Elezioni politiche, countdown Forza Italia sulle liste


“Ad oggi non è cambiato nulla, siamo ancora in alto mare, ma qualche passo in avanti è stato fatto”, assicura un big di Forza Italia, alle prese con il delicatissimo risiko delle candidature. La trattativa viene condotta su due tavoli e quindi si articolerà in due round: prima bisogna chiudere sugli uninominali -e la partita è ancora aperta nonostante i tempi strettissimi- per poi passare all’assegnazione dei collegi proporzionali, che si annuncia, almeno per il partito del Cav, un vero e proprio bagno di sangue a causa del taglio dei parlamentari e del calo di consensi rispetto agli alleati Fdi-Lega. La coperta, insomma, è davvero corta, i malumori sono già tanti, ma il quadro politico è quello che è. Silvio Berlusconi, ancora in Sardegna dopo il blitz in Brianza per seguire il suo Monza contro il Torino per la ‘prima’ in serie A, starebbe esaminando la griglia dei nomi (in stretto contatto con Antonio Tajani i capigruppo Anna Maria Bernini e Paolo Barelli, e la fedelissima Licia Ronzulli) consapevole che stavolta i ‘tagli’ saranno tanti. 

Non a caso, proprio Tajani ieri al ‘Corsera’ ha ammesso: ”I numeri sono ridotti rispetto al passato, il taglio dei parlamentari pesa per tutti, andranno fatto dei sacrifici”. Quasi un modo per mettere le mani avanti, fanno notare gli azzurri in cerca di una ricandidatura. Visto il clima, i vertici di Fi preferiscono mantenere la consegna del silenzio. Un silenzio che alimenta ansia e confusione, non solo tra i peones. Da Arcore non trapela nulla. Circolano solo rumor, tutti da prendere con le pinze. Si attende la convocazione di un vertice a Villa Certosa, segnale che qualcosa si muove. Forse già oggi ci saranno i primi incontri per portare all’attenzione dell’ex premier le liste. Se in Sicilia e Calabria sembra si sia vicini alla stretta finale, ci sarebbero problemi invece nel Lazio dove gli ‘uscenti’ sono tanti e difficilmente saranno accontentati: allo stato, riferiscono, in pole per uno ‘scranno’ ci sarebbero Alessandro Battilocchio e Maria Spena. Malumore, raccontano, pure in Lombardia per il ‘sovraffollamento’ di parlamentari da ricandidare.  

L’ex sottosegretario Francesco Battistoni verrebbe ricandidato nelle Marche, mentre l’attuale deputato Raffaele Nevi correrebbe in Umbria. Per il Piemonte si prospetterebbe un esta a testa tra Roberto Pella e Roberto Rosso. Verso la riconferma il vicepresidente della Camera, il brianzolo Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani. Per l’ex olimpionica di scherma Valentina Vezzali, recente ‘acquisto’ forzista, sarebbe pronto un collegio blindato come capolista al proporzionale nelle Marche. Secondo gli ultimi rumors raccolti in Transatlantico, a Montecitorio, sarebbe ancora in piedi una candidatura per il presidente della Lazio, Claudio Lotito.  

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