Covid Italia, oltre 20mila contagi: è record da aprile


Superata la soglia dei 20mila contagi Covid in Italia. Non accadeva dallo scorso 3 aprile. L’ultimo bollettino con i numeri del ministero della Salute segna infatti 20.497 positivi, contro i 21.261 registrati quel giorno. Per quanto riguarda invece le vittime, che sono state 118, bisogna risalire al 28 maggio, quando furono registrati 126 decessi. E sale anche l’incidenza, con 176 casi per 100mila abitanti, mentre resta stabile Rt nazionale che si attesta a 1,18. In aumento i ricoveri e l’occupazione delle terapie intensive. A trainare l’epidemia è ancora la variante Delta, mentre sono 26 i casi di Omicron segnalati.  

RT IN LIEVE CALO 

Scende lievemente l’indice Rt a livello nazionale. “Nel periodo 16-29 novembre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18, mentre era 1,20 la settimana precedente ma al di sopra della soglia epidemica”. “E’ in diminuzione, ma ancora sopra la soglia epidemica, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt 1,07 al 29 novembre contro Rt 1,09 al 23 novembre)”, precisa il report dell’Istituto superiore di sanità (Iss) con i dati principali del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. 

INCIDENZA IN CONTINUO AUMENTO 

“L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 176 per 100mila abitanti (3-9 dicembre) contro 155 per 100mila abitanti (26 novembre-2 dicembre), dati flusso ministero Salute”, registra il report dell’Istituto superiore di sanità. 

AUMENTANO RICOVERI E TERAPIE INTENSIVE 

Sono in aumento i ricoveri e l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva. “Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 8,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute l 09 dicembre) contro il 7,3% (rilevazione al 2 novembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 10,6% (rilevazione giornaliera al 9 dicembre) contro il 9,1% (rilevazione giornaliera al 2 dicembre)”, evidenzia il report. 

20 REGIONI E PROVINCE A RISCHIO MODERATO 

“Sono 20 le Regioni e province autonome che risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, cinque sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Una regione (Molise) è classificata a rischio basso”, sottolinea ancora il monitoraggio della Cabina di regia. Sono “12 le Regioni e le province autonome che riportano un’allerta di resilienza. Nessuna Regione e provincia autonoma riporta molteplici allerte di resilienza”, continua il report. 

CIRCOLAZIONE PIÙ ALTA NEL NORDEST 

“Anche in Italia, sebbene in ritardo rispetto agli altri Paesi europei, c’è un trend in crescita” dei casi di Covid-19, sottolinea Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità e portavoce del Cts, commentando i dati del monitoraggio settimanale su Covid-19 in Italia. Per la settima settimana consecutiva “c’è un trend in crescita”, testimoniato “dall’aumento dell’incidenza e da Rt sopra 1”, rimarca. “In particolare, la circolazione è più elevata nel Nordest del Paese – afferma Brusaferro – anche se l’aumento riguarda tutte le regioni’.  

CASI IN AUMENTO SOPRATTUTTO FRA UNDER 20 E 30-49 ANNI 

In Italia, come la scorsa settimana, “la circolazione del virus riguarda soprattutto la fascia d’età sotto i 20 anni e quella tra i 30 e i 49 anni”, evidenzia ancora Brusaferro. Il trend di crescita, rispetto alle scorse settimane, “si conferma anche nelle fasce d’età più giovani, fra loro i ricoveri sono fortunatamente più contenuti, ma presenti”, ricorda Brusaferro. 

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