Francia e Italia concordano sul futuro del treno e del tunnel Colle di Tenda


Valle Roya – Francia e Italia concordano sul futuro del treno e del tunnel Colle di Tenda.

Francia e Italia hanno deciso di accelerare la revisione dell’accordo sulla linea ferroviaria panoramica che attraversa la Valle franco-italiana della Roya dopo i gravi danni meteorologici all’inizio di ottobre, che hanno interrotto la strada in corrispondenza del tunnel Colle di Tenda, a causa dell’ immane crollo con voragine di 50 metri.

Nel corso di una conferenza intergovernativa organizzata all’inizio della settimana, “le delegazioni si sono poste l’obiettivo comune di procedere quanto prima al completamento delle procedure necessarie per l’entrata in vigore della nuova convenzione“, secondo una dichiarazione congiunta dei due Governi.

Dal 1970 la manutenzione del tratto francese della linea Ventimiglia-Cuneo è di nostra competenza in virtù di un accordo sui danni di guerra e di rinegoziazione tra Stati trascinati.

Negli anni, nonostante la sua attrattività e il suo ruolo turistico, la linea era diventata l’ombra di se stessa, presa nel circolo vizioso della mancanza di investimenti, con treni a 40 km/h, spesso in ritardo o persino cancellati.

Un precipizio invalicabile davanti all’ingresso del tunnel

La Camera dei Conti Regionale ha suggerito nel 2019 di “esaminare l’importanza del mantenimento del TER (Total Expense Ratio) sulle linee, che trasportano pochi passeggeri”, in particolare quella di Tende, che la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra intendeva sostituire da pullman.

Gli eventi hanno evidenziato il grande interesse della linea ferroviaria, sia nel periodo di crisi che per il futuro della Valle Roya“, annotano oggi i Governi, francese e italiano.

Per quanto riguarda il percorso stradale, molteplici brecce hanno impedito sin dal fatidico maltempo del 2 ottobre di risalire da Ventimiglia (Liguria) a Cuneo (Piemonte), passando per la Francia e la galleria Colle di Tenda. Gli acquazzoni caduti durante la notte hanno scavato un profondissimo precipizio, impraticabile, davanti alla testata francese del tunnel.

Tuttavia la galleria potrebbe riprendere il servizio, secondo l’ipotesi di lavoro presentata qualche giorno fa dalla società Anas responsabile dei lavori della galleria, a condizione di realizzare un viadotto.

Siamo favorevoli“, precisa il Sindaco di Tenda, Jean-Pierre Vassallo. L’idea di partire da zero per creare un nuovo tunnel a quota più bassa era stata citata “ma prima che gli Stati, francese e italiano, si mettano d’accordo, ci vorranno 15 anni!“, commenta.

Il raddoppio del vecchio tunnel di Tenda, risalente al 1882, doveva già essere fermato nel 2017 da uno scandalo di furti di materiali e truffe. La perforazione della seconda galleria era appena ripresa quando si è verificato l’immane disastro.

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