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Covid Italia oggi, 12.916 contagi e 417 morti: bollettino 29 marzo

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Sono 12.916 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 29 marzo, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile. Nella tabella pubblicata dal ministero della Salute sono registrati altri 417 morti. Da ieri sono stati eseguiti 156.691 tamponi, l’indice di positività è all’8,2%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.721 (+42 da ieri). 

LOMBARDIA – Sono 1.793 i contagi da coronavirus in Lombardia oggi. Da ieri, come riporta la tabella, registrati altri 88 morti, che portano il totale a 30.550 dall’inizio dell’epidemia di covid-19. I tamponi effettuati sono 21.137 (di cui 17.631 molecolari e 3.506 antigenici) per un totale di 8.068.777, con il rapporto positivi/tamponi che si attesta all’8,4%. Aumenta il numero di pazienti guariti/dimessi: sono 601.915 (+8.591), di cui 5.667 dimessi e 596.248 guariti mentre quelli ricoverati in terapia intensiva sono 870 (+2) e i ricoverati non in terapia intensiva calano a 6.994 (-75). 

SICILIA – Sono 799 i nuovi contagi da coronavirus in Sicilia, secondo il bollettino di oggi 29 marzo, pubblicato sul sito del ministero della Salute. Registrati inoltre altri 24 morti, che portano a 4.607 le vittime dall’inizio dell’emergenza sanitaria nella Regione. 

PIEMONTE – Sono 1.504 i nuovi contagi. Registrati inoltre altri 18 morti. I nuovi casi sono pari al 10.6% dei 14.197 tamponi eseguiti, di cui 6.158 antigenici. Dei casi riscontrati oggi, gli asintomatici sono 570 (37,9%). 

LAZIO – Sono 1.403 i nuovi casi. Si registrano altri 45 morti. “Oggi nel Lazio, su oltre 10mila tamponi (-4.888) e oltre 4mila antigenici per un totale di oltre 14mila test, si registrano 1.403 casi positivi (-433), 45 decessi (+31) e +1.561 guariti. Diminuiscono i casi, mentre aumentano i decessi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 14%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 9%. I casi a Roma città sono a quota 800”, riferisce l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Superati i 50mila casi attualmente positivi al Covid 19 nel Lazio. Sono 51.233, di cui 3.013 ricoverati, 380 in terapia intensiva e 47.840 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono in totale 224.247, i decessi 6.574 e il totale dei casi esaminati è pari a 282.054. 

CALABRIA – Sono 201 i nuovi contagi da coronavirus in Calabria secondo il bollettino di oggi, 29 marzo. Registrati inoltre altri 2 morti. Ad oggi nella Regione sono stati sottoposti a test 621.909 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 661.274 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 46.311 (+201 rispetto a ieri), quelle negative 575.598, secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute, che fanno registrare 36 persone terapia intensiva (stabili rispetto a ieri), +169 guariti/dimessi e 2 vittime. 

EMILIA ROMAGNA – Sono 2.011 i nuovi contagi nella regione. Si registrano altri 55 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 11.964 tamponi, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 16,8%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 398 (- 3 rispetto a ieri), 3.540 quelli negli altri reparti Covid (+100). 

SARDEGNA -Sono 164 i nuovi contagi da coronavirus in Sardegna secondo il bollettino di oggi, 29 marzo. Registrati inoltre altri 3 morti. 44.854 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati nella regione dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 983.595 tamponi, per un incremento complessivo di 9.725 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna per l’Isola un tasso di positività del 1,6%. 

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 301 i contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia oggi, 29 marzo, secondo i dati del bollettino della regione. Da ieri registrati altri 11 morti. Nella tabella si fa riferimento a 2.841 tamponi molecolari analizzati con una percentuale di positività del 9,05%. Sono inoltre 679 i test rapidi antigenici eseguiti, dai quali sono stati rilevati 44 casi (6,48%). I ricoveri nelle terapie intensive ammontano a 86 mentre quelli in altri reparti 680. 

CAMPANIA – Sono 1.169 i nuovi contagi da coronavirus oggi in Campania, secondo i dati dell’ultimo bollettino. Si registrano altri 54 decessi. I nuovi casi emersi nelle ultime 24 ore dall’analisi di 10.007 tamponi molecolari. La percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi molecolari eseguiti è pari all’11,68%. Dei 1.169 nuovi positivi, 459 sono risultati sintomatici. Ieri in Campania sono stati eseguiti anche 1.406 tamponi antigenici. Sono 54 i nuovi decessi inseriti nel bollettino odierno dall’Unità di crisi della Regione Campania; di questi, 31 sono avvenuti nelle ultime 48 ore e 23 sono avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. Il totale dei decessi in Campania sale a 5.261. I nuovi guariti sono 2.244, il totale dei guariti è 232.906. In Campania sono 169 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 1.601 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza. 

PUGLIA – Sono 788 i nuovi casi. Nelle ultime 24 ore, registrati altri 33 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 5.142 tamponi: 350 contagi in provincia di Bari, 90 in provincia di Brindisi, 28 nella provincia Bat, 176 in provincia di Foggia, 99 in provincia di Lecce, 43 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota è stato riclassificato e attribuito. 

Sono 46.494 i casi attualmente positivi mentre ieri erano 46.880 (-386). I pazienti ricoverati sono 2.100 mentre ieri erano 2.038 (+62). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall’inizio dell’emergenza è di 189.523 così suddivisi: 74.413 nella provincia di Bari; 13.761 nella provincia di Bat; 18.586 nella provincia di Brindisi; 35.300 nella provincia di Foggia; 17.608 nella provincia di Lecce; 28.862 nella provincia di Taranto; 679 attribuiti a residenti fuori regione; 314 provincia di residenza non nota. 

ABRUZZO – Sono 224 i nuovi contagi. Registrati inoltre altri 17 morti. Sono complessivamente 64.774 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Il bilancio dei pazienti deceduti sale a 2.100 (di età compresa tra 61 e 102 anni). Del totale odierno, 5 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 52.112 dimessi/guariti (+311 rispetto a ieri). Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

VALLE D’AOSTA – Sono 27 i contagi secondo il bollettino della regione. La tabella con i dati fa riferimento ad un decesso. I casi positivi attuali sono 842, + 22 rispetto a ieri, di cui 38 ricoverati in ospedale, 9 in terapia intensiva, e 795 in isolamento domiciliare. I dati sono contenuti nel bollettino di aggiornamento sanitario della Regione. I guariti sono 7839, + 4 rispetto a ieri, il totale dei tamponi effettuati fino a oggi e di 92.907, + 161, di cui 12.298 processati con test antigienico rapido. Da inizio emergenza i decessi di persone positive al Covid registrati in Val d’Aosta sono 421. 

VENETO – Sono 728 i nuovi contagi di coronavirus in Veneto secondo i dati del bollettino di oggi, 29 marzo, illustrati dal presidente della regione Luca Zaia nel consueto punto stampa. Si registrano altri 10 morti, un dato che porta a 10.538 il totale dei decessi nella regione dall’inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 12.419 tamponi, l’indice di positività è al 5,86%. Dall’inizio della pandemia di Covid 19 sono risultate positive al virus 379.391 persone, mentre attualmente i positivi sono 39.644. Di questi, 2.176 sono pazienti ricoverati in ospedale (+59 da ieri): 1.881 in area non critica (+49) e 295 in terapia intensiva (+10). 

BASILICATA – Sono 35 i contagi. Da ieri, registrati altri 3 morti. La tabella fa riferimento a un totale di 410 tamponi molecolari. Le persone decedute sono cittadini di Latronico, Potenza e Senise. I lucani guariti o negativizzati sono 51. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi scendono a 4.551 (-21), di cui 4.371 in isolamento domiciliare, mentre sono 13.715 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 425 quelle decedute. In aumento i ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane, sono 180 (+9). Lieve calo del numero dei posti letto occupati in terapia intensiva, da 13 a 12. 

TOSCANA – Sono 1.021 i nuovi casi e 31 i morti registrati nel bollettino di oggi, 29 marzo. Con i nuovi casi individuati nelle ultime ventiquattro ore, salgono a 27.890 (+329) le persone in Toscana in questo momento positive al coronavirus, l’1,2 per cento in più rispetto a ieri. Crescono di alcune decine i posti occupati nei reparti Covid degli ospedali: i ricoverati sono ad oggi 1.794 (venticinque in più, più 1,4 per cento), di cui 262 in terapia intensiva (due in meno, meno 0,8 per cento). Su 1.021 casi, 991 sono stati confermati con tampone molecolare e 35 attraverso il test rapido antigenico. I tamponi sono stati, rispettivamente, 10.323 e 1.764. Di questi l’8,4 per cento è risultato positivo. Se il campione preso a riferimento è invece quello dei soli soggetti testati (5.521, escludendo i tamponi di controllo), la percentuale sale al 18,5 per cento. L’età media dei nuovi positivi registrati nel bollettino di oggi è di circa 43 anni: il 21 per cento ha meno di venti anni, il 22 per cento tra venti e 39, il 33 per cento tra 40 e 59, il 18 per cento tra 60 e 79, il 6 per cento ottanta anni o più. 

MARCHE – Sono 232 i nuovi contagi da coronavirus oggi nelle Marche, secondo i dati dell’ultimo bollettino. Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1498 tamponi: 742 nel percorso nuove diagnosi (di cui 42 nello screening con percorso Antigenico) e 756 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 31,3%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 232 (37 in provincia di Macerata, 99 in provincia di Ancona, 51 in provincia di Pesaro-Urbino, 24 in provincia di Fermo, 7 in provincia di Ascoli Piceno e 14 fuori regione). Il rapporto positivi/testati è pari al 14%. 

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Tumore alla prostata, scoperto meccanismo che lo favorisce: studio italiano

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(Adnkronos) –
Scoperto un meccanismo molecolare che favorisce lo sviluppo del cancro della prostata e che, se disinnescato, consente di arrestare la crescita delle cellule tumorali. Autori della ricerca – che potrebbe aprire la strada a nuovi approcci terapeutici – sono scienziati dell’università Cattolica Campus di Roma, in collaborazione con l’ateneo capitolino Tor Vergata. Al centro di questo meccanismo ad azione oncogenica, descritto sulla rivista ‘Nature structural & molecular biology’, ci sono due molecole, chiamate Sam68 e XRN2 che si siedono sugli Rna messaggeri (molecole che contengono il codice genetico per la sintesi delle proteine, le stesse usate alla base dei vaccini anti-Covid) e li rendono più efficienti, favorendo così la proliferazione delle cellule prostatiche.  

“Era già noto che i tumori in generale, e in particolare quello della prostata, presentano degli Rna messaggeri con regioni regolatorie più corte, e che questa caratteristica è associata al potenziale proliferativo delle cellule tumorali. Il nostro lavoro descrive un meccanismo molecolare che promuove questo accorciamento degli Rna messaggeri nel tumore della prostata”, spiega in una nota Claudio Sette, ordinario di Anatomia umana alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’università Cattolica, coordinatore della ricerca insieme a Pamela Bielli, associato di Anatomia Umana alla facoltà di Medicina dell’Università di Tor Vergata. Lo studio è stato condotto da Marco Pieraccioli, Dipartimento di Neuroscienze dell’Università Cattolica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs. 

“Poiché è già in uso clinico contro alcune malattie una classe di farmaci detti oligonucleotidi antisenso – dei cerotti genetici che aderiscono agli Rna messaggeri e li disinnescano – ipotizziamo che lo sviluppo di specifici oligonucleotidi anti-senso possa disinnescare questo meccanismo molecolare”, spiega ancora Sette. 

L’utilizzo degli Rna messaggeri è determinato da regioni regolatorie nella parte terminale del filamento: queste regioni sono riconosciute da proteine che ne promuovono la funzione. Il taglio e la terminazione degli Rna possono avvenire in punti diversi della regione regolatoria, e questo processo, chiamato poliadenilazione alternativa, determina la lunghezza dell’Rna ed è regolato da queste proteine.  

“Abbiamo scoperto – continua Sette – che Sam68 e XRN2 legano e reprimono i siti di poliadenilazione più distali, favorendo quindi la produzione di Rna più corti e più efficienti. La prospettiva – conclude – è sviluppare strumenti per bloccare l’attività di queste proteine di legame all’Rna e disinnescare, quindi, questo meccanismo molecolare oncogenico. Infatti, gli oligonucleotidi antisenso sono ormai in uso clinico, per esempio nella terapia per la Atrofia muscolare spinale, quindi questo approccio è fattibile. Naturalmente la strada in questa direzione è ancora lunga”. 

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Pelé in ospedale, come sta: le condizioni

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(Adnkronos) – “I segni vitali sono stabili, è cosciente e senza nuove complicazioni”. Questo quanto ha dichiarato l’ospedale Albert Einstein in un comunicato sulle condizioni di salute di Pelé, tre volte vincitore della Coppa del Mondo, sta anche combattendo il cancro ed è sottoposto a chemioterapia. ‘O Rei’ deve però restare ancora in ospedale per curare un’infezione respiratoria aggravata dal Covid-19. 

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Faelli (Entain Italia): “Sport uno dei pilastri del nostro business con inclusione sociale”

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(Adnkronos) – “Il CSR Award è un progetto che nasce circa due anni fa. Abbiamo iniziato con delle attività legate soprattutto all’emergenza Covid, ma poi ci siamo orientati molto presto su attività di inclusione sociale attraverso lo sport. Il CSR Award è anche la fine e l’inizio di un processo. E’ la fine di un’attività – svolta nel 2022 – di analisi di decine e decine di progetti che sono arrivati sulle nostre scrivanie, dai quali abbiamo selezionati i dieci migliori sparsi in tutta Italia, che cercano di premiare il valore nel tempo di questa inclusione sociale. E’ anche il punto di partenza, perché da qui questi progetti troveranno realizzazione durante il 2023. Sicuramente faremo una seconda edizione del CSR Award nel 2024”. Lo ha detto il ceo di Entain Italia, Andrea Faelli, a margine della premiazione dei vincitori della prima edizione del CSR Award della Fondazione Entain a Roma. 

“Sport e inclusione sociale sono pilastri dello sviluppo della nostra società- aggiunge Faelli- Credo che la restituzione di parte del valore generato dalle aziende, come quella che gestisco, sul territorio e sulla socialità siano fondamentali. Lo sport per noi è un punto nodale del nostro business, ma anche per la crescita sociale e l’inclusione di chi ha difficoltà a entrare in questo mondo per ragioni sociali, economiche o fisiche”, conclude. 

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