Covid Italia, Ricciardi: “Sì riduzioni isolamento positivi ma no stop”


“Uno dei perni del controllo delle epidemie, a maggior ragione delle pandemie, è la sorveglianza sanitaria, cioè la necessità di tenere sotto controllo la diffusione dell’infezione. C’è quindi la necessità di non far circolare i positivi a Sars-Cov-2. Si può fare qualche aggiustamento ma il principio che una persona positiva debba rimanere a casa e non debba contagiare altri è fondamentale”. A dirlo all’Adnkronos Salute Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e professore di igiene all’università Cattolica in merito alle proposte di eliminare la quarantena dei positivi. 

“Abbiamo visto quello che è successo in Gran Bretagna dove questo principio è stato scalfito – continua – c’è stato un collasso del Servizio sanitario. Ed è successo in estate. Figuriamoci cosa può succedere in inverno che – se guardiamo a quanto accade in Australia, con una stagione influenzale in corso durissima – si annuncia complesso”.  

Certamente, aggiunge Ricciardi, “possiamo fare aggiustamenti, riduzioni del numero dei giorni di quarantena, limitandoli allo stretto necessario. Ma il principio che persone positive, infette e contagiose, possano circolare liberamente è contrario alle indicazioni basilari di sanità pubblica finalizzate al contenimento del virus pandemico”. 

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