Elezioni 2022, parlamentarie M5S il 16 agosto dalle 10 alle 22


Parlamentarie M5S, “è convocata per il giorno 16 agosto 2022 dalle ore 10 alle ore 22 la consultazione in rete degli iscritti per votare le proposte di autocandidatura per la composizione delle liste di candidati nei collegi plurinominali delle circoscrizioni nazionali e estere”. E’ quanto si legge sul sito del Movimento 5 Stelle. 

“Le proposte di autocandidatura, verificata la sussistenza dei requisiti indicati nel ‘Regolamento contenente le specifiche tecniche di presentazione delle proposte di autocandidature’, saranno sottoposte alla votazione degli iscritti a livello di circoscrizioni elettorali, distinte per Senato e Camera, ferma restando la facoltà del Presidente di intervenire, in qualunque fase del procedimento, per valutare la compatibilità dell’autocandidatura con i valori e le politiche del MoVimento 5 Stelle (art. 5 lett. h, dello Statuto)”, viene spiegato. “In particolare, i candidati saranno posti in votazione nell’ambito della Circoscrizione della loro residenza o domicilio personale o professionale e/o centro principale dei propri interessi”. 

Alle parlamentarie M5S in programma il 16 agosto sulla piattaforma Sky Vote “ciascun iscritto potrà esprimere da 1 a 3 preferenze. In ogni caso, all’esito delle votazioni, nell’ambito di ciascuna lista nei collegi plurinominali, i candidati saranno elencati in ordine alternato di genere e, nel complesso delle liste nei collegi plurinominali (per il Senato a livello regionale e per la Camera a livello nazionale), nessuno dei due generi potrà essere rappresentato nella posizione di capolista in misura superiore al 60%”, si legge sul sito del Movimento 5 Stelle. “Nella giornata di domani, 14 agosto 2022, saranno pubblicate le liste di coloro che hanno avanzato la propria autocandidatura, suddivise per circoscrizione elettorale”, viene inoltre spiegato. 

Alle parlamentarie del 16 agosto gli iscritti del Movimento 5 Stelle “sono chiamati a votare, tramite consultazione in rete, anche la proposta del Presidente di un elenco di nominativi, selezionati anche tra coloro che hanno già proposto la propria autocandidatura, da inserire, con criterio di priorità, nelle liste di candidati in uno o più collegi plurinominali” si legge sul sito del Movimento 5 Stelle.  

“Il numero di componenti di tale elenco di nominativi proposti dal Presidente non supererà il numero massimo di 12 per la Camera dei Deputati (su un totale di massimo 191 candidati) e di 6 per il Senato della Repubblica (su un totale di massimo 93 candidati)”, viene spiegato.  

“In definitiva ciascun iscritto abilitato al voto, nella propria area di voto, troverà tre schede: una scheda contenente l’elenco delle proposte di autocandidatura relative alla Camera dei Deputati; una scheda contenente l’elenco delle proposte di autocandidatura relative al Senato della Repubblica; una scheda contenente la proposta di un elenco di nominativi indicati dal Presidente”. 

Borrè: “Regole parlamentarie derogano a statuto” – “A mente di statuto non spetta a Conte emanare regolamenti per la scelta dei candidati, ma al Comitato di Garanzia”. L’avvocato dei ricorrenti grillini Lorenzo Borrè, raggiunto dall’Adnkronos, stronca subito le regole per le parlamentarie M5S. Fa già discutere la nuova norma in base alla quale gli iscritti saranno chiamati a votare anche la proposta del leader Giuseppe Conte di un elenco di nominativi, “selezionati anche tra coloro che hanno già proposto la propria autocandidatura”, da inserire, “con criterio di priorità”, nelle liste di candidati in uno o più collegi plurinominali. Per Borrè “siamo in presenza di un conflitto di attribuzioni tra organi interni, reso ancor più allarmante dal fatto che il regolamento contiano è una vera e propria deroga allo statuto e introduce una categoria di ottimati scelti dal presidente che nella sostanza vanifica le autocandidature nei collegi plurinominali in cui verranno collocati questi candidati speciali”. “Se Grillo e/o il Comitato di Garanzia non batteranno ciglio, possiamo affermare che il Movimento 5 Stelle, per come fu concepito da Gianroberto Casaleggio non esiste più”, chiosa l’avvocato dei ricorrenti M5S. 

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