Gabriele Lavia: “Preparo un doppio Pirandello, in italiano e in siciliano”


Sarà ‘Il berretto a sonagli’ ma anche ‘A birritta cu i ciancianeddi’ a veder impegnato Gabriele Lavia – ora al teatro Quirino di Roma come regista e attore protagonista
con ‘Le leggi della gravità’ tratto dal romanzo dello scrittore francese Jean Teulé, assieme
alla compagna di vita e di palcoscenico Federica Di Martino – per la sua ‘reductio ad unum’ della commedia – che Luigi Pirandello scrisse prima in dialetto siciliano e poi in lingua italiana – che avrà per titolo ‘Il berretto a sonagli – A birrita’. “A dicembre inizieremo le prove e il prossimo anno lo spettacolo andrà in scena”, anticipa Lavia all’AdnKronos. 

“Mescolerò le due versioni, quella italiana e quella siciliana: alcuni personaggi parleranno solo in lingua, altri solo in dialetto, altri ancora come il protagonista un po’ in italiano e un po’ in siciliano – spiega l’attore e regista – Questo adattamento comporta un lavoro molto lungo e fortunatamente si avvale della versione critica del siciliano molto bella di Sara Zappulla Muscarà, che mi è servito molto anche per alcune battute che originariamente erano state tagliate dall’allora capocomico Angelo Musco”. 

Ci fu anche una versione in dialetto napoletano del ‘Berretto a sonagli’, protagonista Eduardo De Filippo. “Sì, molto efficace: a Eduardo la diede proprio Pirandello e c’è una fotografia dei due che ritrae proprio l’incontro in cui parlano del ‘Berretto a sonagli’…”, ricorda Gabriele Lavia. 

(di Enzo Bonaiuto) 

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