Eva Longoria: “Su aborto donne Usa non resteranno ferme e zitte”


“Noi donne porteremo avanti tantissime azioni, siamo maggioranza nel mondo! Sicuramente, non resteremo né ferme né zitte ma continueremo a combattere per i nostri diritti, perché si tratta di difendere i diritti umani”. E’ la ‘dichiarazione di guerra’ che l’attrice Eva Longoria – che in passato ha partecipato attivamente alla campagna elettorale di Barak Obama e ha sostenuto la candidatura di Hillary Clinton – lancia, rispondendo all’AdnKronos, sul tema dell’aborto, dopo la sentenza della Corte Suprema Usa che lo ha cancellato come ‘diritto’ riconosciuto a livello nazionale. E lo fa da Taormina, dove con altre attrici e registe internazionali – fra cui le italiane Margherita Buy e Maria Sole Tognazzi – presenta il film in sette cortometraggi ‘Tell it like a Woman’ con altrettanti episodi sulla vita delle donne e sulla condizione femminile, nell’ambito del Taormina Film Festival. 

“Nel mio Paese sta accadendo una cosa gravissima, che rischia di portarci molto indietro anziché avanti – avverte – e in tal senso il compito principale della nuova amministrazione Biden consisterà nel rivedere tutti gli atti compiuti dalla precedente amministrazione Trump”. Poi spiega: “Sarebbe dovuto toccare a Obama nominare nuovi giudici alla Corte Suprema, ma le nomine sono state bloccate dal Senato e a quel punto è intervenuto poi Trump condizionando così i rapporti di maggioranza all’interno della Corte dove ora prevalgono i conservatori. La cosa è ancor più grave perché i giudici nell’udienza davanti al Senato avevano assicurato che non avrebbero modificato la sentenza sull’aborto, promessa non mantenuta e anzi ribaltata”. 

Eva Longoria avverte che “quanto accaduto in Usa riflette quanto accade o può accadere anche in tante altre parti del mondo: forse è solo l’inizio… Il patriarcato è ancora vivo e vegeto ed è molto forte. Per questo dico che siamo tutti legati, il nostro problema è anche il problema di tutti gli altri. Il cambiamento è fondamentale, il mondo ha bisogno di cambiare, serve più equilibrio fra il punto di vista maschile e quello femminile. Dobbiamo dimostrare al mondo chi siamo, cosa facciamo, quanto valiamo. Io non mi sono mai messa da parte, non mi sono mai fermata, non ho mai messo in dubbio il mio coinvolgimento contro le ingiustizie: fa parte del mio Dna sostenere le mie idee e fra queste c’è il sostegno alle battaglie delle donne”. 

(dell’inviato Enzo Bonaiuto) 

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