Fabio Panetta: “Se le persone vogliono pagare in digitale e noi non offriamo loro uno strumento digitale, qualcun altro prima o poi lo farà”


L’introduzione di un euro digitale “rafforzerebbe la privacy dei consumatori e proteggerebbe l’eurozona dalla minaccia delle criptovalute concorrenti che potrebbero minare la sovranità monetaria”. Il pensiero di Fabio Panetta, membro del board della Bce, è ripreso da un’intervista al Financial Times e conferma il fatto che uno degli obiettivi principali del progetto dietro l’euro digitale sia combattere la diffusione delle monete digitali create da altre nazioni e società private. 

 

“Se la banca centrale viene coinvolta nei pagamenti digitali, la privacy sarà protetta meglio perché non siamo come le aziende private. Non abbiamo alcun interesse commerciale ad archiviare, gestire o monetizzare i dati degli utenti”. La recente consultazione della BCE su un euro digitale ha rilevato che la più grande preoccupazione delle persone è quella che riguarda la loro privacy. Ma Panetta ha affermato che la banca centrale ha testato tecnologie per separare l’identità delle persone dai dettagli di pagamento: “Il pagamento andrà a buon fine, ma nessuno nella catena di pagamento avrebbe accesso a tutte le informazioni”. La banca centrale ha anche testato forme di “pagamento offline per piccoli importi, in cui nessun dato viene registrato al di fuori del portafogli di chi paga e del beneficiario”: trasferimenti fino a 70 o 100 euro potrebbero essere effettuati utilizzando un collegamento Bluetooth tra i dispositivi. 

 

Un l’euro digitale “porterebbe a un cambiamento fondamentale nel modo in cui funzioneranno i pagamenti, il sistema finanziario e la società in generale”, anche se, al momento, “siamo ancora in un periodo di transizione, ma tra 20 anni tutti utilizzeranno strumenti digitali. L’euro digitale e il contante potrebbero coesistere, ma sono sicuro che tutti utilizzeranno i mezzi di pagamento digitali. Si potrebbero creare prodotti programmabili a costi inferiori. Ad esempio, gli utenti potrebbero decidere di fare pagamenti automatici per transazioni di routine, come pagare le bollette, il pedaggio autostradale, andare al cinema o parcheggiare”. 

 

Panetta ha infine paragonato l’euro digitale, ovvero una versione elettronica del denaro emesso dalla banca centrale, con “monete instabili” come Diem, la valuta digitale pianificata da Facebook che consentirebbe agli utenti di inviare denaro con la stessa facilità dei messaggi di testo: “Se le persone vogliono pagare in digitale e noi non offriamo loro un mezzo di pagamento digitale, qualcun altro prima o poi lo farà”. 

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