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Francesco Di Bella: oggi esce in digitale “Play With Me” il nuovo album

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Dal 22 aprile 2022 sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali e dal 20 maggio in tutti gli store “Play with me” (Blackcandy Produzioni), il nuovo album di Francesco Di Bella.

Play with me” è un album che raccoglie questi 25 anni di songwriting di Francesco, come solista e come membro dei 24 Grana. I brani, alcuni in napoletano e altri in italiano, eseguiti inizialmente con il solo supporto di Alfonso Bruno alla chitarra acustica, sono stati poi affidati e completati da amici e colleghi che hanno letteralmente giocato con le canzoni, divertendosi a ricreare il proprio mondo all’interno delle composizioni. Il gioco è riuscito e il disco racconta un percorso, molto personale, fatto di incontri, di scambi e di passioni comuni.

Le ballate si sono arricchite, dunque, di voci, sintetizzatori, chitarre a volte dal sapore etnico e a volte dal sapore rock, difficile descrivere questo lavoro così caleidoscopico eppure così omogeneo, nei contenuti e nella sostanza.

All’interno del disco sarà presente anche uno scritto del noto giornalista Federico Guglielmi.

Spiega l’artista a proposito dell’album: Fare quest’album è stato un gioco, negli anni mi è capitato spesso di duettare dal vivo con amici e colleghi e questo mi ha sempre arricchito ed ha arricchito le mie canzoni ed il mio modo di comporre. Alcuni artisti presenti nel disco li conoscevo già personalmente da anni, sono amici, altri li ho contattati perchè mi piacevano ed è stato sorprendente ascoltare il loro lavoro sui brani. Il mio grazie va a tutti quelli che hanno giocato con me, mettendo a disposizione della musica una parte della loro anima.

Tracklist:

  • Avevo un progetto feat. Paolo Benvegnù
  • Rivelazione feat. Marina Rei
  • Non ho più tempo feat. Sinedades
  • Avere una vita davanti feat. Riccardo Sinigallia
  • L’attenzione feat. Dario Sansone (Foja)
  • O Diavolo feat. Pierpaolo Capovilla e Carmelo Pipitone (Marta Sui Tubi)
  • Carcere feat. Cesare Basile
  • Rub-a-dub style feat. Alessio Bondì
  • Nuova Gianturco feat. Lucio Leoni
  • La costanza feat. Ginevra Di Marco
  • Introdub feat. Rodrigo D’Erasmo
  • Turnamme a casa feat. Joe Lally (Fugazi) e Marco Parente

Francesco Di Bella (Napoli, classe 1972) inizia la sua carriera artistica dando vita nei primi Anni ’90 ai 24 Grana, band antesignana dell’alternative rock italiano, di cui è frontman e principale autore.

Nel 1996 il gruppo firma un contratto discografico con La Canzonetta Records, e pochi mesi dopo l’album “Loop” sorprende positivamente la critica musicale nazionale per la freschezza con cui è in grado di fondere nuovi stili di musica, come il dub e il trip hop, a testi poetici e dalla forte carica sociale.

I 24 Grana sono spesso invitati presso emittenti radiofoniche e televisive, la loro popolarità cresce in tutta la penisola e si trovano a condividere il palco con band del calibro di Afterhours, Verdena e

Marlene Kuntz. Le performance di Francesco sono coinvolgenti ed energiche, il gruppo spopola nei club, nei centri sociali, tra festival nazionali e non solo, arrivando a suonare in Francia, Spagna, Slovenia, Inghilterra e Giappone.

Insieme ai 24 Grana, “’O Cardillo” scrive ed incide 8 album, di cui due ripresi dal vivo.

Contemporaneamente coltiva collaborazioni con i principali artisti della sua città come Bisca, 99 Posse, Almamegretta, ed altri italiani come Marina Rei e Riccardo Sinigallia.

La sua ricerca artistica “alternativa” si traduce, nel 2014, nel primo album da solista “Ballads Café”, un compendio di brani dei suoi anni trascorsi nella band, riletti in una chiave più intimistica e cantautorale, di cui è il testo a farla da protagonista.

Nel 2016 l’album “Nuova Gianturco”, prodotto da Daniele Sinigallia, lo inserisce a pieno titolo nel novero dei cantautori italiani: le 10 canzoni del disco raccontano la sua città tenendo metaforicamente “le spalle al mare”, in un viaggio sonoro dal sapore post-industriale; un album pop, ma dalle persistenti sfumature underground, il cui singolo Tre Nummerielle si aggiudica il Premio Lunezia. Partecipa, nel 2017, insieme a Vasco Brondi, Dario Brunori, Lo Stato Sociale, Andrea Appino e Max Collini, allo spettacolo Epica Etica Etnica Pathos, ideato e messo in scena dagli ex-membri dei CSI.

Dal 2016 Francesco promuove laboratori di songwriting rivolti a giovani autori, esperienza che si sublima nel laboratorio cantautorale e di produzione musicale “Impara a nuotare”, tenutosi per la prima volta a Roma nel 2017, grazie al lavoro di Filippo Gatti, Riccardo Sinigallia, Francesco Motta e Francesco Bianconi.

A fine 2018 esce il suo nuovo disco d’inediti, “‘O Diavolo” a cui fa seguito un lungo tour.

Il 5 Giugno 2020 esce in digitale un nuovo singolo scritto a quattro mani con il cantante dei Foja, Diego Sansone “Uno vicino a n’ato”. Per fine 2020 è prevista la pubblicazione di un best of in vinile (arricchito da un inedito in duetto con Clementino) dei 24 Grana a cui seguirà un breve tour nei club a dicembre. Dall’estate 2020 continua a portare in giro la sua musica in tutta Italia  con il progetto in acustico, affiancato da Alfonso Bruno (alla chitarra) fino a fine 2021. A fine marzo 2022 esce la raccolta in vinile dei 24 Grana a cui segue una manciata di date di reunion.

Il 22 Aprile 2022 esce su tutte le piattaforme digitali e il 20 maggio in tutti gli store il suo nuovo disco “Play with me”.

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La sua passione per il giornalismo lo spinge non solo a diventare giornalista ma anche a fondare una sua testata giornalistica: è così che nel 2020 nasce Sbircia la Notizia Magazine, della quale è editore e direttore responsabile.

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Cdr della Tgr Rai: “Sanare i vulnus o tre giorni di sciopero delle firme”

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L'assemblea dei comitati di redazione ha votato un documento all'unanimità contro alcune recenti nomine

L’assemblea dei Cdr della Tgr, riunita oggi online, contesta “l’inopportunità di alcune recenti nomine del direttore, Alessandro Casarin. Una, in particolare, va contro un principio per noi fondamentale: la separazione della carriera politica da quella giornalistica. Chi esce dalle redazioni per candidarsi e rappresentare un partito o un movimento, non può rientrare in Rai ed essere promosso caporedattore dopo nemmeno due mesi, come invece avvenuto. Lo stesso vale per le promozioni: non possono esserci legami familiari – prosegue il documento dell’assemblea dei Cdr – con chi fa parte della direzione della testata perché, anche in questo caso, a rimetterci è l’autorevolezza della Tgr e, inoltre, legami familiari nei diversi livelli di responsabilità nella stessa testata possono ‘interferire o influenzare le reciproche prestazioni lavorative’, come la stessa azienda, peraltro, ne paventa il rischio. E’ una forma di rispetto che questa direzione – e anche il vertice della Rai – deve ai cittadini, prima ancora che alle redazioni regionali, che si sono espresse con chiarezza bocciando per ben due volte il piano editoriale del direttore. Pertanto, se non dovessero arrivare ravvedimenti rispetto a questi vulnus, l’assemblea dei Cdr della Trg proclama 3 giorni di ‘sciopero delle firme’ nelle giornate del 4, 5 e 6 ottobre e lettura di comunicato in onda in tutte le edizioni”, concludono i Cdr della Tgr.

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Vanzina: “Bene sciopero a Hollywood, ma in Italia ci vorrebbe una rivoluzione”

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Lo sceneggiatore e regista: "In Usa sono stati bravi, forti e compatti: hanno fatto sciopero, hanno resistito e hanno vinto. In Italia, gli sceneggiatori sono poco considerati, sottovalutati, sottopagati, sottostimati"

Enrico Vanzina - (Fotogramma)

“Gli sceneggiatori di Hollywood sono bravi, sono forti e sono compatti: hanno fatto sciopero, hanno resistito e hanno vinto. In Italia, gli sceneggiatori sono poco considerati, sottovalutati, sottopagati, sottostimati: altro che sciopero, qui ci vorrebbe la rivoluzione…”. Così lo sceneggiatore e regista Enrico Vanzina commenta alla AdnKronos la conclusione della protesta negli Usa, con la firma dell’accordo fra sceneggiatori, produttori e studios, mentre permane lo sciopero degli attori.

“Non ricordo a memoria d’uomo uno sciopero degli sceneggiatori italiani o dei registi italiani o degli attori italiani – osserva Vanzina – Credo che non sia proprio previsto dalla ‘forma mentis’ del nostro Paese, al contrario dello sciopero delle maestranze sindacalmente organizzate. Cinecittà è un pianeta completamente diverso da Hollywood e qui seguiamo quelle vicende come se assistessimo da spettatori a un film”.

Spiega Vanzina: “Negli Usa hanno fatto una battaglia importante e non si può che applaudire alla forza corporativa che hanno dimostrato di saper mettere in campo; da noi, la situazione vede un grande sfruttamento dei giovani e non ci sono garanzie per gli autori. Ancora oggi, il cinema italiano considera quello di sceneggiatore come un ruolo minore, mentre nel mondo è la forza propulsiva di un film”.

(di Enzo Bonaiuto)

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Sophia Loren, operata dopo caduta: “Ora sto meglio, ringrazio tutti”

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Il messaggio dell'attrice all'Adnkronos dopo l'intervento all'anca. Il manager della star: "Ha già iniziato a fare riabilitazione"

“Ringrazio tutti per la vicinanza e l’affetto che mi stanno dimostrando. Sto meglio devo solo fare riabilitazione e prendermi un periodo di riposo”. Sophia Loren affida all’Adnkronos il suo ringraziamento alle persone che in tutto il mondo hanno seguito con apprensione le notizie sulla sua salute, dopo la caduta nella casa di Ginevra che le ha causato diverse fratture a livello dell’anca costringendo l’attrice a sottoporsi a un intervento chirurgico. ”L’operazione è andata benissimo – spiega all’Adnkronos il manager della star Carlo Giusti – l’intervento è stato perfetto. Adesso Sophia ha già iniziato a fare la riabilitazione, ci vorrà un po’ di riposo ma per fortuna sta andando tutto bene”, rassicura ancora Giusti. (di Alisa Toaff)

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Spettacolo

Il nuovo album di Annalisa: “Ora sono ambiziosa, mi butto nel vortice e forse anche a Sanremo”

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Dopo un anno di successi clamorosi, con 'Bellissima' e 'Mon Amour', il 29 settembre arriva 'E poi siamo finiti nel vortice', poi il debutto al Forum e il tour nei palazzetti. Ma in mezzo, il pensiero va al festival: "Solo se trovo la canzone giusta da sottoporre ad Amadeus"

Il nuovo album di Annalisa:

“Oltre all’intuizione artistica, che è stata una luce fondamentale, credo che il successo dell’ultimo anno lo devo a un cambio di atteggiamento altrettanto importante: non ho avuto paura di essere ambiziosa. Prima facevo fatica, perché la mia educazione al rispetto degli altri mi frenava un po'”. Annalisa arriva alla pubblicazione del nuovo album ‘E poi siamo finiti nel vortice’, in uscita il 29 settembre, sulle ali di un successo clamoroso ottenuto nell’ultimo anno con i primi due singoli che hanno anticipato il disco: ‘Bellissima’ e ‘Mon Amour’. Due brani che l’hanno consacrata regina dell’airplay e delle vendite, regalandole anche il record di prima artista donna a rimanere più di un anno in classifica, e ai quali si è aggiunto, due settimane fa, un terzo singolo, ‘Ragazza sola’, che è entrato subito tra i brani più trasmessi in radio.

L’album conta 12 brani, di cui Annalisa è coautrice, scritti prevalentemente insieme a quelli che lei chiama i suoi “due compari”: Paolo Antonacci e Davide Simonetta. “I brani del disco rappresentano le varie fasi della vita che si ripetono ciclicamente, tra alti e bassi, salite e discese e che insieme creano il vortice. Ogni brano è una rappresentazione emotiva di una di queste fasi, di questi vortici. Poi c’è un brano, ‘Indaco Violento’, che è un po’ la sintesi di questo concetto. Del viaggio attraverso queste fasi, perché a volte mentre insegui un obiettivo il tuo viaggio diventa qualcosa di diverso, l’orizzonte diventa più ampio e finisci in posti dove non avresti mai immaginato. Che poi è un po’ quello che è successo a me negli ultimi due anni”, sorride.

Quando le si chiede di rintracciare il big bang da cui è nato tutto, Annalisa non ha esitazioni: “Quando sono entrata in studio ed è nata ‘Bellissima’. Questo pezzo risale a fine agosto, inizio settembre 2021. È il primo nato di questo disco. Quel giorno ero molto positiva, avevo voglia di scrivere, di fare cose nuove. Era la prima volta che tornavo in studio dopo un bel po’. E con Paolo e Davide abbiamo pensato ad una cosa che ci ha aperto un mondo: unire due aspetti legati al mio percorso discografico. Da un lato la mia vocalità, le melodie e l’uso delle parole nella tradizione della musica italiana e delle icone femminili della musica italiana, e dall’altro lato le sonorità elettropop che riecheggiano gli Anni ’80 e che sono le mie preferite. Nel fare questo esperimento, come d’incanto, è nata ‘Bellissima’, davvero in due ore. Abbiamo capito immediatamente che c’era qualcosa di magico. e che sarebbe stata una canzone importante”, confessa.

Ma non si è fermato a ‘Bellissima’ l’anno d’oro (anzi multiplatino) di Annalisa. Perché pochi mesi dopo ha tenuto a battesimo un’altra superhit, ‘Mon Amour’: “Il successo di ‘Mon Amour’ è stato forse anche maggiore, perché eravamo già in corsa, illuminati, sotto i riflettori, mentre ‘Bellissima’ ha dovuto fare i conti con il principio di inerzia – dice Annalisa con una metafora che attinge alla sua laurea in fisica – ‘Mon Amour’ mi ha veramente stupito. Avevo anche una certa ansia da prestazione, perché riuscire a fare una canzone che potesse bissare il successo di ‘Bellissima’ non era facile, non ci speravo. Mi ha stupito sia la partenza immediata del pezzo che il fatto che sia durato tutta l’estate”.

Un successo professionale che è andato di pari passo con un traguardo privato importante, perché Annalisa quest’estate ha anche sposato il suo compagno Francesco Muglia: “Un’estate da incorniciare”, sorride.

Ma dopo una breve pausa di festeggiamento, la cantautrice di Savona è tornata subito al lavoro: “Nemmeno un attimo per capire bene cos’è/perché poi siamo finiti dentro il vortice felici/ è così bello”, proprio come canta nella title track.

Ora il vortice la porterà in tour, con un’anteprima il 4 novembre che segnerà la sua prima volta al Forum di Assago ed è già sold out: “Ci stiamo già lavorando con grande passione e impegno. Abbiamo una gran voglia di essere già sul palco. Per me il 4 novembre sarà indimenticabile e sarà una sorta di antipasto di quello che poi succederà nei palasport ad aprile. Cosa devono aspettarsi i miei fan? Devono aspettarsi di ballare ma anche di emozionarsi. Che poi sono le mie due anime”.

Infine, Annalisa non si sottrae all’immancabile domanda su Sanremo, che scaturisce da uno sguardo al calendario live, dove dall’anteprima di novembre si passa direttamente ad aprile. Hai lasciato un brano per Amadeus fuori dal disco che esce venerdì? “Ho scritto molto per questo disco e quindi qualcosa fuori è rimasto. Però bisogna mettere insieme le idee e capire se c’è la canzone giusta. Ovviamente un pensiero a Sanremo ce lo fanno tutti e ce lo faccio anche io, perché il festival è sempre più importante, però dipende tutto dalla canzone. Si vedrà”, dice senza ipocrisie.

di Antonella Nesi

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Spettacolo

La nuova stagione del Sistina riparte da “Cats” con Malika Ayane

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Decimo anniversario della direzione artistica di Massimo Romeo Piparo - Si prosegue con "My Fair Lady", "Matilda", Massimo Ranieri, "Piccolo Principe", "Natale in casa Cupiello", "Bollicine" e il "Rugantino"

Il musical

“Una stagione da 10 e lode”: è quella che promette Il Sistina, nel decimo anniversario della direzione artistica del tempio italiano della commedia musicale affidata a Massimo Romeo Piparo, iniziata appunto nel 2013. Si riparte con ‘Cats’, titolo proposto anche nel cartellone dello scorso anno, con Malika Ayane fra i protagonisti.

“Sembrava impossibile appena dieci anni fa, eppure il Sistina è tornato ad essere il punto di riferimento di centinaia di migliaia di spettatori come negli ultimi anni del 1900 – sottolinea con soddisfazione Piparo – Un grande lavoro di squadra, rispetto per il pubblico e qualità, sono gli ingredienti di questa ricetta imbattibile che ci ha visto con grande orgoglio arrivare al traguardo del teatro privato più frequentato di Roma e quello con il maggior incasso di soli musical”. La stagione, che si aprirà il 5 ottobre, “si presenta in tutto il suo splendore sfoderando novità assolute, attesi ritorni a grande richiesta, amati mattatori e titoli d’antologia”, afferma il direttore artistico.

Sistina totalmente rinnovato e con un sistema di climatizzazione all’avanguardia, frutto di un importante intervento tecnologico. “Ma accoglieremo i nostri spettatori con spettacoli a portata di tasca degli italiani, stessi prezzi di sempre, tutti assolutamente congrui rispetto alle proposte offerte, con un’attenzione particolare alle famiglie che devono poter portare i propri figli al Sistina senza subire un salasso di rincari ingiustificati come invece sta accadendo un po’ ovunque. Il nostro più grande successo è sentir dire ai nostri spettatori ‘soldi spesi bene!’ perché il vero artefice del successo del Sistina è il suo stesso pubblico”.

‘Cats’ è il musical, tratto dall’opera di Thomas Stearns Eliot ‘Il libro dei gatti tuttofare’, che alzerà il sipario sulla nuova stagione del Sistina, protagonista la colonia di gatti ‘umanizzati’ che cantano e ballano sulle rovine di Roma, in una magica atmosfera scandita da fantasia, dramma, romanticismo e la musica di sir Andrew Lloyd Webber. Dopo il successo della scorsa stagione con numeri record – oltre 60.000 spettatori in 37 repliche e ripetuti sold out- il musical firmato in regia da Massimo Romeo Piparo su licenza esclusiva The Really Useful Group of London sarà ancora in scena con Malika Ayane, protagonista nel ruolo di Grizabella, insieme ad un cast di oltre trenta artisti, l’orchestra diretta da Emanuele Friello e le coreografie di Billy Mitchell, coreografo del West End londinese.

Per la prima volta al mondo, il ‘Cats’ di Piparo ha ottenuto dall’autore l’autorizzazione ad essere ambientato a Roma, in una ipotetica e futuristica discarica di opere d’arte e di reperti archeologici, con il Colosseo sullo sfondo. Anche nella versione italiana dello spettacolo – che a Broadway ha fatto registrare fino al 2006 il record mondiale di repliche consecutive, restando ancora oggi tra i primi quattro musical più rappresentati della storia teatrale – il pubblico vedrà muoversi sul palco come felini gli artisti, tutti sottoposti a speciali e lunghissime sedute di trucco, per una metamorfosi realistica in un trionfo di miagolii, nasi neri, baffi, lunghe code e zampe felpate.

La stagione del Sistina proseguirà poi a novembre con ‘My Fair Lady’ protagonista Serena Autieri; a dicembre con ‘Matilda’ con un Luca Ward ‘en travesti’; a gennaio con Massimo Ranieri in ‘Tutti i sogni ancora in volo’; a febbraio con il ritorno del ‘Piccolo Principe’ dalla favola di Antoine de Saint-Exupéry e con il ‘Natale in casa Cupiello’ di Eduardo De Filippo interpretato da Vincenzo Salemme; ad aprile con le ‘Bollicine’ di Max Giusti; per chiudersi dal 3 maggio con il ‘Rugantino’, oramai un classico del Sistina, che riprende la storica regia originale di Pietro Garinei, per un cast che conterà su Michele La Ginestra, Serena Autieri, Edy Angelillo e Massimo Wertmuller e sulle musiche di Armando Trovajoli, fra cui l’intramontabile ‘Roma nun fa’ la stupida stasera’.

(di Enzo Bonaiuto)

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Spettacolo

Pino Insegno e il Mercante in fiera: “Ma quale flop, mio obiettivo è raddoppiare”

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Il conduttore commenta gli ascolti della prima puntata: "Il programma ha chiuso in grande crescendo''

Pino Insegno e il Mercante in fiera:

”Ma quale flop, gli ascolti sono buoni, in linea con la rete, un po’ più alti, la cosa bella è che finiamo il programma al 5% di share quindi il programma è andato in crescendo e ha chiuso in grande crescendo. Quello che dobbiamo fare noi ora è

cercare di raddoppiare gli ascolti di quella fascia’”. Così Pino Insegno all’Adnkronos commenta gli ascolti della prima puntata de ‘Il Mercante in fiera’, il game show del preserale di Rai2 che ha debuttato ieri ottenendo 638.000 spettatori con il 3,4% di share. ”Il pubblico deve scoprire che c’è un programma – sottolinea il conduttore – dopo otto minuti di pubblicità i risultati che abbiamo ottenuto sono già un miracolo. Le somme si potranno tirare dopo almeno due settimane, siamo appena all’inizio, l’obiettivo è quello di andare meglio della fascia che significa fare il 4, il 5 o il 6% di share che vorrebbe dire un successo senza precedenti. A tutti i programmi che nascono bisogna dare il tempo di crescere e di essere scoperti – conclude Insegno – soprattutto un quotidiano. Andrà sempre meglio”.

( di Alisa Toaff)

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Ascolti tv, Imma Tataranni torna e stravince sul Grande Fratello

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La terza stagione della fiction di Rai1 al 27,1% di share, il reality di Canale 5 al 18,2%

Vanessa Scalera nei panni di Imma Tataranni - (Fotogramma)

La terza stagione della fiction ‘Imma Tataranni – Sostituto Procuratore’ parte col botto: il primo episodio della nuova stagione, trasmesso ieri da Rai1, è stato di gran lunga il programma più seguito della prima serata, con 4.624.000 spettatori e il 27.1% di share. Al secondo posto, il ‘Grande Fratello’ su Canale, con 2.462.000 spettatori e il 18.2% di share. Terzo piazzamento per ‘I mercenari 3 – The Expendables’ su Italia 1, con 1.140.000 spettatori e il 6.5% di share.

A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘Presa Diretta’ su Rai3 (1.105.000 spettatori, share 5.7%), ‘Quarta Repubblica’ su Rete4 (732.000 spettatori, share 5.1%), ‘Il Profumo del Mosto Selvatico’ su La7 (641.000 spettatori, share 3.5%), ‘Fake Show’ su Rai2 (580.000 spettatori, share 3.6%), ‘Little Big Italy’ sul Nove (431.000 spettatori, share 2.3%), ‘Red 2’ su Tv8 (233.000 spettatori, share 1.3%).

In access prime time, su Rai1 ‘Cinque Minuti’ ha ottenuto 4.093.000 spettatori con il 20.2% di share e, a seguire, ‘Affari Tuoi’ 4.243.000 spettatori con il 19.8% di share. Ascolti che superano quelli della puntata d’esordio della nuova stagione di ‘Striscia la Notizia’ su Canale 5, vista da 3.847.000 spettatori con il 17.9% di share.

Vittoria di Rai1 anche nel preserale con ‘Reazione a Catena – L’Intesa Vincente’ (2.783.000 spettatori, share 23.4%) e ‘Reazione a Catena’ (4.100.000 spettatori, share 26.4%) che hanno battuto i programmi concorrenti di Canale 5 ‘Caduta Libera – Inizia la Sfida’ (1.565.000 spettatori, share 14.8%) e ‘Caduta Libera’ (2.659.000 spettatori, share 18.3%). Su Rai2 l’esordio di Pino Insegno con ‘Il Mercante in Fiera’ è stato seguito da 638.000 spettatori con il 3.4% di share. Un risultato sostanzialmente in linea con gli ascolti di quella fascia nei giorni precedenti (nei giorni feriali dall’11 al 22 settembre 2023, Rai2 ha trasmesso nella stessa fascia il telefilm ‘Castle’ che otteneva una media di 615.000 spettatori e del 3,6% di share). Su Rai3, il ritorno di ‘Via dei Matti N.0’ è stato seguito da 904.000 spettatori con il 4.5% di share.

Complessivamente, il confronto Rai-Mediaset sulla somma dei canali generalisti più quello all news, vede prevalere il servizio pubblico sia nelle 24 ore che in prime time. Nell’intera giornata, infatti, le reti generaliste Rai + RaiNews24 ottengono il 31,5% di share, contro il 28,8% totalizzato dalle reti generalista Mediaset + TgCom24. E in prima serata le reti generaliste Rai + RaiNews24 ottengono il 32,5% di share, contro il 28,1% totalizzato dalle reti generalista Mediaset + TgCom24.

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De Martino a Belve rompe il silenzio su Belen: “Divorziato? Forse”

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"Il mio matrimonio non è finito per un tradimento" dice a Francesca Fagnani questa sera alle 21.20 su Rai2

Stefano De Martino e Francesca Fagnani

Stefano De Martino oggi, martedì 26 settembre, nella prima puntata di Belve 2023 su Rai 2 rompe il silenzio su Belen e il suo matrimonio rispondendo ad una domanda di Francesca Fagnani. “Ha capito se è divorziato?” lo stuzzica Francesca Fagnani nel programma di questa sera Belve alle 21.20 su Rai2, con ospiti tra gli altri anche Fabrizio Corona e Arisa. “Forse sono ri-divorziato” scherza De Martino, aggiungendo di non conoscere “il suo stato civile al momento”. “Voi fate domanda di divorzio e, poi, decade. Ricominciate così tutto da zero” gli fa notare la Fagnani. “Il mio matrimonio non è finito per un tradimento” precisa parlando del suo rapporto con la showgirl argentina. “Io non sono uno stinco di santo ma credo nell’esclusività dei sentimenti”.

Sulla sua vita professionale, De Martino racconta dell’ambizione che lo muove e di una continua ricerca di nuove sfide: “Con l’età mi piacerebbe spostarmi su altri generi, anche se adesso l’intrattenimento mi diverte molto”. E all’idea di poter essere il prossimo conduttore del Festival di Sanremo, commenta: “È molto presto quindi prego che non me lo chiedano, perché farei fatica a dire di no: ho sempre detto che per fare Sanremo ci vuole qualche capello bianco”.

La conversazione con Francesca Fagnani tocca diversi temi, compresa la sua infanzia a Torre Annunziata, prima del successo: “Vivevo in un quartiere ruspante: nel palazzo non c’era il portone, a terra c’erano le siringhe. Ma è più facile farcela partendo in salita” spiega. “Il disagio è la condizione migliore per far sì che accada qualcosa di meglio” conclude.

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Morto David McCallum, il medico legale di ‘Ncis’: aveva 90 anni

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Interpretò l'enigmatico agente segreto Usa di origine russa Illya Kuryakin nel telefilm 'Organizzazione U.N.C.L.E.'

David McCallum - (Afp)

L’attore scozzese David McCallum, che interpretò l’enigmatico agente segreto americano di origine russa Illya Kuryakin nel telefilm ‘Organizzazione U.N.C.L.E.’ e il medico legale Donald ‘Ducky’ Mallard nelle serie tv ‘Ncis: New Orleans’ e ‘Ncis – Unità anticrimine’, è morto lunedì 25 settembre all’età di 90 anni per cause naturali al Presbyterian Hospital di New York. L’annncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia che era al suo capezzale al momento del decesso.

McCallum ha anche recitato al fianco di Joanna Lumley per quattro stagioni nella serie di fantascienza britannica “Zeffiro e Acciaio” (1979-82; lei era Zeffiro, lui era Acciaio) – considerata come un precursore di “X-Files” – e ha interpretato un prigioniero britannico di guerra nell’acclamato dramma “Colditz” (1972-74).

McCallum fu sposato con l’attrice britannica Jill Ireland dal maggio 1957 fino a quando lei lo lasciò per l’attore Charles Bronson un decennio dopo. McCallum risposò rapidamente la modella Katherine Carpenter nel 1967, sua moglie da 56 anni che gli è sopravvissuta.

L’attore ha recitato in oltre 450 episodi di “Ncis” dal 2003, in tutte e 20 le stagioni, nei panni dell’eccentrico medico Ducky Mallard, esperto di autopsie con il papillon e una laurea in psicologia conseguita presso l’Università di Edimburgo. I baby boomer ricordano McCallum grazie al suo periodo di quattro stagioni nei panni di Kuryakin di “Organizzazione U.N.C.L.E.”, trasmesso dal 1964 al 1968. Ha ricevuto un paio di nomination agli Emmy per aver interpretato la spia intellettuale e introversa.

David Keith McCallum Jr. era nato a Glasgow, in Scozia, il 19 settembre 1933. Sua madre, Dorothy, era una violoncellista e suo padre un violinista e direttore d’orchestra. Nel 1936 la famiglia si trasferì nella capitale britannica quando suo padre fu assunto per dirigere la London Philharmonic Orchestra. Studiò alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra (Joan Collins era una compagna di classe) e apparve con l’Oxford Repertory Group.

McCallum incontrò per la prima volta l’attrice Jill Ireland quando entrambi recitarono in “I piloti dell’inferno” (1957) e si sposarono sette giorni dopo. Hanno anche lavorato insieme in “La grande rapina”(1957) e “Criminal-Sexy” (1960) e in cinque episodi di “Organizzazione U.N.C.L.E.”. Nel classico film di Steve McQueen “La grande fuga” (1963) McCallum ha interpretato Eric Ashley-Pitt, l’ufficiale di marina soprannominato “Dispersal” per come escogitò un modo per sbarazzarsi della terra che era stata scavata dal tunnel di fuga dei prigionieri.

McCallum è apparso sul grande schermo anche nei film “Titanic, latitudine 41 nord”, “Freud – Passioni segrete” (1962) di John Huston (1962), “Billy Budd” (1962), “I conquistatori degli abissi” (1966), “La spia dal cappello verde” (1967), “Tre morsi nella mela” (1967), “Con le spalle al muro” (1968), “La squadriglia dei falchi rossi” (1969) e “Cherry” (1999).

In televisione ha interpretato il ruolo del dottor Daniel Westin, un agente governativo che combatte il crimine, in “L’uomo invisibile” (1975-76). E’ apparso in episodi “Cuore e batticuore”, “L’ora del mistero”, “A-Team”, “Matlock”, “La signora in giallo” e “Law & Order – I due volti della giustizia”.

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Torna ‘Belve’, il programma cult di Francesca Fagnani oggi 26 settembre su Rai2

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Ospiti Fabrizio Corona, Arisa e Stefano De Martino

Francesca Fagnani - (Fotogramma/Ipa)

Torna oggi dopo il successo delle passate edizioni ‘Belve’, il programma cult ideato e condotto da Francesca Fagnani, in onda da martedì 26 settembre alle 21.20 su Rai2. Nelle cinque nuove puntate, Fagnani si confronta senza filtri con ospiti provenienti da mondi diversi, disposti a mettersi in gioco e accettare la sfida del programma: raccontarsi senza filtri, rispondere alle domande chiare, dirette e spesso irriverenti della conduttrice con onestà. Le prime “belve” ospiti saranno Fabrizio Corona, Arisa e Stefano De Martino.

Tra le novità di questa edizione, uno spazio dedicato alla comicità di Vincenzo De Lucia, il celebre imitatore napoletano che, nei panni di una improbabile cartomante, riceverà in studio e farà le carte a ospiti speciali. Inoltre, ci sarà uno “spazio di libera arte” dedicato ad attori, comici e personalità dello spettacolo che in ciascuna puntata, regaleranno in esclusiva al pubblico di “Belve”, una loro performance inedita.

Sul fronte delle conferme, tornano, questa volta in studio, le incursioni delle “Eterobasiche” ovvero Valeria De Angelis e Maria Chiara Cicolani, le due ragazze romane che hanno conquistato il web dando vita a una strepitosa parodia dei “maschi etero basici”. E, ovviamente, la sigla di chiusura con tutti i fuori onda degli ospiti della puntata, diventato negli anni uno dei momenti più attesi dal pubblico di “Belve”.

Vero e proprio fenomeno virale sui social con 300 milioni di visualizzazioni per l’hashtag #Belve su TikTok – che si conferma la piattaforma più amata dal pubblico del programma – Belve ha collezionato, solo la scorsa stagione, 600 mila interazioni e quasi 11 milioni di visualizzazioni di contenuti video su Twitter, Facebook, Instagram e YouTube (dati Social Content Ratings di Talk Walker).

Fabrizio Corona tra gli ospiti della prima puntata di ‘Belve’ torna in Rai dopo undici anni e si sofferma su un tema particolarmente doloroso, legato alla malattia genetica del figlio Carlos, nato dalla relazione con Nina Moric.

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