Crisi Ucraina-Russia, cosa succede oggi: le ultime news


Si aggrava la crisi tra Ucraina e Russia. Venti di guerra nel Donbass dove da diversi giorni si segnalano violazioni del cessate il fuoco. Nella notte colpi di artiglieria avrebbero raggiunto Donetsk e altre città. Secondo il premier britannico Johnson le prove suggeriscono che Mosca sta pianificando “la più grande guerra in Europa dal 1945”. Macron parla con Putin. Mentre il presidente americano Joe Biden ha convocato il Consiglio per la sicurezza nazionale, sulla base di informazioni secondo le quali Mosca potrebbe “lanciare un attacco contro l’Ucraina in qualsiasi momento”. 

ORE 18.01 – Non c’è in programma alcuna riunione del Gruppo trilaterale di contatto sul Donbass nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Lo ha detto l’agenzia di stampa Interfax citando una fonte ben informata e smentendo di fatto quanto affermato dall’Eliseo rispetto al colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e quello francese Emmanuel Macron. ”Al momento non si parla di un incontro, non è in programma: né oggi, né domani o nei prossimi giorni”, ha detto la fonte. 

ORE 17.46 – Il presidente francese Emmanuel Macron e quello russo Vladimir Putin hanno concordato di tenere colloqui trilaterali ”nelle prossime ore”. Lo ha reso noto l’Eliseo in una nota spiegando che i due hanno deciso di ”lavorare intensamente per lo svolgimento di una riunione del gruppo di contatto trilaterale nelle prossime ore”. Il Gruppo di contatto trilaterale comprende rappresentanti dell’Ucraina, della Federazione Russa e dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). 

ORE 17.41 – La Russia non ha alcun piano per invadere l’Ucraina. Lo ha ribadito l’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, in un’intervista alla Cbs, durante la quale ha ricordato che Mosca “ha pubblicamente espresso la sua disponibilità a continuare gli sforzi diplomatici” per risolvere tutte le questioni sul tavolo. “Le truppe russe – ha sottolineato – sono posizionate sul territorio sovrano russo. Non stiamo minacciando nessuno”.  

ORE 17.34 – Il Pentagono ritiene che sia ”ancora possibile prevenire” un’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby.  

ORE 17.20 – Circa il 75 per cento delle truppe convenzionali russe sono attualmente schierate contro l’Ucraina. Lo ha detto un funzionario americano alla Cnn citando un rapporto di intelligence e spiegando che è proprio per questa situazione non usuale che Washington teme che un’invasione russa dell’Ucraina sia imminente. La concentrazione dei militari russi in prossimità dell’Ucraina include circa 120 dei 160 gruppi tattici di battaglione stimati in Russia e che sono posizionati entro 60 chilometri dall’Ucraina, secondo il funzionario americano. 

ORE 16.59 – “Nelle prossime ore” il presidente francese Emmanuel Macron avrà contatti telefonici con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, con il premier italiano Mario Draghi e altri alleati. Lo ha reso noto l’Eliseo, citato dai media francesi. 

ORE 16.44 – Il ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian
“incontrerà il suo omologo russo Sergei Lavrov nei prossimi giorni e altre consultazioni saranno condotte a Parigi” nell’ambito del “lavoro diplomatico” per arrivare a una soluzione diplomatica della crisi ucraina. Lo riferisce l’Eliseo nella nota nella quale dà conto della telefonata tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin. 

ORE 16.20 – Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha chiarito oggi che vedrà Sergei Lavrov mercoledì prossimo “se la Russia nel frattempo non invaderà l’Ucraina”. 

ORE 15.57 – Il presidente francese Emmanuel Macron e l’omologo russo Vladimir Putin hanno condiviso, nel colloquio telefonico di oggi, l’impegno a ”lavorare intensamente” per raggiungere un cessate il fuoco. Lo ha reso noto l’Eliseo spiegando che i due leader hanno parlato della necessità di ”un intenso lavoro” per consentire che ”nelle prossime ore” si tenga una riunione del gruppo di contatto trilaterale. 

ORE 15.45 – Il presidente Vladimir Putin, nel corso del colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron, ha espresso “seria preoccupazione per il forte deterioramento della situazione sulla linea di contatto nel Donbass”. E’ quanto si legge in una nota del Cremlino, secondo cui Putin ritiene che “la ragione dell’escalation sono le provocazioni delle forze di sicurezza ucraine”.  

ORE 15.38 – Il presidente americano Joe Biden è pronto a parlare con l’omologo russo Vladimir Putin ”in qualsiasi momento, in qualsiasi formato, se questo può aiutare a scongiurare una guerra”. Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken nel corso di un’intervista alla Cnn. 

ORE 14.58 – Il presidente russo Vladimir Putin ”ha tutte le ragioni” per ritenere che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non sia intenzionato a rispettare gli accordi di Minsk. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dimitrij Peskov dicendo che ”se consideriamo tutte insieme le dichiarazioni di Zelensky, ne consegue che a) non può, b) non vuole e c) non lo farà”, ha detto Peskov intervistato dall’emittente televisiva Russia 1. 

ORE 14.39 – “Ho informato Emmanuel Macron sulla situazione attuale e sui nuovi provocatori bombardamenti. Noi siamo a favore di un’intensificazione del processo di pace, sosteniamo l’immediata convocazione del Gruppo di contatto trilaterale (Ucraina, Russia e Osce, ndr) e l’immediata introduzione di un cessate il fuoco” nell’est. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo il colloquio telefonico con il presidente francese. 

ORE 14.30 – La Polonia, attuale presidente dell’Osce, ha annunciato che convocherà una riunione straordinaria del Consiglio permanente sull’Ucraina. Il rappresentante permanente della Polonia all’Osce, Adam Halacinskie, ha spiegato su Twitter che l’Ucraina ha chiesto che la riunione si svolga domani. 

ORE 13.30 – E’ durato 45 minuti il colloquio telefonico tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente russo Vladimir Putin per scongiurare un’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha reso noto l’Eliseo. Macron ha poi parlato per mezz’ora con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

ORE 13.15 – Resta aperta una finestra diplomatica con la Russia, per risolvere la crisi senza ricorrere alle armi. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, aggiungendo che Kiev deve comunque essere pronta a qualsiasi scenario. All’Ucraina, ha detto Kuleba, va però offerta ”una prospettiva europea”. 

ORE 12.45 – La Russia non ha alcun piano per l’invasione dell’Ucraina e ”non ha mai attaccato nessuno nella sua storia”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, affermando che, essendo ”sopravvissuta a tante guerre, la Russia è l’ultimo Paese in Europa che ha anche solo voglia di parlare, di pronunciare la parola ‘guerra”’. 

ORE 12.30 – ”Riteniamo che Putin abbia già deciso. Punto”. Lo ha detto la vice presidente degli Stati Uniti Kamala Harris intervenendo alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza e dicendo che l’Europa è sull’orlo di una possibile ”guerra”. ”Stiamo parlando della possibilità reale di una guerra in Europa”, ha aggiunto. 

ORE 12.10 – Le sanzioni che gli Stati Uniti stanno preparando nei confronti della Russia nel caso in cui dovesse invadere l’Ucraina ”sono tra le più grandi, se non le più grandi, che abbiamo mai emesso”. Lo ha detto la vice presidente degli Stati Uniti Kamala Harris intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in Germania. 

ORE 12 – Telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin ed il presidente francese Emmanuel Macron. Lo rende noto l’Eliseo, secondo cui dopo il loro incontro del 7 febbraio scorso a Macron, questo colloquio rappresenta “uno degli ultimi sforzi necessari per evitare un conflitto ampio in Ucraina”.  

ORE 11.45 – L’ambasciata di Parigi a Kiev resta aperta, nonostante i timori crescenti di una invasione russa dell’Ucraina e dopo aver detto ai cittadini francesi di evacuare. Lo ha detto l’ambasciatore francese in Ucraina, Etienne de Poncins: “Confermo. Restiamo a Kiev”. L’Olanda, invece, ha annunciato che trasferirà il proprio personale diplomatico da Kiev a Leopoli, nell’ovest dell’Ucraina, per motivi di sicurezza. 

ORE 11.30 – Le esercitazioni militari congiunte tra Russia e Bielorussia, che avrebbero dovuto concludersi oggi, continuano. Lo ha annunciato il ministro della Difesa di Minsk, Viktor Khrenin, secondo cui “in connessione con l’aumento dell’attività militare nei pressi del confini esterni dell’Unione (di Russia e Bielorussia) e dell’aggravarsi della situazione nel Donbass. i presidenti di Russia e Bielorussia hanno deciso di continuare il monitoraggio della risposta delle forze” dei due Paesi. 

ORE 11.15 – I separatisti russi del Donbass hanno accusato l’esercito di Kiev di aver ucciso due civili nella città di Pionerskaya, a sette chilometri dal confine con la Russia. “A seguito dell’aggressione dei militanti di Kiev, due civili sono stati uccisi e cinque case sono state distrutte”, hanno affermato i miliziani della Repubblica popolare di Luhansk in una nota pubblicata sul suo canale Telegram. La Russia ha annunciato che aprirà un’inchiesta. 

ORE 11.10 – L’intelliigence americana e britannica non sono credibili rispetto agli avvertimenti che lanciano per l’Ucraina. Lo ha detto il vice rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, Dmitry Polyanskiy, citando a sostegno della sua tesi ”i tanti errori commessi in Iraq” dai servizi di intelligence di Londra e Washington.  

ORE 11 – Il presidente russo Vladimir ”Putin non si fermerà all’Ucraina”. Lo ha detto la ministra degli Esteri britannica Liz Truss nel corso di una intervista al ‘Mail on Sunday’, nella quale sostiene che il presidente russo sta tentando di ricostruire l’Unione Sovietica. ”Questo è il momento più pericoloso per la sicurezza europea dagli anni ’40. Dobbiamo prepararci allo scenario peggiore. La Russia ha dimostrato di non prendere sul serio la diplomazia”, ha detto Truss. L’Occidente, ha proseguito, deve fermare Mosca o Putin cercherà di “riportare l’orologio indietro alla metà degli anni ’90 o anche prima”. Truss ha citato l’ipotesi di annessione alla Russia degli stati baltici, come Estonia e Lettonia, e i Balcani occidentali, che comprendono Serbia e Albania. 

ORE 10.30 – Quello a cui stiamo assistendo nella regione del Donbas, nell’Ucraina orientale, sono delle ”provocazioni”. Lo ha dichiarato il primo ministro britannico Boris Johnson, definendo ”le esplosione nel Donbas” come delle ”provocazioni” da parte russa. 

ORE 10 – Una forte esplosione si è registrata questa mattina nel centro di Donetsk, nel Donbass, nell’Ucraina orientale. L’origine dell’esplosione non è chiara, mentre i separatisti non hanno rilasciato dichiarazioni. Lo riporta Sky News.
 

ORE 9.30 – La Russia ha accolto decine di migliaia di persone in fuga dal conflitto nell’Ucraina orientale. Secondo l’agenzia di stampa statale Tass, il ministro della Difesa civile Alexander Chupriyan ha affermato che 40.000 cittadini ucraini residenti delle repubbliche separatiste filorusse nel Donbass sono arrivati ​​nella regione meridionale russa di Rostov e sono stati ospitati in 92 rifugi di emergenza. 

ORE 9 – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha convocato per oggi una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale sulla situazione in Ucraina. Lo ha affermato la Casa Bianca. La squadra di sicurezza nazionale di Biden ha ribadito gli avvertimenti che la Russia potrebbe lanciare un attacco contro l’Ucraina in qualsiasi momento, ha detto il portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, aggiungendo che il presidente degli Stati Uniti stava monitorando gli sviluppi ed è stato informato sui colloqui del vicepresidente Kamala Harris con gli alleati alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. 

ORE 8.30 – L’Occidente che “deve fermare Mosca” lo ha detto Il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss, in un’intervista al “Daily Mail”. “Dobbiamo fermare Putin. La sua ambizione non solo lo porterà a prendere il controllo dell’Ucraina, ma vuole riportare indietro il tempo fino alla metà degli anni ’90 o anche prima”, ha aggiunto. Secondo Truss, le ex repubbliche sovietiche rischiano di essere inghiottite dalle ambizioni di Putin di creare la “Grande Russia”, un paese in stile Urss, e ha avvertito che gli stati baltici potrebbero essere il prossimo obiettivo del leader russo. Allo stesso modo, Truss ha avvertito Vladimir Putin che se invadesse l’Ucraina, “potrebbe innescare la fine dei suoi 23 anni di governo”. 

ORE 8- Attacchi continui durante la notte nel Donbass. Secondo quanto riferisce l’agenzia russa Tass le forze armate ucraine (Afu) hanno tentato di attaccare le posizioni della repubblica filorussa di Luhansk (Lpr) distruggendo cinque edifici residenziali.  

 

 

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