Esperto cyber Razzante: “Dopo attacchi hacker a istituzioni serve coordinamento Ue e Nato”


“Ribadisco: siamo in guerra! Ed è una guerra per noi più difficile da fronteggiare”. Lo afferma all’Adnkronos Ranieri Razzante, Consigliere per la Cybersecurity del Sottosegretario di Stato per la Difesa, a commento dell’attacco hacker filorusso al sito della Polizia di Stato di questa mattina. “Non è allarmismo, ma parliamo di insidie potenziali per tutto il sistema Italia, oltre che per l’Europa e per il mondo intero. Quando si arriva a colpire i siti delle Istituzioni si è raggiunto il livello massimo della minaccia, soprattutto dal punto di vista geopolitico e geoterroristico”, osserva.  

“Non esiste, infatti, sia nell’immaginario collettivo che negli alert istituzionali, un pericolo maggiore di quello consistente nel senso si precarietà e di vulnerabilità continua, che solo le minacce cyber possono ingenerare. Torno, con le Istituzioni italiane, a ribadire la necessità di un urgente coordinamento a livello Ue e Nato, non solo in termini operativi ma normativi. Se è vero che conosciamo gli autori degli attacchi, dobbiamo essere in grado di punirli come dovuto per qualsiasi crimine”. 

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