Danza, Alessandra Ferri ritorna alla Scala con Stravinskij


Dopo successo di Woolf Works nel 2019, liberamente ispirato a Virginia Woolf, Alessandra Ferri e Wayne McGregor ritornano al Teatro alla Scala con AfteRite, la creazione liberamente ispirata alla ‘Sagra della Primavera’ di Stravinskij, che vede protagonista la grande étoile internazionale. Prima parte di un dittico che comprende anche Lore, rilettura di un altro capolavoro del compositore russo, ‘Les noces’, che debutta in prima mondiale alla Scala, firmato per i ballerini della compagnia scaligera. Originariamente ispirato a Silent Spring, fondamentale libro di Rachel Carson sull’impatto dei pesticidi prodotti dall’uomo sulla natura, AfteRite è ambientato in un arido paesaggio alieno che evoca il clima estremo del deserto di Atacama in Cile, dove una colonia di esseri umani lotta per il cibo e la sopravvivenza contro una natura inesorabile. Nella rivisitazione moderna di McGregor, la storia del sacrificio rituale di Stravinskij viene rivisitata dal punto di vista della Madre, che deve scegliere ciò che ha di più caro e ciò che è disposta a perdere. 

Raccolta di frammenti tratti da rituali nuziali della tradizione slava, Les noces di Stravinskij furono composte dieci anni dopo il suo capolavoro modernista La Sagra. In Lore, il titolo si riferisce a un corpus collettivo di conoscenze, tradizioni popolari e storie, McGregor esplora il difficile connubio degli esseri umani con la natura e la tecnologia attraverso un prisma di rituali frammentati che si intrecciano tra tempi e tradizioni. Le consuetudini si spezzano, si intrecciano e rinascono mentre una generazione lascia il posto a un’altra, il sacro si ricostituisce continuamente. Scartiamo e ricordiamo. AfteRite, per tredici danzatori, vedrà il 24 giugno, in prima italiana, poi il 29 giugno, 6 e 7 luglio, accanto a Alessandra Ferri, Marco Agostino, Martina Arduino, Caterina Bianchi, Nicola Del Freo, Christian Fagetti, Maria Celeste Losa, Valerio Lunadei, Mattia Semperboni, Gioacchino Starace, Virna Toppi, Navrin Turnbull, Rinaldo Venuti. Nelle recite del 28 giugno, 1 e 4 luglio Frank Aduca, Antonella Albano, Gaia Andreanò, Timofej Andrijashenko, Emanuele Cazzato, Claudio Coviello, Agnese Di Clemente, Domenico Di Cristo, Eugenio Lepera, Nicoletta Manni, Francesco Mascia, Saïd Ramos Ponce, Alessandra Vassallo. 

‘Lore’ è stato creato, invece, per un organico di sei donne, sei uomini e sei artisti principali. Alla prima assoluta del 24 giugno, poi nelle recite del 29 giugno, 6 e 7 luglio danzeranno Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Agnese Di Clemente, Domenico Di Cristo, Nicoletta Manni, Alice Mariani. Nelle recite del 28 giugno, 1 e 4 luglio ci sarà invece il debutto di Marco Agostino, Caterina Bianchi, Maria Celeste Losa, Andrea Risso, Virna Toppi, Navrin Turnbull. La partitura di Les noces vedrà impegnati il Coro del Teatro alla Scala diretto da Alberto Malazzi, i solisti Karine Babajanyan (soprano), Olga Savova (mezzosoprano), Vasily Efimov (tenore), Alexei Botnarciuc (basso), Davide Cabassi, Giorgio Martano, Andrea Rebaudengo, Marcelo Spaccarotella ai quattro pianoforti. Sul podio Koen Kessels, che torna a dirigere l’ Orchestra del Teatro alla Scala. 

 

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