Covid oggi Italia, lieve calo contagi ma tornano ad aumentare morti



Covid oggi in Italia, lieve calo dei contagi ma aumenta di nuovo il numero dei morti. “Dopo la stabilizzazione della scorsa settimana torna a crescere il numero dei decessi: 1.049 negli ultimi 7 giorni (di cui 104 riferiti a periodi precedenti), con una media di 150 al giorno rispetto ai 136 della settimana precedente”, evidenzia l’ultimo report della Fondazione Gimbe, con il monitoraggio della settimana 30 marzo-5 aprile. 

“Il numero dei decessi che non accenna a scendere – sottolinea il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta – merita una particolare attenzione: infatti, accanto a fattori epidemiologici non modificabili (età avanzata, comorbidità), esistono determinanti legate al calo dell’efficacia vaccinale sulla malattia grave e al sottoutilizzo dei farmaci antivirali su cui, invece, è possibile intervenire”. 

Il monitoraggio della Fondazione Gimbe rileva inoltre “una lieve diminuzione dei nuovi casi (469.479). scendono a 21 le province con incidenza superiore a 1.000 casi per 100 mila abitanti. continua ad aumentare, seppur più lentamente, l’occupazione dei posti letto in area medica (+506), ma tornano a scendere le terapie intensive (-16) e dopo un mese i decessi tornano sopra quota mille”. 

Negli over 70 si evidenzia “un declino della copertura del booster e un sottoutilizzo dei farmaci antivirali, possibili determinanti dell’elevato numero di decessi negli anziani”, evidenzia ancora il report. “Guardando ai numeri assoluti, tra le persone vaccinate con ciclo completo più booster che hanno avuto una diagnosi di Covid-19 – nel periodo 4 febbraio-6 marzo 2022 – si sono registrati 1.688 decessi (44,4% del totale), di cui 369 nella fascia 70-79 e 1.272 tra gli over 80 – evidenzia il report – Tenendo conto che al 19 febbraio circa 600 mila over 80 avevano ricevuto il booster da oltre 120 giorni è verosimile che un’ulteriore determinante dell’elevato numero di decessi sia rappresentata dal progressivo declino dell’efficacia vaccinale sulla malattia grave anche nelle persone che hanno fatto il richiamo”. 

“In attesa che le autorità regolatorie si pronuncino sull’estensione della quarta dose – conclude il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta – dal punto di vista organizzativo bisogna iniziare a considerare che, al 31 maggio, gli over 70 che avranno ricevuto il booster da oltre 120 giorni saranno 8,8 milioni, di cui 3,8 milioni di ultraottantenni e quasi 5 milioni nella fascia 70-79 anni”. 

“Dopo la stabilizzazione della scorsa settimana – afferma Cartabellotta – i nuovi casi settimanali si attestano a quota 469mila, con una riduzione del 6,9% e una media mobile a 7 giorni che scende intorno ai 68 mila casi. Rimane tuttavia molto difficile fare previsioni, sia per l’eterogeneità delle situazioni regionali, sia perché in alcune grandi Regioni del Nord iniziano ad intravedersi segnali di risalita”. Infatti, nella settimana 30 marzo-5 aprile si rileva – evidenzia il report – un incremento percentuale dei nuovi casi in 4 Regioni (dal +1,3% del Veneto al +10,4% dell’Emilia-Romagna) e un decremento in 17 (dal -1,3% della Lombardia al -18,2% dell’Umbria) Rispetto alla settimana precedente, in 38 Province i nuovi casi registrano un incremento percentuale, in 69 una diminuzione. 

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