Fondazione Accademia Nazionale di Danza riparte dalla moda in ricordo di Jia Ruskaja


Riparte dalla moda e dal teatro la Fondazione Accademia Nazionale di Danza dopo il successo dei progetti della scorsa stagione che hanno visto protagonista a Roma il Museo Boncompagni Ludovisi con la mostra ‘Jia Ruskaja. Danzò e Piacque’ curata da Giuseppe Tramontano (oltre 4mila visitatori) per riscoprire la figura della fondatrice dell’Accademia Nazionale di Danza, natali russi originaria di Kerc, di cui si celebrano quest’anno di 120 anni dalla nascita. Donna all’avanguardia Jia Ruskaja, ha rappresentato negli anni quello che oggi viene definito ‘empowerment al femminile’, a cui si legano concetti di sviluppo della società, uguaglianza di genere e partecipazione condivisa. Fuggì dalla Crimea e dalla Rivoluzione Russa nel 1917, trovando, dopo un lungo preregrinare in Europa, rifugio e asilo in Italia.  

Una sorta di riscatto, per lei, che la passione per la danza ha trasformato in un percorso d’arte e di vita, riuscendo a diventare nel tempo, con l’istituzione della storica Accademia sull’Aventino, punto di riferimento e di confronto per l’arte coreutica non solo italiana. “Stiamo preparando importanti collaborazioni a partire dalla drammaturga Maria Letizia Compatangelo per un progetto con il regista Antonio Calenda e la sua compagnia di giovani attori per una pièce teatrale ispirata alla Ruskaja – ha anticipato all’Adnkronos la presidente e direttrice artistica della Fand, Chiara Zoppolato – In programma anche incontri divulgativi sulla Danza del Novecento in Italia, partnership con importanti università al fine di dar vita a borse di studio per studenti con l’obiettivo di indagare l’insegnamento dell’Orchestica fondato dalla Ruskaja”.  

Un gruppo di studiosi e esperti affiancherà gli studenti nella riscoperta del ‘fenomeno’ Ruskaja. Sarà messa a disposizione la sua biblioteca, il prezioso archivio fotografico, lettere e testimonianze con illustri interlocutori, da Anton Giulio Bragaglia a Clotilde e Alexander Sakharov. In programma, inoltre, per l’autunno del 2022 l’uscita di un libro dedicato alla fondatrice dell’Accademia di Danza e un progetto in divenire con Stefano Dominella, presidente della maison Gattinoni, per coinvolgere in un percorso, tra moda e danza, un gruppo di studenti specializzandi alla riscoperta della Ruskaja, donna di estrema e sofisticata eleganza, icona e diva glamour della danza libera italiana immortalata nei suoi scatti dalla grande fotografa di origine ungherese Ghitta Carell.  

 

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