Federazione Toti-Renzi riparte, e ora si pensa anche a un ‘nome’


I tempi sembrano maturi per partire con una federazione. A quanto apprende l’Adnkronos non si ferma il progetto comune che coinvolge Italia Viva, i ‘totiani’ di ‘Cambiamo’ e gli altri ‘cespugli centristi’ per unire le forze in Parlamento in vista della sfida elettorale del 2023. Archiviata la partita del Colle con il Mattarella bis, raccontano, Giovanni Toti e Matteo Renzi potrebbero rivedersi per lanciare, tra una decina di giorni, un patto federativo per allargare il perimetro del centrodestra anche a sinistra.  

E, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti autorevoli delle forze politiche coinvolte, pare che stavolta si sia davvero vicini a chiudere. Tanto che chi sta lavorando al dossier assicura: “Stiamo pensando a un nome”. Una federazione che sarebbe il primo passo verso un contenitore politico di stampo moderato, che può contare per adesso su una ottantina di deputati e senatori e che potrebbe avere nel prossimo governo una rappresentanza visibile e importante in grado di affrontare poi congiuntamente le prossime politiche. 

Altro obiettivo, non di poco conto in questo momento di grande scomposizione del quadro politico, soprattutto nel centrodestra, raccontano, è inserire negli accordi la riforma della legge elettorale in senso proporzionale. Anche se anche oggi Matteo Renzi ha confermato i suoi dubbi. E lo ha spiegato così: con “il Rosatellum il Pd deve decidere se inseguire i massimalisti e i populisti e Salvini e Meloni si saldano. Questo apre una prateria al Centro, il Rosatellum è il sistema migliore per creare un grande spazio riformista e liberal democratico”.  

Ma la discussione sul sistema elettorale resta al momento solo una suggestione. Troppi i passaggi ancora da definire in un quadro politico in estremo movimento sia nel centrodestra che nei 5 Stelle. Intanto, però, il progetto ‘terzopolista’ va avanti. Le prove tecniche di questa federazione, raccontano, si sarebbero avute proprio durante le frenetiche trattative per il Colle, quando l’asse centrista Fi-totiani-Udc sembrava a un passo dall’accordo con la sinistra, renziani in testa, sul candidato politico Pier Ferdinando Casini.  

Resta, però, ancora il nodo di ‘Coraggio Italia’, che risulta divisa sulle future prospettive politiche: da una parte Toti e i suoi di ‘Cambiamo’, pronti a stringere intese con Renzi, e dall’altra, Luigi Brugnaro, che starebbe ancora riflettendo su quale possa essere la strategia migliore per il movimento centrista fondato insieme al governatore ligure. 

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