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Cronaca

Delitto Olgiata, figlio contessa: “Winston libero? Battaglia di mio padre defraudata in modo indecoroso”

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“E’ l’ennesima dimostrazione che il sistema italiano ha lacune da tutte le parti, fatica ad assicurare i colpevoli alla giustizia e anche quando li assicura, non riesce a garantire una certezza e una adeguatezza della pena”. Manfredi Mattei, figlio della contessa Alberica Filo della Torre, commenta così all’Adnkronos l’imminente ritorno in libertà di Manuel Winston Reyes, il maggiordomo filippino condannato per il delitto dell’Olgiata, avvenuto il 10 luglio 1991. 

“La battaglia della vita di mio padre è defraudata in modo indecoroso” aggiunge Manfredi. Lui, che aveva 9 anni e mezzo quando la mamma venne uccisa, dice: “Più che rabbia provo rammarico, delusione, sconforto. Si assiste sempre al solito sistema dove alla fine nessuno paga o se paga lo fa in modo irrisorio. In Italia l’ingiustizia è democratica, la ricerca della giustizia invece richiede spalle larghe per poter affrontare i tribunali. Certo è che c’è molta gente che su casi di giustizia ha costruito fortune”. 

MARAZZITA: “CONDANNATO A PENA MITE” – “Questa liberazione è qualcosa di assolutamente previsto e prevedibile, nel senso che in base al nostro ordinamento da un certo punto di tempo in poi, oltre la seconda metà della pena, si inizia ad avere una serie di benefici, permessi premio e poi è previsto nel percorso di rieducazione del condannato che rientri in libertà prima della scadenza del termine. Il punto è che è stato condannato a una pena mite, e su quello ha inciso il ritardo della giustizia italiana”. Lo dice all’Adnkronos l’avvocato Giuseppe Marazzita, legale della famiglia Mattei. 

“Se quest’uomo non fosse stato condannato 20 anni dopo i fatti, da un lato non si sarebbe prescritto uno dei reati, la rapina aggravata ragione dell’omicidio, dall’altro – spiega l’avvocato – certamente la pena sarebbe stata più severa, perché si giudicava una persona che aveva appena commesso un omicidio, non una persona che lo aveva commesso in gioventù e nel frattempo aveva avuto un percorso di vita diverso. Mi sento di sottolineare l’amarezza che era di Pietro Mattei, che mai mi ha manifestato astio, odio nei confronti dell’assassino ma aveva come obiettivo la giustizia italiana che gli aveva negato per 20 anni la verità, da un lato esponendo lui e la sua famiglia a una serie di ferite e dall’altro facendogli raggiungere un mezzo risultato”. 

 

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Coronavirus

Faelli (Entain Italia): “Sport uno dei pilastri del nostro business con inclusione sociale”

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(Adnkronos) – “Il CSR Award è un progetto che nasce circa due anni fa. Abbiamo iniziato con delle attività legate soprattutto all’emergenza Covid, ma poi ci siamo orientati molto presto su attività di inclusione sociale attraverso lo sport. Il CSR Award è anche la fine e l’inizio di un processo. E’ la fine di un’attività – svolta nel 2022 – di analisi di decine e decine di progetti che sono arrivati sulle nostre scrivanie, dai quali abbiamo selezionati i dieci migliori sparsi in tutta Italia, che cercano di premiare il valore nel tempo di questa inclusione sociale. E’ anche il punto di partenza, perché da qui questi progetti troveranno realizzazione durante il 2023. Sicuramente faremo una seconda edizione del CSR Award nel 2024”. Lo ha detto il ceo di Entain Italia, Andrea Faelli, a margine della premiazione dei vincitori della prima edizione del CSR Award della Fondazione Entain a Roma. 

“Sport e inclusione sociale sono pilastri dello sviluppo della nostra società- aggiunge Faelli- Credo che la restituzione di parte del valore generato dalle aziende, come quella che gestisco, sul territorio e sulla socialità siano fondamentali. Lo sport per noi è un punto nodale del nostro business, ma anche per la crescita sociale e l’inclusione di chi ha difficoltà a entrare in questo mondo per ragioni sociali, economiche o fisiche”, conclude. 

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Cronaca

Opening mostra ‘The Dollar Princess’ di Ivo Cotani il 7 dicembre a Spazio Field a Roma

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(Adnkronos) – Spazio Field apre a Roma una nuova stagione nell’ambito del sostegno dell’arte contemporanea, invitando artisti a realizzare opere in relazione alla storia di Palazzo Brancaccio. Ivo Còtani, ha riattraversato le vicende del palazzo, dalla sua costruzione ad oggi, creando un monumentale dipinto di oltre dieci metri, più altri cinque di notevoli dimensioni, raccontando la storia a suo modo, dove passato e presente del palazzo, dei suoi proprietari di ieri e di oggi, viaggiano tutti su un mirabolante ipotetico carro che somiglia a una sfilata festosa. Percorrendo con lo sguardo questo esperimento pittorico di Còtani si ritrovano i dipinti, le leggende, le storie vere e quelle romanzate. La mano dell’artista rimarca un legame con certa pittura italiana degli anni Sessanta, trovando un suo personale sentiero di narrazione. 

Il titolo rende chiaro il ruolo decisivo che la nuova borghesia di fine Ottocento ha avuto nel sostenere e, a volte, salvare una nobiltà senza prospettive. Còtani sa raccontare il gioco e il dramma di una vita nel Palazzo, senza perdere la sua caratteristica leggerezza, che contagia felicemente chi osserva le sue opere. 

Ivo Còtani è un artista poliedrico: pittore, performer e insegnante. Cresce ad Ascoli Piceno, nelle Marche. Si laurea presso l’Accademia di belle arti di Roma. Approfondisce i suoi studi a Madrid. Al contempo consegue il diploma teatrale, inizia a lavorare come attore e creare spettacoli teatrali come autore. Tra il 2012 e il 2019 espone in diverse mostre collettive e personali. Nel 2019 crea ed è Direttore artistico del “Buratto Festival”. Tiene inoltre workshop sulla Creatività e il Movimento. Vive tra Ascoli, Roma, Madrid e New York. 

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Cronaca

Poste partecipa al premio Cresco Award a sostegno dei Comuni d’Italia

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(Adnkronos) – In collaborazione con TgPoste.it 

Poste Italiane partecipa al premio Cresco Award “Città Sostenibili”, promosso da Fondazione Sodalitas in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e con il patrocinio della Commissione Europea e del Ministero dell’Ambiente, che vuole premiare e mettere in risalto l’impegno dei Comuni italiani per lo sviluppo sostenibile dei territori. L’iniziativa si inserisce nella mission di Poste di essere, con la sua rete capillare di Uffici Postali, un collegamento tra le istituzioni, il territorio e i servizi del Paese. Come ogni anno l’Azienda ha premiato in rappresentanza del Nord, Centro e Sud Italia per il premio “Per lo sviluppo sostenibile dei piccoli Comuni” i Comuni di Marene (CN) con il progetto “Marene: il loro esempio diventi Cultura – 10 anni della Biblioteca Comunale di Marene”, Tornareccio (CH) per ”Pallano: origini ed evoluzione” e Acireale (CT) per ”Space Music”. 

L’Azienda, per la quale l’attenzione al territorio rappresenta uno dei punti fermi del su piano strategico, ricorda le azioni realizzate nel suo programma a sostegno dei Piccoli Comuni: il wifi gratuito in tutti i comuni d’Italia, le flotte green nei piccoli comuni per un impegno ecologico, nessun ufficio postale chiuso e barriere architettoniche eliminate 

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