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Lavoro

Engineering, premio speciale Top Climber stem agli Universum award Italy 2022

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Engineering, azienda leader nella digitalizzazione dei processi per aziende e Pubblica amministrazione, ha ricevuto il premio speciale Top Climber stem agli Universum award Italy 2022. Ogni anno gli studenti universitari italiani esprimono la loro preferenza rispetto alle aziende nelle quali vorrebbero intraprendere la propria carriera nel sondaggio più grande e comprensivo d’Italia, l’Universum talent survey.  

La ricerca, condotta da Universum (società specializzata nell’employer branding), ha coinvolto 52 università e 42.200 studenti, di cui 15.600 provenienti da discipline stem (con un 35% rappresentato da donne). 

In base alle risposte fornite dagli studenti, quest’anno Engineering ha ricevuto il premio speciale Top Climber stem per aver ‘scalato’ la classifica di ben 18 posizioni rispetto al 2021, posizionandosi così tra le migliori 50 aziende secondo gli studenti nella categoria Engineering/it/natural science. 

A ritirare il premio per conto di Engineering è stata Silvia Bertot, responsabile area recruiting ed employer branding che ha dichiarato: “Nel 2022 Engineering ha ripensato il suo modello di engagement e messo in atto un importante piano di hiring che ha visto l’ingresso in azienda di oltre 1.000 nuove persone. Questo riconoscimento, quindi, ci rende particolarmente orgogliosi, perché certifica il nostro impegno nel diventare un digital tech champion italiano fortemente attrattivo soprattutto verso i giovani talenti stem. Un obiettivo che stiamo perseguendo anche grazie ai nostri academy programs: percorsi di formazione fortemente professionalizzanti progettati dalla nostra it & management academy per neolaureati e neodiplomati, finalizzati all’inserimento in azienda ed accompagnati da un programma di crescita e sviluppo nei successivi due anni”. 

Con 16 aule informatizzate all’avanguardia, un’aula magna che può ospitare oltre 140 persone, una biblioteca e un testing center, ogni anno l’It & management academy, anche grazie a un’intensa attività di corsi online, organizza 25mila giornate di formazione, che coinvolgono 10.000 partecipanti in più di 400 corsi tenuti da 240 docenti certificati.  

Per il suo forte valore formativo, l’academy si pone quindi come uno degli asset strategici di Engineering, azienda fortemente human capital da sempre attenta alla formazione continua delle sue persone. 

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Manovra, Tributaristi (Int): “Ok più controlli su partite Iva ma rivedere responsabilità intermediario”

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(Adnkronos) – “Nella memoria sulla legge di bilancio inviata lunedì dall’Istituto nazionale tributaristi alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, è stata sollevata la problematica della responsabilità solidale in capo all’intermediario fiscale con il titolare della partita Iva. L’articolo 36 del ddl prevede maggiori controlli sull’attribuzione e operatività delle partite Iva, con possibile chiusura d’ufficio e relativo provvedimento sanzionatorio in capo al contribuente, ma un comma del provvedimento ha inserito, nel caso di sanzione, la solidarietà dell’intermediario, cosa che ha creato non poche preoccupazioni tra gli operatori del settore e le loro organizzazioni di rappresentanza”. E’ quanto si legge in una nota dell’Istituto nazionale tributaristi (Int).  

L’Int riporta quindi la sintesi del comma in questione: “Il contribuente destinatario del provvedimento emesso ai sensi dell’articolo 35, commi 15-bis e 15-bis.1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria pari a euro 3.000, irrogata contestualmente al provvedimento che dispone la cessazione della partita Iva… omissis… risponde in solido della sanzione di cui al primo periodo del presente comma l’intermediario che trasmette per conto del contribuente la dichiarazione di cui all’articolo 35 del citato decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n.633″. 

Questa la posizione dell’Int, espressa nella memoria: “Pur condividendo la necessità di una maggiore attenzione all’attribuzione delle partite Iva, il cui controllo sarebbe sicuramente reso più efficace attraverso la concreta interoperabilità delle banche dati della Pa e in attesa dei richiamati provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, si evidenzia preoccupazione per il coinvolgimento in solido al contribuente dell’intermediario fiscale che abbia presentato il modulo di richiesta di attribuzione della partita Iva. Ciò non per rifuggire da eventuali responsabilità, ma per evidenziare che l’intermediario non ha strumenti per svolgere indagini, che peraltro non gli competono, né potrebbero competergli, ma ha unicamente l’obbligo, ai fini dell’antiriciclaggio, di operare l’adeguata verifica della clientela, ovviamente con analisi generiche del richiedente la partita Iva e/o con sue dichiarazioni spontanee”.  

“Pertanto – avverte – è necessario cancellare o meglio perimetrare l’eventuale responsabilità inserendo all’art. 36, come condizione di buona fede e di corretto comportamento professionale, l’esecuzione dell’adeguata verifica del cliente ai sensi della normativa sull’antiriciclaggio. Non è sufficiente, infatti, che nella relazione al ddl si faccia, come mero esempio delle azioni da porre in essere per evitare comportamenti scorretti ed evitare il rischio della solidarietà delle sanzioni erogate, il riferimento alla suddetta adeguata verifica della clientela. Per cui si ritiene necessario eliminare dalla norma la solidarietà dell’intermediario o quantomeno inserire al comma 2 dopo le parole ‘decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n.633’, le seguenti parole: ‘salvo sia stata effettuata l’adeguata verifica della clientela’”. 

Il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno, ha inoltre dichiarato: ”Comprendo e condivido le finalità di una maggior attenzione nell’attribuzione della partita Iva; sarebbe però opportuno, quando una norma contempla il coinvolgimento e la responsabilità dell’intermediario fiscale, che siano preventivamente coinvolte le organizzazioni di rappresentanza di tale figura professionale, al fine di individuare indicazioni operative praticabili per le finalità della norma stessa, evitando di esporre il professionista a rischi collegati ad accadimenti futuri non conoscibili e a comportamenti di terzi dei quali non può essere ritenuto responsabile, salvo, ovviamente, emergano suoi coinvolgimenti da atti giudiziari”. 

 

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Manovra, Cida: presentati emendamenti alla commissione bilancio Camera

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(Adnkronos) – Cida, la rappresentanza sindacale per la dirigenza e le alte professionalità di tutti i settori socio produttivi, pubblici e privati, ha inviato oggi gli emendamenti di modifica alla Finanziaria 2023 alla Commissione Bilancio della Camera dei deputati. Gli emendamenti proposti riguardano il regime fiscale sui premi di risultato e di deducibilità fiscale per i contributi versati ai Fondi di previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa, politiche attive, incentivi per l’impiego di personale dirigenziale, la revisione del meccanismo di indicizzazione delle pensioni, sanità e scuola  

L’invio degli emendamenti segue il colloquio che si è tenuto ieri tra il presidente Stefano Cuzzilla e il presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei deputati, Giuseppe Tommaso Vincenzo Mangialavori. Nel corso del colloquio il presidente Cida ha ricevuto rassicurazione in merito alle prossime convocazioni istituzionali, trovando nel proficuo confronto con Mangialavori la premessa per un lavoro costruttivo che vedrà Cida chiamata ai tavoli istituzionali per strutturare un dialogo soddisfacente e duraturo fra le parti.  

Durante il confronto il presidente Cuzzilla ha ribadito la preoccupazione per le modifiche apportate al sistema fiscale che colpisce nuovamente i manager, facendo presente che “siamo consapevoli di quanto i margini di bilancio siano esigui, ma l’eccessivo prelievo fiscale sui lavoratori dipendenti e le penalizzazioni sui pensionati non sono più sopportabili”. Il presidente si è, inoltre, espresso sul tema previdenziale: “il sistema pensionistico ha bisogno di una riforma organica che garantisca sostenibilità ai conti, separando previdenza da assistenza, e che consegni a chi oggi lavora legittime certezze verso il proprio futuro pen-sionistico”.  

Altre questioni affrontate, i rischi di quota 103, i pochi fondi per sanità, scuola e ricerca, la crisi energetica, la necessità di un welfare più equo e le questioni legate al mercato del lavoro, tutti temi collegati da un unico fil rouge: la competenza manageriale come chiave di volta per superare le difficoltà che da anni scuotono l’Italia in termini di efficienza ed efficacia delle politiche sociali, formative e di sviluppo 

Al termine del colloquio, Mangialavori ha espresso al presidente Cida Stefano Cuzzilla – nell’occasione accompagnato dal direttore Cida, Teresa Lavanga e dal segretario generale di ManagerItalia, Massimo Fiaschi – comprensione per le richieste presentate e ha sottolineato che saranno tenute in debita considerazione nelle valutazioni future della Commissione.  

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Federlegno, terzo trimestre 2022 in rallentamento ma per chiusura anno stime positive

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(Adnkronos) – Dopo il +24,5% registrato dalla filiera legno-arredo nel primo trimestre 2022, e il +22,2% del primo semestre 2022, il valore delle vendite della filiera è sceso a +17,7% nel periodo gennaio-settembre 2022. Questi i dati del Monitor L-A elaborato dal Centro Studi di FederlegnoArredo.  

Numeri, spiega una nota, che evidenziano come il rallentamento, seppur in un quadro complessivamente positivo, ha iniziato a farsi sentire nel secondo trimestre 2022 e si è confermato anche nel terzo, lasciando intravedere che anche il finale d’anno andrà in questa direzione . Le stime però sul complesso dei dodici mesi “potrebbero ipotizzare una chiusura a doppia cifra pari al +12%”.  

L’export della filiera, che rappresenta il 41% del totale, ha registrato a settembre 2022 un +14% sul 2021 (era +16,3% nei primi sei mesi 2022) con un valore pari a circa 3,2 miliardi di euro, mentre il mercato italiano, che rappresenta il 59% – segna un +20,5% (era +26,7% nei primi sei mesi) con un valore di 4,7 miliardi di euro.  

“Leggendo i dati del nostro Monitor, purtroppo, si conferma quanto avevamo detto e previsto nei mesi precedenti. I segnali di rallentamento c’erano e ci sono ancora e l’incertezza dello scenario geopolitico ed economico ci costringe ad essere estremamente prudenti, pur salutando con favore la chiusura d’anno con un segno positivo e che potrebbe chiudersi a doppia cifra”, commenta Claudio Feltrin presidente di FederlegnoArredo.  

Un risultato “tutt’altro che scontato” che va però letto, aggiunge “alla luce dell’effetto, ancora rilevante, dell’aumento dei prezzi delle materie prime”. Se stiamo infatti assistendo a una diminuzione del costo dell’energia, che impatta positivamente sulle produzioni particolarmente energivore come i pannelli, “al momento sono deboli – continua Feltrin- i segnali di una diminuzione dei costi delle materie prime che vanno a comporre i nostri prodotti finali. La plastica registra a ottobre su settembre un -1,6%, l’alluminio un -1,3% e il rame -1,5%. Ancora troppo poco per poter dire che la tanta auspicata inversione di rotta è alle porte”.  

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