Fondi Lega, Scillieri in aula: “Un po’ di umanità per favore”


“Un po’ di umanità per favore, sono qui per altre cose. Ho un avvocato, parlate con lui”. Con queste poche parole, pronunciate a testa bassa, Michele Scillieri commercialista vicino alla Lega e coinvolto nell’inchiesta Lombardia Film Commission, replica ai giornalisti. Scillieri è presente come testimone in un processo a Milano. 

Lo scorso 26 febbraio il gip di Milano Lidia Castellucci aveva accolto la richiesta di patteggiamento a 3 anni e 4 mesi, più 83mila euro di risarcimento e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, per Scillieri accusato di peculato e turbata libertà nella scelta del contraente. Venuto meno il reato fiscale, come chiesta dalla stessa procura – rappresentata dall’aggiunto Eugenio Fusco – visto che la rivalutazione dell’imposte evase non risultano aver superate le soglie che sono presupposto del reato contestato ossia sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. 

Scillieri, nel cui studio venne registrata la ‘Lega per Salvini premier’ e che davanti ai magistrati ha raccontato le presunte retrocessioni che i consulenti nominati dalla Lega avrebbero fatto al partito, torna oggi in tribunale nelle vesti di testimone come consulente in un processo su un fallimento. 

Assediato dai giornalisti Scillieri ha cercato di evitare più volte lo sguardo di chi, con insistenza, gli chiedeva commenti sulla sua scelta di patteggiare e sulle affermazioni rilasciate ai pm che indagato sull’affare del capannone di Cormano e su eventuali collegamenti con il Carroccio. Ha rilasciato solo una frase a testa bassa, poi si è chiuso nel mutismo. 

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