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Spettacolo

Fedez invia emoticon di pagliacci a Vigilanza Rai

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Una mail con tre emoticon a forma di pagliaccio. A inviarla questa mattina al presidente della Commissione di Vigilanza Rai è stato Fedez, che ha risposto così alla richiesta della bicamerale di inviare una sua memoria sui fatti accaduti prima dell’intervento del rapper sul palco del Concertone del primo maggio.  

Una mail di cui il presidente della Vigilanza Rai, Alberto Barachini, ha informato i commissari oggi durante le audizioni in corso sul ruolo e la funzione della Rai in relazione ai cambiamenti del mercato audiovisivo, commentandola così: “La Commissione parlamentare di Vigilanza ha rispettato Fedez, mentre lui non rispetta istituzioni. Sono amareggiato”. 

“Forse i tre pagliacci di Fedez non erano un oltraggio al Parlamento ma la sua firma”, è la battuta con cui il deputato di Fdi Federico Molicone ha commentato in commissione di Vigilanza Rai la risposta del rapper alla richiesta della memoria.  

Mollicone, al di là della battuta, ha anche chiesto a Barachini di “procedere con una censura ufficiale a un simile atteggiamento di mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento, in quanto la Vigilanza è una commissione bicamerale e rappresenta il Parlamento, e presenteremo degli atti relativi, perché questo è un oltraggio”.
 

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Attualità

“Cambia Menti”, un viaggio introspettivo sui cambiamenti della vita

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Una donna si scopre e si racconta in una serata speciale. Fragilità e conflitti, mille aspetti buffi e sfrontati di una attrice, una madre, una moglie, una figlia. Pubblico e privato si mischiano confondendo spesso la dolce protagonista della storia. L’immagine riflessa sarà aderente a quella nota a quanti la conoscono? Forse non lo sa neanche lei, forse non riesce a confessarlo a se stessa o semplicemente in una vita frenetica, non ha trovato il tempo di riflettere e svelarsi, perdonarsi finalmente di essere sempre stata se stessa.

Di e con Antonella Prisco
Scene Mario Maresca
Costumi Luisa Gorgi Marchese
Luci Gennaro Russo

Lo spettacolo “Cambia Menti“, scritto e interpretato da Antonella Prisco, è un viaggio emozionante e introspettivo attraverso i cambiamenti che affrontiamo o subiamo nella nostra vita. L’autrice ci porta in un’esplorazione delle piccole psicosi che viviamo durante questi “passaggi di vita” che chiamiamo cambiamenti.

L’entourage di personaggi che sfilano sulla scena ci raccontano storie e situazioni familiari che ci permettono di riconoscere la verità dei cambiamenti. Attraverso la loro interpretazione, Antonella Prisco ci fa vedere come perdere l’equilibrio e uscire dalla propria zona di comfort possa richiedere coraggio. Infatti, cambiare significa piegare, girare intorno e a volte superare ostacoli, ma a volte l’ostacolo è proprio il cambiamento stesso.

Un’occasione per riflettere

Con “Cambia Menti”, Antonella Prisco invita lo spettatore a riflettere sul proprio percorso di vita e su come ogni cambiamento rappresenti un’opportunità per crescere e migliorare se stessi. Attraverso la commedia e la riflessione, l’autrice ci porta a scoprire che, anche se a volte possono essere difficili, i cambiamenti sono necessari per evolvere e diventare la persona che vogliamo essere.

Riscopri te stesso, la vera essenza del cambiamento

In conclusione, “Cambia Menti” è uno spettacolo che non solo intrattiene, ma anche ispira e motiva. Un’occasione per riscoprire se stessi e comprendere come i cambiamenti possano essere un’opportunità per diventare la versione migliore di noi stessi.

Martedì 14 Febbraio, presso il Teatro Sannazaro (Via Chiaia, 157, 80121 Napoli NA) alle ore 21, non perdere l’occasione di vedere Antonella Prisco in azione e di immergerti in un viaggio attraverso i cambiamenti della vita: clicca qui per acquistare i biglietti.

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Spettacolo

Sanremo 2023, ecco i duetti: cantanti e titoli delle canzoni

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(Adnkronos) – Medley e autocitazioni in abbondanza caratterizzeranno la quarta serata del Festival di Sanremo 2023, in programma venerd’ 10 febbraio e dedicata a cover e ospiti con cui i 28 cantanti in gara si sfideranno. 

Ecco, nel dettaglio, l’elenco. Anna Oxa con il deejay iLjard Shaba canterà ‘Un’emozione da poco’; Ariete con Sangiovanni ‘Centro di gravità permanente’ di Franco Battiato; gli Articolo 31 con Fedez un medley degli Articolo 31; Colapesce Dimartino con Carla Bruni ‘Azzurro’ di Adriano Celentano; i Colla Zio con Ditonellapiaga ‘Salirò’ di Daniele Silvestri; i Coma_Cose con i Baustelle ‘Sarà perché ti amo’ dei Ricchi e Poveri; Elodie con BigMama ‘American Woman’ (il brano dei The Guess Who poi ripreso da Lenny Kravitz); Gianluca Grignani con Arisa ‘Destinazione Paradiso’ dello stesso Grignani; Gianmaria con Manuel Agnelli ‘Quello che non c’è’ degli Afterhours; Giorgia con Elisa un medley di ‘Luce’ e ‘Di sole e d’azzurro’ (i brani con cui trionfarono ai primi due posti di Sanremo 2001); i Cugini di Campagna con Paolo Vallesi un medley tra ‘La forza della vita’ e ‘Anima mia’, dai rispettivi repertori. 

Will con Michele Zarrillo ‘Cinque giorni’ dello stesso Zarrillo; Lda e Alex Britti con il brano ‘Oggi sono io’; Lazza con Emma e con il primo violino della Scala di Milano Laura Marzadori cantano ‘La fine’ di Tiziano Ferro; Leo Gassmann con Edoardo Bennato e il Quartetto Flegreo cantano un medley dello stesso Bennato; Levante con Renzo Rubino propone ‘Vivere’ di Vasco Rossi; Madame con Izi ‘Via del Campo’ di Fabrizio De Andrè; Mara Sattei con Noemi ‘L’amour toujour’ di Gigi D’Agostino; Marco Mengoni con il Kingdom Choir ‘Let it be’ dei Beatles; i Modà con Le Vibrazioni ‘Vieni da me’ degli stessi Modà; Mr. Rain con Fasma ‘Qualcosa di grande’ dei Lunapop; Olly con Lorella Cuccarini ‘La notte vola’ della stessa Cuccarini; Paola & Chiara con Mark & Kremont un medley di Paola & Chiara; Rosa Chemical con Rose Villain ‘America’ di Gianna Nannini; Sethu con Bnkr44 ‘Charlie fa il surf’ dei Baustelle; Shari con Salmo un medley di Zucchero Fornaciari; Tananai con Don Joe ‘Vorrei cantare come Biagio’ di Simone Cristicchi; Ultimo con Eros Ramazzotti un medley di Eros Ramazzotti.  

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Spettacolo

Danza, la Scala riparte con Bolle e la prima di ‘Remansos’

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(Adnkronos) – Ritorna la grande danza alla Scala di Milano. Per sette rappresentazioni dal 3 al 9 febbraio (con anteprima il 2 febbraio riservata a Rotary Club Milano che celebra il centenario della sua fondazione) le étoile, i primi ballerini e il corpo di ballo scaligero saranno gli interpreti di Dawson/Duato/Kratz/Kylián, serata articolata in quattro titoli, vere e proprie novità per la compagnia, con una prima assoluta, due debutti e il ritorno di un grande titolo assente da tempo dal repertorio. Un ‘mixed bill’ imperdibile che riunisce diverse generazioni e universi creativi. La creazione di Philippe Kratz ‘Solitude Sometimes’, ‘Anima Animus’ di David Dawson in debutto nazionale, il ritorno in scena dopo 14 anni di ‘Bella Figura’, gioiello di Jiří Kylián e ‘Remanso’, trio maschile di Nacho Duato, mai visto alla Scala, e che vedrà protagonista per tutte le recite l’étoile Roberto Bolle. 

La prima assoluta di ‘Solitude Sometimes’ è affidata al talentuoso Philippe Kratz, tra i più ricercati tra i nuovi coreografi. Catarsi, rinascita, ciclo della vita e resilienza dell’individuo sono i temi del balletto. Tra le sonorità elettroniche di Thom Yorke e dei Radiohead, Philippe Kratz si immerge nella mitologia egiziana per una risalita verso la luce, prendendo spunto dal racconto dell’Amduat e la discesa negli inferi del dio del sole che, purificato, risale in superficie per dar vita a una nuova giornata. Per questo lavoro, astratto nella sua essenza, ma popolato di figure simboliche, Kratz ha lavorato con un organico di 14 artisti e con il suo staff creativo accanto a Carlo Cerri, con cui Kratz ha ideato l’ambiente scenografico, e che firma luci e proiezioni assieme a Alessandro Grisendi e Marco Noviello e Francesco Casarotto che ne firma i costumi.  

Protagonisti della creazione saranno Nicoletta Manni, Camilla Cerulli, Alessandra Vassallo, Stefania Ballone, Linda Giubelli, Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Domenico Di Cristo, Christian Fagetti, Navrin Turnbull, Andrea Crescenzi, Andrea Risso, Gioacchino Starace, Rinaldo Venuti. Nelle recite pomeridiane del 4 e 9 febbraio saranno Saïd Ramos Ponce e Frank Aduca a coprire i ruoli di Claudio Coviello e Christian Fagetti. David Dawson è, invece, uno dei principali autori contemporanei che lavorano nel balletto classico, che il suo stile coreografico trasforma in nuove modalità, in lavori elogiati dalla critica e dal pubblico di tutto il mondo. Dopo il passo a due da ‘A Sweet Spell of Oblivion’, che gli artisti scaligeri hanno presentato all’interno della Serata Contemporanea nell’estate 2021, ora la collaborazione con Dawson si approfondisce con ‘Anima Animus’, mai rappresentato in Italia, creato nel 2018 per 10 artisti del San Francisco Ballet sul Violin Concerto n. 1 di Ezio Bosso, il compositore scomparso prematuramente nel 2020 che, con entusiastica curiosità, ha intrecciato la sua creatività con la coreografia contemporanea.  

Il balletto offre un ricco mix di contrasti, presenti anche nella musica, e il linguaggio coreografico indaga lo spazio fluido tra estremi e opposti. Virtuosismo tecnico e poesia, umanità e architettura, rivelando l’unità dell’ensemble e il potere dell’individuo, ispirato ai concetti di anima e animus della filosofia junghiana. Il cast della prima sarà composto da Alice Mariani, Martina Arduino, Marco Agostino, Nicola Del Freo, Gabriele Corrado, Timofej Andrijashenko, Agnese Di Clemente, Gaia Andreanò, Maria Celeste Losa e Caterina Bianchi, cast che sarà in scena anche nella recita serale del 4 febbraio, domenica 5 (ore 14.30) e nella recita serale del 9 febbraio. Nelle recite del 4 febbraio (ore 14.30), 7 febbraio e 9 febbraio pomeriggio il cast sarà composto da Nicoletta Manni, Maria Celeste Losa, Gioacchino Starace, Rinaldo Venuti, Mattia Semperboni, Christian Fagetti, Alessandra Vassallo, Letizia Masini, Linda Giubelli, Marta Gerani. 

Protagonista come danzatore, coreografo e direttore di compagnia del panorama della danza fin dagli anni ottanta del Novecento è Nacho Duato, le cui creazioni sono nel repertorio delle maggiori compagnie del mondo. Per la prima volta entra nel cartellone della Scala con la sua versione dello Schiaccianoci, presentata nel 2015 e nel 2016, ed ora torna con ‘Remanso’, sui Valses poéticos di Enrique Granados che saranno eseguiti al pianoforte da Takahiro Yoshikawa. Creato nel 1997 per l’American Ballet Theatre, interpretato al debutto da Desmond Richardson, Parrish Maynard e Vladimir Malakhov, ‘Remanso’ è apprezzatissimo ovunque per potenza espressiva, geometria delle linee, dinamica dello spazio e delle forme. Ispirato all’universo di Federico García Lorca, nasce come trio maschile e in seguito viene esteso per la Compañía Nacional de Danza nel 1998, con il titolo ‘Remansos’. La versione iniziale, per tre uomini, arriva alla Scala per la prima volta, e per l’occasione vedrà protagonista, per tutte le recite, Roberto Bolle. Accanto a lui nelle recite del 3, 4 sera, 5 (ore 14.30) e nella recita serale del 9 febbraio saranno Nicola del Freo e Mattia Semperboni, nelle recite del 4 pomeriggio, 7 e nella recita pomeridiana del 9 febbraio Domenico Di Cristo e Darius Gramada  

Suggella la serata una delle più grandi firme del Novecento, gioiello di celebrazione della bellezza, quella che emerge anche dal movimento più bizzarro e imprevisto. ‘Bella Figura’ torna in scena dopo il debutto scaligero del 2009 a omaggiare la maestria di Jiří Kylián, che lo ha creato nel 1995, per il ventennale della sua direzione al Nederlands Dans Theater. Si rinnova dunque il rapporto della Scala con il grande maestro, iniziato negli anni ’80 del Novecento con ‘Sinfonia in Re’ e ‘La cathédrale engloutie’ e che nelle passate stagioni aveva portato la Compagnia scaligera ad interpretare ‘Symphony of Psalms’, ‘Petite Mort’, ‘Sechs Tänze’ e appunto ‘Bella Figura’, in cui Kylián esplora la zona di crepuscolo tra arte e artificio, tra realtà della vita e fantasia. Con il rosso vivo dei costumi, con il colore della pelle nuda, con le suggestioni musicali del Sei e Settecento (Giovanni Battista Pergolesi, Lukas Foss, Alessandro Marcello, Antonio Vivaldi, Giuseppe Torelli) cattura il momento esatto in cui il sogno e la realtà si fondono. In scena, a far rivivere questa suggestione Antonella Albano, Alice Mariani, Agnese Di Clemente, Marta Gerani, Giulia Lunardi, Marco Agostino, Claudio Coviello, Gabriele Corrado, Marco Messina, che si alterneranno con Stefania Ballone, Chiara Borgia, Chiara Fiandra, Benedetta Montefiore, Emanuele Cazzato, Andrea Crescenzi, Matteo Gavazzi, Andrea Risso.  

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Sangiuliano al gala Les Etoiles: ‘Sul palco autentici ambasciatori dell’eccellenza’

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(Adnkronos) – “Sul palco autentici ambasciatori dell’eccellenza della danza ma anche della capacità di dialogo e coordinazione, di unità nella diversità, dì solidarietà, in un’autentica sintesi che solo questa nobile arte sa rendere perfetta sul palcoscenico”. Sono le parole del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che ieri sera ha assistito all’Auditorium Parco della Musica di Roma al gala Les Etoiles (unica replica nella capitale stasera) firmando il programma di sala dell’annuale appuntamento con la grande danza internazionale giunto alla XII edizione. 

“Mi piace ricordare – ha aggiunto il ministro – che, secondo il mito di Eurinone, così come raccontato nel volume ‘I miti greci’ di Robert Graves, è proprio attraverso la danza che il mondo è stato creato. La sesta arte è capace di coinvolgere gli spettatori nell’intimo. Ed è proprio l’armonia della danza, portata non a caso in scena da ballerini provenienti da tutto il mondo, a rappresentare la necessità di ritrovare un comune sentire, una nuova cooperazione e coordinazione, un’armonia dell’agire umano. Valore fondamentale ancor più oggi che ci troviamo di fronte ad un conflitto che ferisce il cuore dell’Europa”. 

“Al direttore artistico Daniele Cipriani va tutto il mio plauso – ha proseguito Sangiuliano – Ha ricordato che ‘la bellezza salverà il mondo’ e ci riporta alla missione speciale di questo gala. Una bellezza più alta, quella di un’ideale fratellanza tra popoli e nazioni, che supera i confini e va oltre nazionalità, credenze e stili di vita”, ha concluso il ministro della cultura. 

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Spettacolo

Crosetto canta ‘Bella Ciao’ all’evento con Fiorello per il Bambino Gesù

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(Adnkronos) – “Crosetto, ma lei la canterebbe?”. Fiorello, mattatore dell’evento benefico organizzato dall’Opedale Pediatrico Bambino Gesù, unisce tutti e riesce ‘nell’impresa’ di fa cantare ‘Bella Ciao’ al ministro della Difesa Guido Crosetto, presente in sala e preso simpaticamente di mira dallo showman. Così il politico si presta al gioco e intona le note della canzone: “È una canzone di liberazione!”, chiude Fiorello abbracciandolo. 

La serata, organizzata a favore del centro di cure palliative dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, condotta da Eleonora Daniele, ha visto sul palco, unite nella causa, anche Giorgia e Laura Pausini. In platea un parterre ricchissimo con il presidente del Coni Giovanni Malagò, il ct della Nazionale di calcio italiana Roberto Mancini e tantissimi sportivi medagliati, tra i quali Marcell Jacobs, Gianmarco Tamberi, Bebe Vio, Federica Pellegrini, Alessandra Sensini, Elisa Di Francisca. Presenti anche il ministro della Salute Orazio Schillaci e il ministro dello Sport Andrea Abodi. 

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Spettacolo

Morta Sylvia Syms, la Regina Madre di ‘The Queen’

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(Adnkronos) – L’attrice britannica Sylvia Syms, nota per aver interpretato di recente la Regina Madre nel film “The Queen – La regina” (2006) di Stephen Frears, accanto ad Helen Mirren nei panni della regina Elisabetta II, è morta venerdì 27 gennaio in una casa di cura di Londra all’età di 89 anni.  

Nata a Londra il 6 gennaio 1934, Sylvia Syms frequentò la Royal Academy of Dramatic Art di Londra e a vent’anni divenne una star quasi istantanea, grazie a ruoli importanti in film come il dramma della seconda guerra mondiale “Birra ghiacciata ad Alessandria” del 1958 (accanto a John Mills, Anthony Quayle e Harry Andrews), premiato al Festival di Berlino, “La spada di D’Artagnan” (1958) e “Espresso Bongo” (1959) con Cliff Richard. 

Nel 1961 interpretò la moglie dell’avvocato gay Dirk Bogarde in “Victim” di Basil Dearden, all’epoca molto controverso (al film fu negato il sigillo di approvazione da parte dell’American Motion Picture Production Code), e resterà impegnata al cinema e in tv per tutti gli anni ’60 e ’70. Ha recitato nei film “La valigia del boia” (1962), “Le donne del mondo di notte” (1963), “La rivolta del Sudan” (1964), “Operazione Crossbow” (1965), “La mano che uccide” (1967), “L’organizzazione ringrazia firmato il Santo” (1968), “Non uccidevano mai la domenica” (1969), “Corri libero e selvaggio” (1969), “La morte dietro il cancello” (1972).  

Nel 1974 con “Il seme del tamarindo” di Blake Edwards, un thriller romantico della Guerra Fredda interpretato anche dalle icone del cinema Julie Andrews e Omar Sharif, ottenne una nomination ai Bafta. L’anno successivo, ha presieduto la giuria della 25esima edizione della Berlinale. In seguito, Syms si è fatta apprezzare per aver interpretato un paio di noti personaggi inglesi, tra cui Margaret Thatcher, che ha ritratto nel film televisivo del 1991 “Thatcher: The Final Days”, che drammatizzava gli eventi legati alla sua rimozione dal potere. 

L’ultima interpretazione di Syms sullo schermo è stata nel 2019 come ospite nella serie drammatica della Bbc/Hbo di Sally Wainwright “Gentleman Jack – Nessuna mi ha mai detto di no”. 

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Attualità

La settima stanza: Incontro con l’autrice Miriam Candurro a Capua

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Sabato 28 gennaio alle 19, presso il Circolo dei Lettori di Capua, si terrà un evento di grande importanza per gli appassionati di letteratura. L’attrice e scrittrice Miriam Candurro presenterà il suo nuovo romanzo “La settima stanza“, edito da Sperling e Kupfer.

Durante l’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Mitreofilmfestival di Santa Maria Capua Vetere, Miriam Candurro sarà intervistata dal critico cinematografico Francesco Della Calce. Questi guiderà il pubblico alla scoperta dei retroscena della creazione del romanzo e dell’ispirazione dietro alla sua stesura.

Il romanzo “La settima stanza” è stato acclamato dalla critica per la sua scrittura evocativa e per la capacità dell’autrice di creare personaggi complessi e profondi. La trama è avvincente e coinvolgente, e la descrizione dei luoghi e delle emozioni è straordinariamente dettagliata. L’evento rappresenta quindi un’occasione unica per gli appassionati di letteratura di incontrare l’autrice e di scoprire di più sulla sua opera.

Miriam Candurro è nota al grande pubblico anche per la sua carriera come attrice, con ruoli in numerosi film e serie televisive quali “Capri”, “Un Posto al Sole” e “I Bastardi di Pizzofalcone”. Nel 2008 ha pubblicato per Garzanti il romanzo “Vorrei che fosse già domani” scritto con Massimo Cacciapuoti.

L’ingresso all’evento è gratuito e aperto a tutti. Non perdere l’occasione di assistere alla presentazione del nuovo romanzo di Miriam Candurro, di incontrare l’autrice in persona e di scoprire di più sulla sua carriera sia come scrittrice che come attrice.

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Spettacolo

Sanremo 2023, “no a Zelensky”: 40mila firme per petizione Byoblu in poche ore

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(Adnkronos) – “No alla militarizzazione del Festival di Sanremo”. Una raccolta firme, lanciata dall’emittente Byoblu sul proprio sito internet “per chiedere alla Rai che non venga ospitato il leader ucraino Volodymyr Zelensky e che sia rispettata la Costituzione, ha già raccolto in poche ore quasi 40mila firme e secondo gli organizzatori, “è destinata a crescere”.  

Byoblu ha lanciato questa petizione insieme al Comitato di Liberazione Nazionale, fondato dal giurista Ugo Mattei. Nel testo della petizione si legge, tra l’altro: “Vogliamo che sia rispettato l’articolo 11 della Carta fondamentale del nostro Paese. Esso ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie”.  

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Matilde Gioli: ”Io ‘eroina del ‘900’ nella nuova fiction di Rai1”

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(Adnkronos) – ”Fernanda è il simbolo scelto dalla Rai per ricordare il Giorno della Memoria”. E’ quanto sottolinea la direttrice Maria Pia Ammirati presentando ‘Fernanda’, la nuova fiction in onda su Rai1 il 31 gennaio che racconta la storia di Fernanda Wittgens, la prima direttrice della Pinacoteca di Brera, tra le prime donne in Italia e in Europa a ricoprire un ruolo così prestigioso. ”Una eroina di altri tempi – ha aggiunto la Ammirati – una grande donna che ha pensato di salvare un mondo che era nella catastrofe e nel buio”. Ad interpretare il ruolo di Fernanda è Matilde Gioli, per la prima volta nei panni di una donna realmente esistita, come spiega lei stessa nel corso della conferenza stampa di presentazione della fiction nella sede Rai di viale Mazzini: ”Per la prima volta ho interpretato un personaggio realmente esistito. La mia gioia più grande è quella di veicolare la storia di una eroina del ‘900. Fernanda è cresciuta negli anni ’20 con una passione per lo studio dell’arte – racconta la Gioli – nonostante non fosse incentivata dalla società dell’epoca. Ha proseguito con dedizione e si è ritrovata a difendere con il proprio corpo la Pinacoteca. Durante le leggi razziali decide di salvare famiglie di ebrei, rischiando la sua vita e quella dei suoi famigliari”.  

‘Fernanda’ diretta da Maurizio Zaccaro, in onda in prima serata su Rai 1 il 31 gennaio, racconta la storia di Fernanda Wittgens, ricordata come la prima direttrice della Pinacoteca di Brera. Fin da bambina trascorreva le domeniche visitando i musei nella Milano di inizio Novecento in compagnia del padre Adolfo. Il coronamento del suo sogno è reso possibile dall’incontro nel 1928 con Ettore Modigliani, storico direttore della Pinacoteca di Brera. Un incontro che cambia la vita di Fernanda, assunta come ‘operaia avventizia’. La giovane donna dimostra di saper e voler fare molto di più di quel che le spetterebbe e quando Ettore Modigliani viene sollevato da ogni incarico in quanto antifascista, lei prende il suo posto, diventando la prima donna a ricoprire un ruolo così importante nella Pinacoteca. Pochi anni dopo l’Italia entra in guerra e salvaguardare le opere della galleria dai bombardamenti diventa un imperativo: nel giugno del 1940, Fernanda partecipa al primo trasferimento di alcune delle opere ospitate in Pinacoteca. E non solo le opere troveranno una via di fuga: Fernanda si impegna in qualcosa di ancora più rischioso. All’oscuro anche della sua famiglia, contribuisce a far espatriare in Svizzera centinaia di ebrei destinati al campo di concentramento. Ma è proprio da un giovane collaborazionista che viene tradita e arrestata insieme alle sue amiche e collaboratrici. Fernanda viene condannata a quattro anni di carcere, poi ridotto a uno, ma la guerra è agli sgoccioli. 

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Zanicchi: “Trio con Vanoni-Berti più difficile di Al Bano-Morandi-Ranieri”

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(Adnkronos) – “Oddio! E’ vero: mi sono dimenticata della Vanoni, della grande Ornella!”. Iva Zanicchi, intervistata dalla AdnKronos, completa in qualche modo la sua battuta, rilasciata a Rtl, in cui accusava benevolmente Amadeus: “Hai invitato Al Bano, Morandi e Ranieri ma manca una donna. Della mia età, ci sono rimasta solo io…”. 

Fra le grandi interpreti della musica leggera italiana – scomparsa Milva e non considerando Mina che da decenni non regala più ai suoi fans interpretazioni dal vivo – sopra gli 80 anni oltre a Iva Zanicchi c’è anche Ornella Vanoni e proprio sulla soglia (li compirà in estate) Orietta Berti, mentre poco al disotto si annoverano fra le altre Patty Pravo, Rita Pavone, Loredana Bertè, nonché Caterina Caselli anche lei non più in attività canora. 

“Va bene, non sono la sola ottantenne – ammette Iva – ma francamente un trio Zanicchi, Vanoni, Berti è molto più difficile da immaginare rispetto al trio Al Bano, Morandi, Ranieri che si esibirà a Sanremo… Ci vorrebbero le bombole d’ossigeno sul palco! – scherza autoironicamente – Tifo per loro, sono amica di tutti e tre e sono curiosissima di ascoltarli: sarà molto bello sentirli e vederli cantare insieme al Festival”. 

(di Enzo Bonaiuto) 

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