Dall”Almanacco di Drusilla’ agli artisti di strada, al via l’estate targata Rai



Quattro programmi che accompagneranno il pubblico della Rai nel periodo estivo segnando di fatto il ‘debutto’ del nuovo modello industriale di Viale Mazzini non più strutturato sulla base delle diverse reti ma per generi. Quattro proposte che coprono il prime time facendo leva su un ventaglio di offerte, alcune delle quali inedite per la Rai, che si collocheranno sui canali principali nelle fasce che vanno dall’access prime time alla seconda serata. Proposte che vanno dall’Almanacco del giorno dopo, storico programma della Rai rivisitato in chiave moderna da Drusilla Foer, agli artisti di strada scovati ed accolti in studio da Nek; da un programma in cui Caterina Balivo offre consigli utili per risolvere piccole o grandi questioni a un nuovo contenitore in cui Angela Rafanelli affronta il sesso e le sue molteplici implicazioni. 

Inizia così il nuovo corso ‘seriale’ della Rai cui si affiancherà, durante l’estate, anche una serie di serate ad hoc tra cui quella condotta da Carlo Conti, dedicata alla raccolta fondi per i frati di Assisi, quella dedicata a Lucio Dalla dall’Arena di Verona, e quella riservata ai 30 anni di carriera di Gigi D’Alessio con una festa in piazza del Plebiscito a Napoli. “Sabato lasceremo la totalità di Rai1 dopo quasi tre anni. Una stagione davvero d’oro: chiudiamo questo periodo di garanzia faticosissimo di pandemie che ci ha costretto a rinunciare a tanti elementi di show con un +1,5% in prima serata e +1,2% nelle 24 ore”, ha detto Stefano Coletta, direttore Intrattenimento Prime Time, in occasione della conferenza stampa di presentazione del palinsesto estivo. La vera sfida, “un compito abbastanza serio, rigoroso – ha sottolineato – è quella di illuminare il secondo canale. Su Rai2 c’è da fare un grande lavoro”. 

Non è forse un caso che le nuove proposte prenderanno il via da lunedì 6 giugno, alle 19,50 su Rai 2, con ‘Drusilla e l’Almanacco del Giorno Dopo’. In mezz’ora di trasmissione Drusilla Foer ripercorrerà la via già tracciata anni addietro dal programma Rai, ‘L’Almanacco del Giorno Dopo’. “Portare un programma in questa fascia è un dovere per il Servizio Pubblico ma è anche un tentativo”. Un tentativo che si avvale “di un nuovo virgulto, Drusilla: l’abbiamo voluta a Sanremo. Dal punto di vista artistico è stato il personaggio-rivelazione. Al di là dell’eleganza, sa cantare, sa recitare, sa fare davvero tutto”, ha evidenziato Coletta. 

Una proposta televisiva che coincide, per Drusilla Foer, con “una sfida”. “L’Almanacco – ha sottolineato l’artista – è una trasmissione iconica che ha rappresentato moltissimo”. Riproporlo è, appunto, “una sfida soprattutto perché i mezzi di comunicazione sono cambiati e oggi non basta dire cosa è successo ma è interessante riflettere sui temi che emergono da ciò che si è verificato durante la giornata. Nella mezz’ora a nostra disposizione ci saranno le rubriche fisse, tipiche del vecchio Almanacco, integrate con delle rubriche che varieranno da trasmissione a trasmissione. Ci sarà un pianista, ricorderemo la musica del giorno dopo, di ieri e di domani, avremo un ospite d’eccezione, Topo Gigio. Cercheremo di intrattenere, informare e fare riflettere”. 

Il secondo programma in rampa di lancio è ‘Dalla strada al palco’: uno show dedicato al mondo degli artisti di strada, in onda in prima serata su Rai 2 da martedì 28 giugno, per quattro puntate con la conduzione di Nek. Si tratta di una vera e propria festa in cui la Rai offre a cantanti, musicisti e artisti di strada l’occasione di potersi raccontare ed esibire su un palco televisivo, di fronte a un pubblico. “Più che un programma musicale è un programma narrativo, dove racconteremo delle vite di libertà, di dissociazione, di felicità di chi calca tutti i giorni una piazza di Torino insegnando tip tap, di chi trascina il proprio vecchio pianoforte e se ne va in giro per il mondo. Il pretesto di andare a cercare i nuovi Maneskin è solo letterario, non sarà un talent”, precisa Coletta.  

“La strada – ha aggiunto Nek – è un punto di congiunzione con i miei inizi: ho cominciato a suonare nelle sagre di paese, nelle piazze. Lì incontri il pubblico più tosto, più feroce. Se non gli piaci te lo fa sapere. Quindi sta all’artista la capacità di catalizzare l’attenzione”. Nel programma prima di tutto “ci sono le storie degli artisti: questo è il punto che mi ha affascinato. E’ un’occasione in più per conoscere e valorizzare il mondo dell’arte”, arricchita dalla presenza di un ‘passante importante’, “un ospite che mi aiuterà a conoscere i vari talenti”. 

La terza proposta targata Rai sarà affidata a Caterina Balivo al timone di ‘Help – Ho un dubbio’ (su Rai2, il 28 e 29 luglio e poi ogni giovedì in seconda serata). La Balivo aiuterà le persone a prendere una decisione rispetto a dubbi piccoli o grandi che riguardano la propria vita. Adattamento del format anglosassone ‘What should I do’, ‘Help – Ho un dubbio’ vede come protagonista un concorrente di qualsiasi età, ma anche una coppia o un gruppo di amici, che esprimerà sul palco davanti al pubblico il proprio dubbio. “Questo programma mi è piaciuto prima di tutto perché ci sono le persone comuni e poi perché il pubblico decide”, ha sottolineato la Balivo che ha rivelato un tema sul quale si dibatterà. E’ il caso di una “famiglia mista bresciana: l’uomo arriva dal Ghana, la donna è bresciana. Insieme hanno tre figli. Il dilemma è che lei vorrebbe portare la famiglia un anno in Ghana per fare un’esperienza. Ma l’uomo non vuole tornare nel suo paese”. 

L’ultimo programma su cui punterà l’offerta Rai, ‘Sex’, andrà in onda dal 5 agosto al 9 settembre su Rai 3, in seconda serata. Sarà condotto da Angela Rafanelli, su un argomento, il sesso, che per molti è un tabù. “Tengo a dire – ha scandito Coletta – che è una sfida che spero verrà accolta senza alcuna polemica. Cercheremo di affrontarla con le linee guida del Servizio Pubblico che significano pluralismo, informazione corretta. E’ un’idea che, al di là del fatto che la Rafanelli me la proponesse anche quando ero a Rai3, davvero è scritta nella Carta di Servizio. Sarà un viaggio all’interno dell’educazione sentimentale e sessuale rivolta con precisione agli adulti e ai giovani”.  

“Perché il sesso, in tante aree del nostro Paese, in tanti nuclei familiari resta un tabù. Sappiamo – ha affermato Coletta – che quando comincia la pubertà e l’adolescenza si va alla ricerca di questa materia nella rete”. Rete in cui si trovano “tanti contenuti pericolosi perché danno modelli e esempi di sessualità diseducativa. Nel pieno pluralismo non sarà una trasmissione legata all’identità di genere oppure no. Sarà un viaggio con storie, problematiche, domande sul mondo della sessualità e dei sentimenti. Ci sarà un esperto e ci saranno storie, ma tutto nella piena correttezza dell’informazione senza essere da una parte o dall’altra”, ha concluso Coletta. 

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