Elezioni 2022, Di Maio: “Ombre russe, se vince destra Salvini ci porta in braccio a Putin”


Ci sono “ombre” russe che “gravitano sul nostro Paese e toccano istituzioni, partiti, dirigenti politici. Anche la campagna elettorale è inquinata”. A lanciare l’allarme, in un’intervista al quotidiano Repubblica, è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che ricorda anche la recente espulsione di 20 funzionari russi con passaporto diplomatico. “I tentativi di interferenza russa – per il leader di Impegno Civico – sono evidenti. Il problema vero è che ci sottovalutiamo, non consideriamo quanto l’Italia sia importante per la tenuta della Ue, della Nato e del mondo libero. Abbiamo l’ex presidente Medvedev che dà indicazioni di voto, Razov che si complimentava con il partito di Conte sull’Ucraina e Salvini pagato in rubli per andare a Mosca. Perciò serve istituire una commissione parlamentare d’inchiesta che faccia luce sulle ingerenze”.  

A chi gli chiede se Salvini sia un uomo di Putin, “io non so se sia in malafede – risponde – so che quando propone di togliere le sanzioni alla Russia ci sta già portando fuori dalla comunità internazionale. La sua reazione alla scoperta della spia russa”, dice il ministro citando il caso di Adele, la donna infiltrata nel comando Nato di Napoli, “è simile a quella dell’ambasciata in Italia, che ha dileggiato l’inchiesta giornalistica. La Lega ha un patto con Russia unita e, se la Destra dovesse andare al governo, ci porterà in braccio a Putin, così come Meloni in braccio a Orbàn. Il rischio per il Paese è lo sganciamento dalle alleanze storiche, l’isolamento e la perdita di libertà, non solo a livello economico”. 

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