Covid, uso precoce anakinra dimezza mortalità: cos’è


Decessi da covid più che dimezzati con anakinra, un antinfiammatorio già da tempo approvato in Ue e Stati Uniti per altre indicazioni. Con una somministrazione precoce e mirata del farmaco, in associazione con lo standard terapeutico attuale, si è registrata una riduzione del 55% della mortalità e un beneficio quasi triplo nel prevenire la progressione verso l’insufficienza respiratoria grave nei pazienti con Covid-19 ricoverati con prognosi sfavorevole, riducendo di 4 giorni il tempo medio alla dimissione dalla terapia intensiva. Il trattamento, inoltre, ha aumentato il numero di dimissioni dall’ospedale senza evidenza di infezione, con un numero di pazienti potenzialmente in guarigione completa superiore di 2,8 volte rispetto a quelli trattati con standard terapeutico e placebo. 

Sono alcuni risultati a 28 giorni di Save-More, il primo studio randomizzato e controllato condotto su pazienti Covid ospedalizzati (circa 600 tra Italia e Grecia), orientato a valutare i malati a rischio di progressione verso l’insufficienza respiratoria grave prima del ricovero in terapia intensiva e a dimostrare il beneficio di un intervento tempestivo per prevenire l’aggravamento della malattia e i decessi. I risultati – resi noti su ‘MedRxiv’ e proposti per la pubblicazione – sono stati presentati da Swedish Orphan Biovitrum (Sobi), che ha supportato lo studio, e dall’Istituto ellenico per lo studio della Sepsi che l’ha sponsorizzato e condotto. 

“Uno degli aspetti decisivi nel trattamento dei pazienti ospedalizzati con Covid-19 è il posizionamento esatto dei pochi farmaci che abbiamo a disposizione”, ha spiegato Massimo Fantoni, infettivologo e primario del Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma. “I risultati dello studio Save-more sono molto significativi e danno un contributo importante in tal senso”. 

“Anakinra – ha affermato Emanuele Nicastri, infettivologo e direttore Divisione Malattie infettive dell’Istituto Spallanzani di Roma – è il primo farmaco il cui utilizzo viene personalizzato sulla risposta del paziente al virus. Per la prima volta, infatti, abbiamo uno strumento estremamente efficace che permette una chiara individualizzazione della terapia su un determinato paziente con quelle caratteristiche e un livello moderato o grave di Covid-19”.  

Matteo Bassetti, direttore Clinica Malattie infettive ospedale Policlinico San Martino di Genova, ha sottolineato che “l’utilizzo di anakinra nel setting di pazienti dello Studio Save-More può rappresentare un notevole vantaggio per il sistema sanitario nella gestione della pandemia”. 

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