Fabio Volo difende Speranza: “Sto ragazzo mi fa tenerezza”


“Questo ragazzo non lavora in serenità, Speranza mi fa tenerezza”. Fabio Volo, ospite di Ottoemezzo, risponde così alle domande sul ministro della Salute Roberto Speranza. “Quando sei in un contesto in cui ti mettono pressione, è difficile lavorare. Ora si usa il suo nome come se fosse responsabile di tutto. Prima erano i cinesi, ora è Speranza. Gli auguro” di ottenere risultati, “glielo auguro per lui e per noi. Comincia a farmi tenerezza sto ragazzo”, dice l’attore e scrittore. 

Volo si sofferma in generale sul covid e sul mondo post-covid. “Penso che quando c’è una crisi o una situazione d’emergenza non si può risolvere la situazione e pensare di essere quelli di prima. Se non ci sono risorse e qualità, si viene travolti da una crisi. Ci troviamo davanti ad una situazione unica e rara”, dice. “Anche a livello individuale, io non sono più la persona di prima: sarei un idiota se rimanessi uguale. E’ cambiata la relazione con la mia famiglia, con il mio lavoro, con il mio tempo. I miei figli mi parlano di covid, di zona rossa. Io ai miei figli devo poter dire ‘ti ho messo in un mondo meraviglioso, vale la pena vivere’. Pensare che il vaccino risolva tutto e si torni a due anni fa significa perdere l’occasione”. 

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