Covid. Uganda riapre scuole dopo 2 anni, chiusura record


L’Uganda riapre oggi le scuole dopo quasi due anni. La chiusura per il covid, la più lunga del mondo, rischia di avere un impatto gravissimo su una “generazione perduta” di ragazzi. Malgrado dal marzo 2020 le lezioni siano proseguite a distanza tramite radio, televisione e Internet, si ritiene che circa la metà dei 10,4 milioni di studenti abbia smesso di studiare, riferisce un’agenzia governativa. 

Oggi, scrive il New York Times, si teme che circa un terzo dei ragazzi non tornerà sui banchi: molti si sono messi a lavorare per aiutare i genitori colpiti dalle conseguenze economiche della pandemie, ma vi sono anche ragazze diventate nel frattempo madri. Migliaia di scuole in difficoltà economiche non riprenderanno le lezioni e tanti insegnanti si sono trovati un altro impiego. Nel paese africano solo la scuola elementare è gratuita e obbligatoria, dopo bisogna pagare una retta che tanti non possono più permettersi.  

La lunghissima chiusura ha fatto discutere dentro e fuori il paese. L’opposizione ha accusato il governo di aver approfittato del covid per imporre stringenti misure di lockdown intese a soffocare il dissenso in vista delle elezioni presidenziali del 2021 e delle proteste che ne sono seguite. Ufficialmente le scuole riaprono perché, malgrado il tasso di vaccinazione anticovid sia basso, la maggior parte degli insegnanti è stata immunizzata. La ministra dell’Istruzione, Janet Museveni, moglie del presidente Yoweri Museveni al potere dal 1986, ha detto che la chiusura delle scuole è stata decisa per impedire che i bambini potessero contagiare i genitori e rischiare di diventare orfani come accade per l’Hiv.  

 

 

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