Danza, a Villa Campolieto omaggio a Ballets Russes di Sergej de Diaghilev


Lo spirito di tanti grandi protagonisti della stagione più aurea del balletto del ‘900 rivive in ‘Soirée Russe – Omaggio ai ‘Balletti Russi’ di Sergei de Diaghilev in scena a Villa Campolieto a Ercolano (Na), nell’ambito del Festival delle Ville Vesuviane, il 24 e 25 settembre 2021 alle ore 21. La serata celebra anche il compositore Igor Stravinsky (1882-1971) nel 50esimo anniversario della sua morte.  

I balletti del repertorio dei mitici Ballets Russes saranno tutti declinati, per l’occasione, in chiave moderna. La contemporaneità si riappropria, dunque, del passato e va incontro al futuro con le creazioni firmate da alcuni tra i più interessanti coreografi dei nostri giorni. Marco Goecke (‘Uccello di fuoco’), Amedeo Amodio (‘L’après-midi d’un faune’), Uwe Scholz (‘Sagra della primavera’) e il duo Riva & Repele (Suite italienne, da ‘Pulcinella’).  

Co-protagonisti di ‘Soirée Russe’ sono i musicisti Marcos Madrigal e Alessandro Stella (pianoforte) affronteranno le difficilissime trasposizioni delle partiture stravinskiane per pianoforte a quattro mani, Lissy Abreu (violino) affiancherà il suo concittadino cubano Madrigal per rievocare, come fece Stravinsky con la sua partitura ispirata a Pergolesi, atmosfere settecentesche. Ed infine Massimo Mercelli (flauto) le cui note argentee ci trasporteranno, come d’incanto, in una Grecia arcana (quale immaginata da Mallarmé e Debussy).  

In stretta simbiosi con questi virtuosi della musica, danzeranno Sasha Riva e Simone Repele, Mattia Tortora e Susanna Elviretti. Il costume di Pulcinella (indossato da Riva nel balletto omonimo) è stato ricreato dal disegno originale di Pablo Picasso.  

“Ho voluto fare un omaggio a Serghei Diaghilev, di cui l’entusiasmo, la creatività, l’amore per le arti, nonché il coraggio di osare e di rischiare, sono da sempre le mie maggiori fonti di ispirazione – ha confessato Daniele Cipriani, curatore e ideatore della serata- Soprattutto, ho voluto rendere omaggio alla sua concezione del balletto quale arte della scena totale. Così, con ‘Soirée Russe’ porto in palcoscenico musica, danza e teatro. Per dare ad artisti di varie discipline la possibilità di esibirsi dopo tanti mesi in cui sono stati costretti a fermarsi, ma anche per dare allo spettatore la possibilità di recuperare, in un unico spettacolo, la lunga astinenza dal teatro dal vivo”.  

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