Germania, Schwab (Cdu): “Nuovo governo dovrà rafforzare coordinamento con Italia”


“La cooperazione con l’Italia a livello bilaterale e anche all’interno dell’Unione Europea è stata forte sotto la guida della cancelliera Merkel e rimarrà importante anche in futuro” e “rafforzare ulteriormente questo coordinamento sarà un compito importante per il nuovo governo tedesco, che continuerò personalmente a seguire da vicino”. Andreas Schwab, eurodeputato dell’Unione Cristiano-Democratica (Cdu), ha le idee chiare sul futuro dei rapporti tra Roma e Berlino dopo le elezioni tedesche che hanno visto un’affermazione, pur per un soffio, dei socialdemocratici (Spd). 

“La Germania e l’Italia hanno legami economici molto forti e i tedeschi amano l’Italia per la sua cultura e le sue belle destinazioni turistiche. Entrambi i Paesi hanno interessi comuni molto forti, non solo a livello bilaterale ma anche in un contesto europeo”, afferma in un’intervista all’Adnkronos. 

Sulle trattative per la formazione del nuovo governo, che si sono aperte ieri con i colloqui esplorativi tra Verdi e Liberali (Fdp), ai quali la Spd guarda con estrema attenzione, l’eurodeputato sottolinea che le urne non hanno delineato “una chiara maggioranza”, e in ogni caso per la prima volta nel Paese ci dovrà essere “una coalizione tripartita”. 

“Attualmente i Verdi ed i Liberali si stanno incontrando per sistemare le loro diverse posizioni, e poi bisognerà valutare quale altro partner cercano, in vista di un governo di coalizione di successo – spiega Schwab – Crediamo ancora che ci sia una possibilità per una cosiddetta coalizione ‘Giamaica’ (Cdu, Liberali e Verdi, ndr), ma ovviamente i socialisti stanno sollecitando entrambi i partiti più piccoli per formare un’altra coalizione”. 

Diversi osservatori sostengono che una coalizione ‘Semaforo’ possa avere un orientamento meno rigido sulle regole di politica fiscale a livello dell’Ue, almeno stando alle posizioni espresse da Spd e Verdi. “Se lo tradurranno in decisioni concrete, resta da vedere. Forse ricorderete l’onorevole socialista Steinbruck nel governo Schroder. Non ha mostrato pietà”, ricorda l’esponente della Cdu citando l’ex ministro delle Finanze e candidato cancelliere della Spd nel 2013. 

“I liberali, d’altra parte, in modo simile alla Cdu, non vogliono un allentamento delle regole fiscali o strumenti di debito comune permanenti – prosegue – Sarà una cosa da valutare nei colloqui, è troppo presto per parlarne. In ogni caso, questa non sarà la preoccupazione principale”. 

Schwab non nasconde infine che ci possono essere disaccordi tra la Cdu e la ‘sorella’ Csu, ma ritiene che possano essere sempre superati. “Ci sono state opinioni diverse in passato e ci saranno anche in futuro, ma una collaborazione armoniosa è la base per una collaborazione che dura ormai da più di 70 anni – conclude – Per il momento, dobbiamo prenderci il tempo per analizzare i risultati elettorali”. 

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