Ecco la Cottura Passiva, preparare la pasta in modo sostenibile


(Adnkronos) –
Un metodo di cottura sostenibile e un esempio perfetto di come anche un piccolo accorgimento possa contribuire al bene del nostro pianeta: così Barilla promuove la Cottura Passiva, un modo alternativo per preparare la pasta che permette di risparmiare energia e ridurre la nostra impronta di carbonio. Il processo può variare in base al piatto che si sta preparando, ma se si tratta di cucinare la pasta, è possibile seguire la seguente procedura per una cottura ottimale: 1, Far bollire la pasta per 2 minuti; 2, Dopo 2 minuti spegnere il fuoco e lasciar cuocere la pasta nell’acqua calda; 3, Coprire la pentola con un coperchio e lasciar cuocere per il tempo consigliato; 4, Scolare e servire la pasta.  

Barilla ha creato il Passive Cooker, un prototipo in edizione limitata pensato per essere posto sopra la pentola durante la preparazione, in grado di individuare il punto di ebollizione dell’acqua e calcolare così in modo accurato il tempo di cottura della pasta. Collegandosi allo smartphone tramite un’apposita app, il dispositivo imposterà un allarme che avviserà quando la pasta sarà pronta. Un metodo semplice che può aiutarci a risparmiare energia, ridurre fino all’80% di emissioni di CO2 e ridurre l’impronta di carbonio. Barilla ha creato il prototipo del Passive Cooker utilizzando software e hardware open-source che possono essere reinterpretati, perfezionati o migliorati. Inoltre, sarà disponibile un servizio WhatsApp Bot che permetterà agli utenti di avere risposte dettagliate alle loro domande con contenuti step-by-step, oltre all’opportunità di condividere le proprie esperienze con la Cottura Passiva.  

“In Barilla ci impegniamo ogni giorno per avere un impatto positivo, sia a tavola che per il pianeta – dice Gianluca Di Tondo, Cmo Barilla – Mettere in discussione qualcosa di così tradizionale come il modo in cui cuciniamo la pasta per ridurre le emissioni di CO2 è una rivoluzione che potrebbe avere un impatto su oltre 400 milioni di piatti al giorno. Crediamo fermamente che i piccoli gesti possano determinare cambiamenti significativi e ci auguriamo che tutti gli appassionati di pasta si uniscano a noi nel movimento della Cottura Passiva. Insieme possiamo fare un grande cambiamento per il pianeta”.  

“Sentii parlare di Cottura Passiva per la prima volta nel 2004 in Alma dall’indimenticabile Gualtiero Marchesi – ricorda Jacopo Malpeli, Chef dell’Osteria del Viandante – All’epoca, gli evidenti vantaggi in termini energetici erano ancora poco considerati, al contrario di oggi. Appariva però chiaro che il basso livello di stress a cui la pasta veniva sottoposta, rispetto alla cottura tradizionale, si tramutava in una minore dispersione di amido e glutine utilissimi per ‘risottare’ la pasta. Un ‘dente’ perfetto e di più facile controllo, ed una pasta che mantiene maggiormente le sue proprietà nutritive. Credo che questo metodo sia l’emblema della ciclicità della cucina e questa modalità di cottura dovrebbe diventare consuetudine in ogni casa”. 

“Passo la mia vita professionale a trasformare: le materie prime fra le mie mani e la realtà che faccio vivere ai miei ospiti. Trasformare un’abitudine come cambiare il metodo di cottura della pasta ci permetterà di vivere in un mondo più sostenibile – spiega Federico Rottigni, Chef&Creative Director del locale Sensorium – Per questo sono qui in prima fila, fiero di poterlo fare consigliando la cottura passiva”. Per Alberto Gipponi, Chef del ristorante Dina, “la tradizione deriva sempre da un cambiamento. Lasciare ciò che ci sembra immutabile costa sempre fatica, ma fa parte dell’evoluzione. Per un italiano cuocere la pasta a fuoco spento può sembrare strano. Basta provare la Cottura Passiva per capire che non è così, anzi è un gesto collettivo importante per vivere tutti in un mondo più sostenibile”.  

Secondo Sara Roversi, fondatrice e presidente del Future Food Institute, “è magnifico vedere i leader del settore coinvolti nel dibattito sulla crisi climatica. Azioni concrete come la Cottura Passiva rappresentano un piccolo e semplice cambiamento che ognuno di noi può compiere e che, su scala più ampia, è in grado di determinare un notevole impatto positivo nella lotta contro il cambiamento climatico”. 

© Copyright Sbircia la Notizia Magazine. Riproduzione riservata.

Cerchi altro? Nessun problema!

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
">


Economia Ultima ora