Covid, Sileri: “Cenone con no vax? A casa mia non entrano”


Parenti, amici, commensali no vax durante le feste? “Diserterei l’appuntamento, a casa mia non entrano. Io spenderei anche il giorno di Natale per convincere un no vax, se ne convinco uno so che l’ho salvato, quindi va benissimo. Però a casa con una famiglia e una zia anziana, assolutamente no. Il cenone è meglio farlo tra vaccinati”. Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri stamattina a ‘Non Stop News’, su di Rtl 102.5. 

Il tampone ai vaccinati durante le feste è necessario? “È chiaro che dobbiamo aspettare i dati. Certo, un utilizzo maggiore dei tamponi – replica Sileri – ha l’utilità di ridurre quanto più possibile la circolazione del virus, individuando le persone eventualmente positive che possono innescare contagi secondari e quindi altri focolai. Dobbiamo aspettare e valutare quella che sarà innanzitutto la prevalenza della variante Omicron in Italia e poi mutuare anche quella che è l’esperienza, purtroppo, di Paesi che stanno vivendo un’esplosione di contagi legati alla Omicron”. 

“Il Regno Unito, ad esempio – ha proseguito Sileri – ha una mole di contagi impressionante e diciamo che questa quarta ondata è stata ulteriormente accelerata come numeri della variante Omicron, ma in questo momento non si esprime con un aumento del numero dei decessi. È pur vero che chi viene oggi contagiato, magari finisce in ospedale, deve aspettare qualche giorno per vedere l’esito del ricovero. È prematuro essere ottimisti o pessimisti nei confronti della variante Omicron, anche se i dati iniziali dicono che sia una variante più contagiosa e probabilmente meno cattiva dal punto di vista di letalità, ma è comunque troppo presto”. 

 

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