Entra in contatto con noi

Tecnologia

Desktop, tablet o mobile? Quale versione utilizzare per navigare su Internet?

Pubblicato

il

Alla scoperta delle tre modalità classiche indispensabili per apprezzare l’universo online

Navigare su Internet oggigiorno più che una necessità è divenuta una passione che ha contagiato praticamente tutti: non esiste infatti una sola persona che non abbia mai provato l’ebbrezza di scoprire direttamente questo universo virtuale in continuo divenire, luogo dove è possibile, tra le altre cose, informarsi e prendere visione di video che trattano di qualsiasi tematica. Ovviamente Internet offre anche molto altro, come l’opportunità di ascoltare un podcast oppure quella di giocare a uno dei tanti passatempi lì presenti. Insomma, collegarsi in rete è il miglior modo che abbiamo per allargare i nostri orizzonti culturali e ludici. Già, ma in che modo? Detto diversamente: qual è la modalità più corretta per “gustarsi” il web? Meglio approfittare della versione desktop, di quella tablet o di quella mobile? La risposta è: dipende. Dipende da cosa faremo una volta connessi. Perplessi? Comprensibile, ma se ci seguirete all’interno dei prossimi due paragrafi saremo in grado di fugare ogni vostro dubbio.     

Per alcuni l’importante è la semplicità di utilizzo; per altri sfruttare al meglio le potenzialità del gaming moderno

La versione desktop, ossia quella dei computer, è la migliore amica di quegli utenti che quando scelgono di navigare su Internet puntano tutto sulla semplicità di utilizzo: grazie a schermi ampi e alla facilità di spostarsi da una sezione all’altra di un sito, sono in grado sia di leggere infiniti articoli postati su più blog sia di guardare video molto lunghi che necessitano della massima attenzione. Per quanto riguarda invece la versione mobile, essa di solito è adatta a chi è intenzionato a “smanettare” sulla rete, passando da un sito all’altro attraverso pochi click incurante della dimensione contenuta dello schermo del proprio smartphone. È l’ideale per chi ha molta famigliarità con il web e vuole ad esempio imparare nuove nozioni tramite un podcast, file audio che deve essere semplicemente ascoltato. Infine la versione tablet rispetto a quella desktop e mobile è una sorta di via di mezzo, indispensabile per quell’utente che durante il proprio tempo libero a disposizione preferisce navigare sul web solo ed esclusivamente per sfruttare tutte le potenzialità del moderno gaming online. La visione del gioco prescelto direttamente su tablet è perfetta, poiché l’immagine restituita non è né eccessivamente grande né eccessivamente piccola; dunque divertirsi o con il bellissimo World of Warcraft, pronto ancora una volta a rinnovarsi, o con un action come Subway Surfers, un evergreen che non stanca mai, o infine con uno dei tanti giochi poker gratis rappresentano delle valide opzioni d’intrattenimento. Scegliere una sola tra queste diverse opzioni non è affatto cosa semplice, perché sono tutte assolutamente godibili; il consiglio dunque è di osare, scoprendo in prima persona i diversi punti di forza di ognuna attraverso un maneggevolissimo tablet.

Il futuro è il mobile

Il futuro della rete è il mobile, e non è un caso perché sempre più persone non possono fare a meno di accedere all’online durante la vita di tutti i giorni utilizzando il proprio smartphone. Lo smartphone, insomma, è divenuto un device imprescindibile, una sorta di estensione della nostra persona che ci permette di essere noi stessi. Per questo motivo le aziende produttrici da qualche anno a questa parte hanno deciso di dotarli di schermi dalle dimensioni importanti, così da venire incontro anche alle esigenze di chi è rimasto affezionato alla navigazione da desktop. Uno schermo più grande permette infatti una miglior fruizione da parte dell’utente meno esperto, e dunque di una maggiore facilità nello spostarsi tra pagine web. Questo è un chiaro segnale da parte del settore tecnologico, sempre alla ricerca di nuove e interessanti soluzioni, da non sottovalutare, che non presuppone per forza di cose che la versione desktop stia per estinguersi definitivamente, ma solo che presto perderà d’appeal. Più facile che resista a questo cambiamento quella da tablet, che come abbiamo visto è il non plus ultra per quanto riguarda il gaming online di ultima generazione.  

Continua a leggere

Attualità

Digital detox: dipendenza da internet e disintossicazione dal digitale

Pubblicato

il

I casi in cui le conseguenze negative delle dipendenze sono note e tangibili sono quelli di cui si sente parlare maggiormente e sono quelle dovute all’abuso di sostanze stupefacenti, alcol, tabacco e il gioco d’azzardo. Molto meno spesso si sente parlare della dipendenza da internet e del digital detox.

Internet è entrato nelle nostre vite gradualmente e ne ha migliorato tanto aspetti, primo fra tutti l’informazione libera. Con il passare degli anni ha però preso sempre più spazio nella nostra vita. Inizialmente utilizzato per scopi pratici lavorativi, è diventato sempre di più un mezzo ludico.

Da mezzo di informazione ma anche mezzo di comunicazione: prima le e-mail poi la messaggeria istantanea. Da lì è stato un crescendo fino ad arrivare ai social network che impegnano molte ore della giornata di ognuno di noi.

Attualmente internet è presente in ogni singola azione della nostra vita soprattutto da quando esistono le App: lo usiamo per ordinare una pizza, per conoscere gli orari di apertura e chiusura di una attività, il suo indirizzo e come arrivarci. Tutte azioni che fino a poco tempo fa richiedevano l’uso del telefono o di interfacciarsi personalmente con altri esseri umani.

La svolta decisiva è stata data dalla pandemia: durante il primo lockdown internet era l’unica via di fuga. In breve tempo sono diventati molto cliccati i siti web collegati alle webcam live sulle piazze delle città d’arte o nei parchi naturalistici o sulle piste da sci deserte. Internet durante la pandemia ci ha salvato dall’isolamento sociale e ha permesso a molte persone di continuare a lavorare.

In quel periodo tutto ciò che non era collegato alla reta semplicemente non esisteva.

Tutto questo è accentuato dal fatto che se prima si doveva accendere il pc per connettersi alla rete, ora la rete è sempre con noi nella tasca dei jeans o nella borsa: c’è sempre una scusa per tirare fuori lo smartphone e scrollare le notifiche. Sto guardando le mail di lavoro; devo vedere se il pacco è stato consegnato; cerco una ricetta per la cena di stasera; sto facendo la spesa: la lista di scuse è infinita, la dipendenza da internet dilaga e il bisogno di un digital detox è sempre più necessario.

Quando diventa una dipendenza

Eesiste un lato oscuro di Internet. Se ci si rende conto che ogni volta che si ha lo smartphone in mano si ha bisogno di trovare una scusa per giustificarlo soprattutto a sé stessi, allora forse, potremo considerare questo atteggiamento come il primo campanello d’allarme che si tratti proprio di una dipendenza: un uso normale che sia di sostanze o di internet non ha bisogno di scuse.

Inoltre esistono alcuni segnali che potrebbero aiutare a capire se è il caso di pensare alla necessità di del  digital detox, ad esempio:

  • Lo smartphone è la prima cosa che tocco al mattino (magari con la scusa della sveglia) e l’ultima prima di andare a dormire (sempre con la scusa di impostare la sveglia);
  • Controllo continuo della casella di posta elettronica e incapacità di staccarsi del tutto dal lavoro;
  • Non trovare il tempo da dedicare a un hobby o a una attività che si è sempre ritenuta piacevole ma trovarne sempre per l’uso dello smartphone per fini non strettamente necessari;
  • Scroll compulsivo delle pagine di notizie e/o dei social anche in assenza di notifiche;
  • I like e i commenti delle persone sotto i propri post hanno il potere di modificare l’umore;
  • Incapacità/difficoltà di concentrazione su attività quali la lettura perché si sente la necessità di prendere in mano lo smartphone.

Digital detox: disturbi psicologici associati alla astinenza di internet

Appurato quali sono i segnali che la dipendenza da internet porta con sé, si elencano di seguito quali sono alcuni dei disturbi associati.

Per quanto non sia stato inserito nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, è stata teorizzata la presenza di un disturbo psicologico chiamato Nomophobia, dall’inglese No Mobile Phone Phobia, che provocherebbe ansia, nausea, capogiri tremori e tachicardia nel caso in cui, per un qualsiasi motivo, non si dovesse avere lo smartphone a portata di mano.

Altri disturbi psicologici legati alla dipendenza da internet sono:

  • FOMO: da Fear Of Missing Out: la paura di perdersi qualcosa mentre non si guarda lo schermo, mentre non si è online, mentre si ha il telefono spento o in un’altra stanza. Una persona che sperimenta la FOMO vive in un incessante stato di suspence: il suo corpo produce in continuazione dopamina e cortisolo che sono gli ormoni di stress e piacere;
  • Burnout: fenomeni di burnout sono più frequenti da quando esiste lo Smart working. Il lavoro da remoto ha tanti vantaggi ma ha anche il grande svantaggio di tenerci sempre connessi. Senza un adeguato work-life balance è facile cadere vittime di stress da lavoro causato da un continuo bombardamento di dati e informazioni che sul lungo periodo può trasformarsi in un vero e proprio esaurimento nervoso.

Dipendenza da internet: quando c’è bisogno di una pausa

Come ogni droga, per smettere c’è bisogno di fare un percorso di disintossicazione digitale.

Nel caso specifico è stata coniata l’espressione digital detox che consiste proprio di una sospensione dell’uso dei dispositivi elettronici a partire dallo smartphone per un certo numero di ore o di giorni: può durare 6-10 ore da ripetere più volte durante l’anno o può essere fatta una sessione giornaliera di qualche minuto fino qualche ora.

Inizialmente ci si potrebbe sentire spiazzati dall’assenza di connessione. Pian piano si riprende in mano la propria vita, i propri hobby e il tempo senza telefono scorrerà più velocemente (e piacevolmente). È consigliabile associare la disconnessione al contatto con la natura: mare, montagna o anche il parco sotto casa. Non importa dove ricadrà la scelta, la natura in ogni sua forma ha un potere rigenerante che aiuta a ritrovare il contatto con sé stessi.

SI può provare a fare delle sessioni di digital detox in autonomia, o, in alternativa seguire un percorso guidato da un esperto singolo o di gruppo, che all’inizio dell’esperienza chiuderà lo o gli smartphone dei partecipanti in cassette di sicurezza e verranno restituiti solo quando il percorso sarà concluso. Non è poi tanto incredibile scoprire che senza il telefono in mano è addirittura possibile fare due chiacchiere con uno sconosciuto.

I vantaggi del digital detox

Se decidi di fare un percorso di disintossicazione digitale devi sapere che a beneficiarne saranno più ambiti della vita: il tempo, la salute, le relazioni e anche la produttività.

Il sondaggio “Digital 21” condotto nel 2021 da Hootsuite e We Are Social, ha rilevato che in media, in Italia nell’anno di riferimento, si sono trascorse più di sei ore su internet. Questo vuol dire che, escludendo le ore di sonno, passiamo immersi nella dipendenza da internet più di un 1/3 della nostra vita da svegli.   Forse è il caso di iniziare a pensare che quelle sei ore potrebbero essere impiegate meglio e non per forza in termini di produttività ma di relazioni, di riflessione e creatività.

Dal punto di vista del benessere fisico e psicologico, bastano quelle sei ore al giorno per creare problemi di sonno, fastidì agli occhi e una vita troppo sedentaria. Se si usasse almeno una parte di quel tempo facendo una attività sportiva, magari all’aria aperta, si potrebbero avere significativi benefici in termini di diminuzione dello stress e miglioramento del riposo.

Per quanto riguarda la produttività, chi non riesce a capire perché una sessione di digital detox possa migliorarla è perché ormai è nella ruota del criceto: non sta considerando che uno stop è rigenerativo per la mente che, quando ricomincerà a lavorare dopo una pausa rigenerante, sarà più efficiente e produttiva.

E a tavola? Si è davvero a tavola con corpo e mente o un occhio è sempre al cellulare? Per dirla in gergo, si assiste costantemente al fenomeno dell’phubbing. Phubbing viene da phone + hubbing che significa snobbare usando il cellulare.

Provando a “dimenticare” il cellulare in borsa (o meglio, in macchina) per tutta la cena, si avrà l’impressione di essere tutti presenti al 100% senza la perdere tempo a fare foto da postare sui social.

Un valido supporto

Se dopo aver letto questo articolo pensi di essere un digital addicted, di avere cioè una dipendenza da internet, potresti aver bisogno del supporto di un esperto che ti aiuti a ritrovare le fonti del benessere della tua vita a partire dall’individuazione di quanto tempo passi inutilmente connesso e di come ridurlo per restituirti delle sane abitudini che ti riconnettano a te stesso e alle persone a te vicine.

Per iniziare un percorso di digital detox puoi contattare un centro specializzato che metta a tua disposizione una equipe di medici, psicologi e counselor per guidarti nella disintossicazione digitale e riprendere il controllo del tuo tempo.

Continua a leggere

Curiosità

In cosa si differenzia uno smartphone 5G da uno smartphone 4G nell’uso quotidiano?

Pubblicato

il

Le prime reti 5G hanno fatto il loro debutto in Italia circa tre anni fa. Sebbene il nostro territorio nazionale sia già in gran parte fornito, ci vorranno alcuni anni prima di raggiungere una copertura totale. Ma quali cambiamenti concreti apporterà la transizione?

Sappiamo già che 5G vuol dire più velocità, meno latenza e una banda maggiore, di conseguenza anche i dispositivi di ricezione dovranno adeguarsi ed “evolvere”. Allora, in cosa si differenzia uno smartphone 5G da uno smartphone 4G nell’uso quotidiano? È la domanda a cui stiamo per rispondere.

Differenze tra 5G e 4G

Prima di capire in cosa si differenziano i due tipi di smartphone, vediamo quali sono le principali differenze tra le due reti, considerando i fattori di maggior rilevanza: velocità, latenza e larghezza di banda.

  • Velocità

Attualmente il 4G può raggiungere una velocità massima fino a 100 Mbps, sebbene le prestazioni reali non superino generalmente i 35 Mbps. Il 5G può arrivare a essere 100 volte più veloce del 4G. Questo sembra grandioso, ma è un po’ più complicato di così. Esistono, infatti, vari tipi di 5G.

  • La banda bassa ha una velocità di trasferimento tra 30 e 250 mbps, poco più del 4G;
  • la banda media raggiunge una velocità compresa tra 100 e 900 mbps;
  • la banda alta può raggiungere una velocità di trasferimento di 1 gbps.
  • Latenza

La latenza è la misura del tempo impiegato da un pacchetto di informazioni per viaggiare dalla sorgente alla destinazione e il tempo di ritorno alla sorgente, indipendentemente dalla velocità della connessione. La latenza nelle reti 4G è attualmente di circa 50 millisecondi; le reti 5G dovrebbero ridurla a 1 ms. Questo significa maggiore reattività dei dispositivi ed efficienza.

  • Larghezza di banda

Il 5G ha una larghezza di banda maggiore del 4G. Questo vuol dire che se ti trovi in una città molto affollata, non avrai più difficoltà a inviare un messaggio o ad accedere a Internet a causa dei troppi dispositivi vicini che si stanno agganciando alla stessa cella.

E per quanto riguarda gli smarphone?

È chiaro che una rete più veloce, una banda più larga e un traffico di dati maggiore richiede dei dispositivi più potenti rispetto a quelli progettati per il 4G. Ecco in cosa la vecchia generazione di smartphone e la nuova si differenziano:

  • Componenti fisiche

La prima differenze è di tipo pratico: per accedere alla rete 5G, lo smartphone deve essere progettato per questo. L’accesso al 5G necessita di componenti hardware specifici, diversi da quelli del 4G, per poter funzionare.

  • Multitasking

Il 5G permetterà di godere di un maggior flusso di dati, cosa di cui beneficeranno coloro che svolgono attività per le quali Internet è fondamentale. Chi godrà maggiormente dei vantaggi del 5G è anche chi lavora con App, email, portali Internet, social ecc. Gli smartphone 4G sono già multitasking, ma se si tengono aperte troppe finestre potrebbero rallentare o non funionare. Gli smartphone 5G gestiscono meglio queste situazioni.

  • Migliori prestazioni

L’ultima generazione di smartphone 4G è già molto più potente rispetto ai modelli di qualche anno fa, ma gli smartphone 5G lo sono ancora di più. Per supportare un maggior flusso e carico di dati è necessaria più RAM, più spazio di archiviazione e batterie più potenti.

Per conlcudere, è meglio acquistare uno smartphone 4G o 5G?

Dipende dalle vostre esigenze. Se usate il cellulare solo per accedere ai social, consultare Internet e non sentite il bisogno di maggiori prestazioni, uno smartphone 4G sarà una scelta ottimale e più conveniente. Ma se siete dei professionisti che lavorano molto online, dei gamer o sentite l’esigenza di prestazioni maggiori, allora comprare un ottimo smartphone, come l’honor 50 5g, è la soluzione migliore. D’altra parte è molto probabile che la rete 5G sia già attiva nella vostra zona, quindi perché non approfittarne e fare subito il grande passo?

Continua a leggere

Curiosità

Differenze tra l’Honor 50 e l’Honor 50 lite

Pubblicato

il

Dall’uscita dei recentissimi Honor 70, la linea di smartphone 50 – la prima da quando la marca si è separata da Huawei – ha avuto un notevole ribasso di prezzo. Tuttavia, le loro caratteristiche al top li rendono tuttora dei dispositivi molto competitivi. Ma quale dovresti acquistare tra l’ammiraglia e la sua versione più economica? Ecco le principali differenze tra l’Honor 50 e l’Honor 50 Lite.

Design

La prima differenza che si nota tra i due modelli è quella estetica. Con un blocco camera più sobrio sul retro e le due versioni di colori – di cui la bellissima Frost Cristal – l’Honor 50 è molto più elegante rispetto alla sua controparte Lite. È anche più compatto e leggero: l’Honor 50 misura 159.96 mm di altezza e pesa solo 175 gr, contro i 161,8 mm di altezza e i 192 gr di peso dell’Honor Lite.

Prestazioni

Sia Honor 50 Lite che Honor 50 vantano il potente chipset Qualcomm Snapdragon – 778G per l’Honor 50 e 662 per l’Honor 50 Lite – che rende prestazioni eccellente. Oltre alla grafica impressionante e all’interfaccia fluida, questo processore dinamico semplifica il multitasking anche quando si usano le applicazioni più pesanti, senza alcun rallentamento. Per entrambi i modelli è disponibile l’interfaccia Magic UI 4.2 basata su Android 11, grazie alla quale è possibile utilizzare tutta la serie di nuove funzionalità Google Play.

Per quanto riguarda la memoria, per entrambi abbiamo 128 GB di spazio di archiviazione e 6 GB di RAM. L’Honor 50, però, è disponibile anche nella versione da 258 GB per lo spazio di archiviazione e un ottimo 8 GB di RAM.

Display

Lo straordinario display OLED da 6,57 pollici con risoluzione 1080 x 2340 dell’Honor 50 offre ben 1,07 miliardi di colori. L’Honor 50 Lite, invece, presenta un più grezzo display LCD da 6,67 pollici. Ha una risoluzione di 1080 x 2376 pixel con “soli” 16 milioni di colori. Lo schermo più ampio del Lite offre un’esperienza visiva coinvolgente, ma dell’Honor 50 apprezzerai la notevole frequenza di aggiornamento dello schermo di 120 Hz.

Fotocamera

L’ Honor 50 ha una fotocamera posteriore con quattro obiettivi: l’ottimo obiettivo grandangolare da 108 MP, l’obiettivo ultra grandangolare da 8 MP e due obiettivi da 2 MP. Questa combinazione consente allo smartphone di dare il massimo in qualunque condizione di illuminazione, ambientale e di contesto. Inoltre, l’obiettivo della fotocamera da 2 MP di Honor 50 include la funzione bokeh e macro dedicata. Ciò consente di aggiungere un tocco creativo alle fotografie.

Anche l’Honor 50 Lite è dotato di quattro obiettivi per la fotocamera posteriore: c’è l’obiettivo principale da 64 MP che permette di ottenere diversi scatti: panoramici, ritratti, notturni, ecc. L’obiettivo ultra grandangolare da 8 MP, ha un campo visivo di 120 gradi. Infine, ci sono gli obiettivi macro e di profondità, entrambi da 2 MP.

Per quanto riguarda la fotocamera frontale dei selfie, l’Honor 50 ha un obiettivo da 32 MP, mentre il 50 Lite monta una fotocamera da 16 MP. Entrambi gli smartphone possono registrare video in selfie a 1080 p.

Batteria

Sebbene abbiano le loro differenze, questi due telefoni condividono entrambi un’impressionante durata della batteria (per entrambi di 43000 mAh) e capacità di ricarica rapida. L’Honor 50 può caricare fino al 70% in 20 minuti. L’Honor 50 Lite può raggiungere una carica della batteria fino al 40% in soli 10 minuti.

Conclusioni

Ora che conosci le principali differenze, non dovresti avere più difficoltà nel decidere quale comprare. Entrambi, sia l’Honor 50 che l’honor 50 lite 5g, hanno molto da offrirti, primo tra tutti un rapporto qualità prezzo eccezionale, perciò scegli quello più vicino alle tue esigenze.

Continua a leggere

Articoli recenti

Post popolari