Covid Italia, il report: aumentano contagi, ricoveri e morti


Continuano a crescere i dati del coronavirus in Italia. Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva, nella settimana 1-7 dicembre, un aumento dei nuovi casi che interessa tutte le Regioni ad eccezione di Molise e Valle d’Aosta. Crescono i ricoveri in area medica (+851), in terapia intensiva (+93) e i decessi (558), ma grazie ai richiami si riduce la percentuale dei positivi che richiede ospedalizzazione. In particolare, rispetto alla settimana precedente, si evidenzia un aumento di nuovi casi (105.771 contro 86.412) e decessi (558 contro 498). Crescono anche i casi attualmente positivi (240.894 contro 194.270), le persone in isolamento domiciliare (234.040 contro 188.360), i ricoveri con sintomi (6.078 contro 5.227) e le terapie intensive (776 contro 683). Nel dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano: +12% decessi, di cui 17 riferiti a periodi precedenti; +13,6% ricoveri in terapia intensiva; +16,3% ricoverati con sintomi; isolamento domiciliare(+24,3%, persone in isolamento domiciliare; +22,4% nuovi casi; +24% attualmente positivi. 

“Rispetto allo scorso autunno la percentuale di pazienti Covid che necessita di ricovero ospedaliero sul totale dei positivi si è dimezzata grazie alla protezione del ciclo vaccinale primario nei confronti delle forme severe di malattia”. A dirlo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. Inoltre, “a fronte di un numero di tamponi pressoché costante, è verosimile che la riduzione della percentuale dei pazienti ospedalizzati nelle ultime settimane sia correlata al progressivo incremento delle terze dosi somministrate, che riportano l’efficacia a valori più elevati”, ha aggiunto Cartabellotta. 

“Per il periodo delle imminenti festività natalizie se da un lato è impossibile fare previsioni affidabili, dall’altro esistono alcune ragionevoli certezze”. In particolare “con il trend attuale di crescita dei nuovi casi – anche se l’impatto sugli ospedali è ‘ammortizzato’ dai vaccini – nelle prossime 4 settimane diverse Regioni cambieranno colore”, prevede quindi Cartabellotta. 

Secondo Cartabellotta, inoltre, “per contenere la circolazione del virus e, soprattutto, la pressione sugli ospedali, è cruciale convincere gli indecisi a vaccinarsi e accelerare con i richiami. Infine, le aumentate occasioni di contatti sociali durante le feste impongono massima cautela nei comportamenti individuali: utilizzare la mascherina negli ambienti chiusi, possibilmente Ffp2 se affollati, rispettare il distanziamento sociale e ventilare frequentemente i locali, anche a casa in occasione di riunioni con parenti e amici”, conclude Cartabellotta.  

Boom di terze dosi di vaccini anti Covid nell’ultima settimana con +52,6%, pari a 2.644.894 di somministrazioni. In forte aumento anche i nuovi vaccinati con un aumento del 31,7%, pari 223.116 vaccinazioni, emerge ancora dal monitoraggio, che segnala anche l’aumento totale del 46,8% di immunizzazioni (3.000.485), con una media mobile a 7 giorni di 461.452 somministrazioni/die.  

I target definiti dalla struttura commissariale per il periodo 1-7 dicembre sono stati superati in tutte le giornate – si legge nel report – ad eccezione di domenica 5 dicembre; complessivamente sono state somministrate 480.162 dosi in più rispetto alle 2.750.000 previste. 

E ancora: all’8 dicembre (aggiornamento ore 6.32) l’80,1% della popolazione (47.477.646) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+251.527 rispetto alla settimana precedente) e il 77,3% (45.830.582) ha completato il ciclo vaccinale (+147.509 rispetto alla settimana precedente). 

 

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