siamo predisposti con tutti per far decadere la Commissione Esteri, ci siamo dimessi tutti noi per primi, poi ci è stato detto che avremmo potuto designare il nuovo presidente, allora ci è stato chiesto ‘mi raccomando, che sia un presidente di garanzia e alto profilo’. Abbiamo pensato ‘chi meglio di Licheri’, e lo abbiamo proposto. Il giorno prima della votazione sono iniziati dei movimenti strani che si sono concretizzati, da Renzi a Meloni, per votare Stefania Craxi” come presidente della Commissione Esteri. “Quindi dico: auguri Stefania Craxi, cerca di fare bene nell’interesse del paese”, ha proseguito l’ex premier.  

UCRAINA – Parlando dell’Ucraina, Conte ha sottolineato che “il governo non può continuare ad armarla”. “Non credo che il governo italiano, dopo tre invii di forniture, si debba distinguere per continuare a riarmare l’Ucraina. Ci dicono gli esperti che l’Ucraina in questo momento è uno dei paesi più armati al mondo”, ha detto, ricordando che oggi “abbiamo ascoltato Draghi” alle Camere per l’informativa sul conflitto: “Ci ha dato un ragguaglio su tutte le questioni, ci ha dato la sua lettura su avvenimenti che ci preoccupano. Era un’informativa doverosa, a 3 mesi dallo scoppio della guerra”, rispetto alla quale “stiamo chiedendo e chiediamo il confronto sia costante”. Sull’Ucraina “c’è una risoluzione, lo ha detto anche Draghi”, ma” è stata votata dal Parlamento “a inizio guerra ed è giusto vada aggiornata, è giusto che il Parlamento si possa anche misurare su una nuova convergenza che rafforzi anche il governo”. 

 

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