Durigon, M5S valuta mozione revoca da sottosegretario


Il M5S, a quanto apprende l’Adnkronos, sta valutando una mozione di revoca dal ruolo di sottosegretario per Claudio Durigon, uomo della Lega al Mef. La mozione potrebbe essere messa nero su bianco del gruppo M5S al Senato, mentre cresce nelle file grilline l’imbarazzo per il video postato questa mattina su ‘Fanpage’, con alcuni stralci che ritraggono proprio il sottosegretario leghista. “Questo è peggio del caso Siri”, commenta un big del M5S, ricordando il caso che agitò il primo governo Conte, accelerandone la fine. 

“Da un’ottima inchiesta giornalistica pubblicata sul sito Fanpage veniamo a scoprire che il sottosegretario all’Economia Claudio Durigon, ripreso con una telecamera nascosta, sostiene di non aver paura degli sviluppi sul caso dei 49 milioni confiscati alla Lega dalla procura di Genova perché, dice testualmente: ‘quello che fa le indagini sulla Lega lo abbiamo messo noi’” dichiara Andrea Colletti, deputato e coordinatore della componente l’Alternativa C’è a Montecitorio.  

“Parole inquietanti – aggiunge – e gravissime. Presenterò un’interrogazione affinché il ministro dell’Economia Daniele Franco venga al più presto a riferire in Parlamento sull’operato del suo sottosegretario e una al ministro della giustizia Cartabia sullo sviluppo delle indagini che riguardano il partito di Matteo Salvini. In ogni caso Durigon dovrebbe dimettersi per le sue parole e per tutta una serie di rapporti opachi a lui riconducibili emersi dall’inchiesta di Fanpage”. 

Per Danilo Toninelli, senatore M5S, “Durigon non può più rappresentare il governo italiano. Quanto emerge dal video-inchiesta di Fanpage non lascia spazio a dubbi. In attesa che possa intervenire anche la magistratura, già oggi possiamo dire che il nostro principio costituzionale di ‘disciplina ed onore’ che un rappresentante delle istituzioni come lui deve seguire sia venuto meno. Questo basta e avanza perché Durigon si dimetta dal delicato quanto importante ruolo di sottosegretario all’Economia. Così potrà avere il tempo di chiarire ciò che è emerso dalla puntuale inchiesta di Fanpage, senza più scappare e non rispondere a legittime domande che gli sono state poste”.  

“Non di meno dovrà fare il segretario della Lega Matteo Salvini che deve quanto prima fare chiarezza sugli intricati rapporti che sono emersi con il sindacato Ugl. Non possiamo far finta di nulla. La politica deve essere la prima ad agire con onestà e trasparenza. Prima di tutto sui soldi che i partiti impiegano per le proprie attività politiche. Siamo di fronte ad una questione di Stato ed è giunto il momento che anche Salvini inizi ad abbandonare la becera propaganda e si occupi di tutte quelle scottanti questioni interne al proprio partito. Gli italiani si meritano rispetto ma soprattutto si aspettano buoni esempi da parte di chi li dovrebbe rappresentare nelle sedi istituzionali”, conclude l’ex ministro.  

Il deputato del M5S, Eugenio Saitta, ha chiesto in aula alla Camera che il ministro dell’Economia e delle Finanze intervenga in Parlamento per chiarire le affermazioni del sottosegretario al Mef e deputato della Lega. “Le parole del sottosegretario Durigon – ha detto in aula Saitta – destano sconcerto e inquietudine. Parole gravissime, inaudite e inaccettabili che il ministro dell’Economia Daniele Franco deve chiarire in Parlamento. E’ necessaria, trasparenza, chiarezza e di tutelare il Mef che è certamente estraneo a questi fatti”.  

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