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Franceschini: “Pompei è un modello per tutta Europa”


Pompei è una storia di rinascita e riscatto e oggi è un modello per tutta Europa per la capacità di spesa dei fondi europei e per l’accoglienza. Oggi si scava, si fanno ritrovamenti straordinari, si aumentano i servizi, c’è un percorso che ha eliminato tutte le barriere architettoniche, si fa musica di grandissima qualità nei luoghi che possono ospitarla e potrei continuare”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, nell’annunciare la nomina del nuovo direttore del parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel.

“Quando Osanna ha assunto la direzione dei Musei del Mibact abbiamo avviato una selezione internazionale, come è previsto dalle norme di legge e che ha profondamente cambiato il sistema museale italiano, alla quale hanno partecipato 44 persone – racconta Franceschini – e la commissione di altissimo livello presieduta da Marta Cartabia, come presidente della Corte Costituzionale che ha completato i lavori prima dell’incarico di ministro della Giustizia, ha selezionato una terna che mi è stata sottoposta e io ho scelto Gabriel Zuchtriegel, tedesco che oggi è cittadino italiano. L’ho scelto non solo per il curriculum ma anche per i buoni risultati: in questi anni ha cambiato Paestum non meno di quanto sia stata cambiata Pompei. E’ la prova che quando in Italia decidiamo di rimboccarci le maniche e cambiare le cose ci riusciamo e bene”.

Franceschini ricorda le polemiche nate dopo la nomina di Zuchtriegel a Paestum, per il fatto che fosse troppo giovane (oggi ha 39 anni) e non italiano: “Lui ha smentito tutti con gli straordinari risultati ottenuti – sottolinea il ministro – e oggi si metterà a disposizione di Pompei che è un luogo a cui tutto il mondo guarda e attende che il cambiamento vada avanti e migliori ancora di più“.

Franceschini ribadisce che dopo la pandemia “il turismo internazionale tornerà in Italia. Anche il presidente Draghi in Parlamento ha detto che il turismo è uno dei settori in cui la ripresa ci sarà e sarà molto veloce. Quando il turismo tornerà, troverà dei luoghi straordinariamente accoglienti in cui si fa anche ricerca, formazione e studi. Questo sarà Pompei”.



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