Covid, novità per asili nido del Lazio: da settembre sospeso sistema a ‘bolle’


Novità in vista per la riapertura degli asili nido a settembre nel Lazio. A quanto apprende l’Adnkronos, situazione dei contagi permettendo, viene sospeso il sistema delle cosiddette ‘bolle’, deciso a livello nazionale lo scorso anno nell’ambito delle misure contro la diffusione del coronavirus. Se i dati sui contagi lo permetteranno, dunque, i bimbi torneranno tutti insieme a condividere la sezione senza la divisione in piccoli gruppetti stabili con una stessa educatrice di riferimento, che hanno caratterizzato l’anno di frequenza 2020-2021.  

Infatti come previsto da una circolare
sulla ripartenza dei nidi, inviata ai Comuni laziali dalla Direzione regionale per l’inclusione sociale – Area famiglia, minori e persone fragili, “fatte salve nuove disposizioni nazionali relative all’anno socio educativo 2021-2022 e all’andamento della curva epidemiologica, a decorrere dall’1 settembre 2021 viene sospeso il cosiddetto ‘sistema a bolle’ previsto al punto 6 delle ‘linee guida per i servizi educativi per l’infanzia’” adottate con un’ordinanza ad agosto dello scorso anno.  

Restano ferme invece molte misure di prevenzione già sperimentate l’anno passato: la “rilevazione quotidiana all’ingresso della temperatura corporea per tutti i bambini, gli operatori, e gli accompagnatori” e impossibilità di accesso alla struttura in caso di temperatura corporea sopra i 37,5 o di sintomi riconducibili all’infezione da Covid. Allo stesso modo, saranno contattati i genitori per allontanamento del bimbo in caso di temperatura corporea sopra i 37,5 nel corso della giornata al nido.  

Si continua a prevedere l’organizzazione di una “z
ona di accoglienza, preferibilmente esterna alla struttura, oltre la quale non sarà consentito l’accesso ai genitori o accompagnatori, dove sarà presente una soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani dei bambini e dei loro accompagnatori”. Si prevede anche “l’accesso e l’uscita regolamentata su turni per ogni gruppo di bambini” per evitare assembramenti. “L’accesso alla struttura da parte di altre persone” (ad esempio fornitori e manutentori) “dovrà essere limitato al tempo strettamente necessario, e comunque prima di accedere alla struttura dovrà essere misurata loro la temperatura, valendo anche per questi ultimi le limitazioni all’accesso in caso di temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi e dovranno munirsi di mascherina protettiva e provvedere all’igiene delle mani”, si legge ancora nella circolare. 

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