Covid, Oms: “Oltre 200 mln di contagi da inizio pandemia entro una settimana”


“Se il trend” dei contagi da coronavirus continuerà così il numero totale di casi segnalati nel mondo da inizio pandemia “potrebbe superare i 200 milioni entro la prossima settimana”. A sottolinearlo nell’ultimo report settimanale è l’Organizzazione mondiale della sanità che fa notare come dal 26 luglio all’1 agosto i casi di Covid sono aumentati al ritmo di oltre 570mila al giorno in media, contro una media giornaliera di oltre 540mila contagi nei 7 giorni precedenti (19-25 luglio). 

I nuovi casi di Covid sono in aumento a livello globale da più di un mese, con oltre 4 milioni di contagi (4.033.836) segnalati dal 26 luglio al 1 agosto, in crescita del 3% rispetto al periodo 19-25 luglio, secondo il bollettino settimanale dell’Organizzazione mondiale della sanità. Sale così a oltre 197 milioni il numero di infezioni da inizio pandemia, con più di 4,2 milioni di morti di cui 64.216 negli ultimi 7 giorni (-8% rispetto alla settimana precedente). 

L’incremento dei contagi – rileva l’agenzia ginevrina – è legato in gran parte a “sostanziali aumenti” nelle regioni Mediterraneo orientale e Pacifico occidentale (+37% e +33% rispettivamente), mentre la regione Sud-Est asiatico ha registrato una crescita del 9%. Le altre 3 regioni Oms, compresa dunque quella Europea, hanno invece riportato “un’incidenza settimanale simile o in leggera diminuzione”. 

Nonostante la riduzione complessiva dei decessi, le regioni Pacifico occidentale e Mediterraneo orientale mostrano in controtendenza un “forte aumento” dei decessi nell’ultima settimana rispetto alla precedente (+48% e +31%). Nelle altre 4 regioni i morti risultano invece stabili, tranne che nelle regione delle Americhe che registra una diminuzione del 29%.  

Le regioni con il più alto tasso di incidenza settimanale di contagi e decessi da Sars-CoV-2 per 100mila abitanti rimangono le stesse della settimana precedente, dettaglia l’Oms. Le Americhe (123,3 casi/100mila) e l’Europa (118,4/100mila) hanno riportato la più alta incidenza settimanale di nuove infezioni, mentre le Americhe e il Sud-Est asiatico hanno registrato la più alta incidenza settimanale di decessi (2/100mila e 1,1/mila rispettivamente). A livello nazionale, il numero più alto di nuovi casi nell’ultima settimana è stato segnalato da Stati Uniti (543.420 nuovi contagi, +9%), India (283.923, +7%), Indonesia (273.891, -5%), Brasile (247.830, -24%) e Iran (206.722, +27%). 

La variante Delta del coronavirus Sars-CoV-2, segnalata per la prima volta in India, è stata registrata in 135 Paesi, territori o aree del pianeta, 3 in più in 7 giorni. Lo rileva l’Organizzazione mondiale della sanità nel suo ultimo bollettino settimanale, relativo al periodo 26 luglio-1 agosto. 

A livello globale – riporta l’Oms – la variante Alfa (o ‘inglese’) risulta presente in 182 Paesi, dato stabile rispetto al periodo 19-25 luglio; 132 Paesi (uno in più) hanno segnalato la variante Beta (o ‘sudafricana’), 81 (uno in più) la Gamma (o ‘brasiliana’). 

La variante Delta del coronavirus Sars-CoV-2, segnalata per la prima volta in India, è stata registrata in 135 Paesi, territori o aree del pianeta, 3 in più in 7 giorni. A livello globale – riporta l’Oms – la variante Alfa (o ‘inglese’) risulta presente in 182 Paesi, dato stabile rispetto al periodo 19-25 luglio; 132 Paesi (uno in più) hanno segnalato la variante Beta (o ‘sudafricana’), 81 (uno in più) la Gamma (o ‘brasiliana’). 

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