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Coronavirus

Covid Italia, 45.225 contagi e 43 morti: bollettino 5 ottobre

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Sono 45.225 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia oggi, 5 ottobre 2022, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 43 morti. 

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 224.969 tamponi, tra molecolari e antigenici che fanno rilevare un tasso di positività al 20% (15,5% ieri). 

Aumentano i pazienti ricoverati in terapia intensiva, che sono 16 in più di ieri e 171 in totale, e i ricoveri, 259 in più di ieri e 5.073 in totale. 

I DATI DALLA REGIONE
 

Lazio –
Sono 3.474 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 5 ottobre 2022 in Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 5 morti nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 3.597 tamponi molecolari e 16.978 antigenici con un tasso di positività del 16,8%. I ricoverati sono 473, 15 in più da ieri, 29 le terapie intensive, una in più da ieri, e 2.206 i guariti. I casi a Roma città sono a quota 1.738. 

Nel dettaglio i contagi e i decessi nelle ultimi ore nelle aziende sanitarie del Lazio. Asl Roma 1: sono 613 i nuovi casi; Asl Roma 2: sono 667 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 3: sono 458 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 4: sono 181 i nuovi casi; Asl Roma 5: sono 276 i nuovi casi; Asl Roma 6: sono 287 i nuovi casi e 1 decesso. Nelle province si registrano 992 nuovi casi: Asl di Frosinone: sono 350 i nuovi casi; Asl di Latina: sono 382 i nuovi casi; Asl di Rieti: sono 112 i nuovi casi; Asl di Viterbo: sono 148 i nuovi casi. 

Emilia Romagna – Sono 4.508 i nuovi contagi da coronavirus oggi, 5 ottobre 2022 in Emilia Romagna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 7 morti per un totale di 18.051 vittime da inizio pandemia. 

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 12.082 tamponi, di cui 4.477 molecolari e 7.605 test antigenici rapidi con un tasso di positività al 37,3%. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 21, due in più rispetto a ieri. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 789, 55 in più rispetto a ieri. In isolamento domiciliare 30.769 persone. Le persone complessivamente guarite sono 1.371 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.830.772. 

Toscana – Sono 2.504 i nuovi contagi da coronavirus oggi 5 ottobre in Toscana, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 8 morti. Dei nuovi casi, 414 sono stati confermati con tampone molecolare e gli altri 2.090 con test rapido. Il numero dei contagiati rilevati nella regione dall’inizio della pandemia sale dunque a 1.416.155. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% (1.051 persone) e raggiungono quota 1.364.156 (96,3% dei casi totali). 

Abruzzo – Sono 1.279 i nuovi contagi da coronavirus oggi 5 ottobre in Abruzzo, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Non si registrano morti. I nuovi casi portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 564.938. Il bilancio dei pazienti deceduti, non registrando nuovi casi, resta fermo a 3.676. 

Sardegna – Sono 631 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 5 ottobre 2022 in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c’è stato alcun morto. Nelle ultime 24 ore sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 3.090 tamponi. 

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 3, due in più di ieri. I pazienti ricoverati in area medica sono 62, uno in più di ieri. In isolamento domiciliare 4.883 persone. 

Basilicata – Sono 197 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 5 ottobre 2022 in Basilicata, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri non è stato registrato alcun decesso. Nello stesso report sono state registrate 290 guarigioni. 

I ricoverati per Covid-19 sono 24, uno in più di ieri, di cui nessuno in terapia intensiva. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 5.064.  

 

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Tumore alla prostata, scoperto meccanismo che lo favorisce: studio italiano

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(Adnkronos) –
Scoperto un meccanismo molecolare che favorisce lo sviluppo del cancro della prostata e che, se disinnescato, consente di arrestare la crescita delle cellule tumorali. Autori della ricerca – che potrebbe aprire la strada a nuovi approcci terapeutici – sono scienziati dell’università Cattolica Campus di Roma, in collaborazione con l’ateneo capitolino Tor Vergata. Al centro di questo meccanismo ad azione oncogenica, descritto sulla rivista ‘Nature structural & molecular biology’, ci sono due molecole, chiamate Sam68 e XRN2 che si siedono sugli Rna messaggeri (molecole che contengono il codice genetico per la sintesi delle proteine, le stesse usate alla base dei vaccini anti-Covid) e li rendono più efficienti, favorendo così la proliferazione delle cellule prostatiche.  

“Era già noto che i tumori in generale, e in particolare quello della prostata, presentano degli Rna messaggeri con regioni regolatorie più corte, e che questa caratteristica è associata al potenziale proliferativo delle cellule tumorali. Il nostro lavoro descrive un meccanismo molecolare che promuove questo accorciamento degli Rna messaggeri nel tumore della prostata”, spiega in una nota Claudio Sette, ordinario di Anatomia umana alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’università Cattolica, coordinatore della ricerca insieme a Pamela Bielli, associato di Anatomia Umana alla facoltà di Medicina dell’Università di Tor Vergata. Lo studio è stato condotto da Marco Pieraccioli, Dipartimento di Neuroscienze dell’Università Cattolica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs. 

“Poiché è già in uso clinico contro alcune malattie una classe di farmaci detti oligonucleotidi antisenso – dei cerotti genetici che aderiscono agli Rna messaggeri e li disinnescano – ipotizziamo che lo sviluppo di specifici oligonucleotidi anti-senso possa disinnescare questo meccanismo molecolare”, spiega ancora Sette. 

L’utilizzo degli Rna messaggeri è determinato da regioni regolatorie nella parte terminale del filamento: queste regioni sono riconosciute da proteine che ne promuovono la funzione. Il taglio e la terminazione degli Rna possono avvenire in punti diversi della regione regolatoria, e questo processo, chiamato poliadenilazione alternativa, determina la lunghezza dell’Rna ed è regolato da queste proteine.  

“Abbiamo scoperto – continua Sette – che Sam68 e XRN2 legano e reprimono i siti di poliadenilazione più distali, favorendo quindi la produzione di Rna più corti e più efficienti. La prospettiva – conclude – è sviluppare strumenti per bloccare l’attività di queste proteine di legame all’Rna e disinnescare, quindi, questo meccanismo molecolare oncogenico. Infatti, gli oligonucleotidi antisenso sono ormai in uso clinico, per esempio nella terapia per la Atrofia muscolare spinale, quindi questo approccio è fattibile. Naturalmente la strada in questa direzione è ancora lunga”. 

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Pelé in ospedale, come sta: le condizioni

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(Adnkronos) – “I segni vitali sono stabili, è cosciente e senza nuove complicazioni”. Questo quanto ha dichiarato l’ospedale Albert Einstein in un comunicato sulle condizioni di salute di Pelé, tre volte vincitore della Coppa del Mondo, sta anche combattendo il cancro ed è sottoposto a chemioterapia. ‘O Rei’ deve però restare ancora in ospedale per curare un’infezione respiratoria aggravata dal Covid-19. 

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Faelli (Entain Italia): “Sport uno dei pilastri del nostro business con inclusione sociale”

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(Adnkronos) – “Il CSR Award è un progetto che nasce circa due anni fa. Abbiamo iniziato con delle attività legate soprattutto all’emergenza Covid, ma poi ci siamo orientati molto presto su attività di inclusione sociale attraverso lo sport. Il CSR Award è anche la fine e l’inizio di un processo. E’ la fine di un’attività – svolta nel 2022 – di analisi di decine e decine di progetti che sono arrivati sulle nostre scrivanie, dai quali abbiamo selezionati i dieci migliori sparsi in tutta Italia, che cercano di premiare il valore nel tempo di questa inclusione sociale. E’ anche il punto di partenza, perché da qui questi progetti troveranno realizzazione durante il 2023. Sicuramente faremo una seconda edizione del CSR Award nel 2024”. Lo ha detto il ceo di Entain Italia, Andrea Faelli, a margine della premiazione dei vincitori della prima edizione del CSR Award della Fondazione Entain a Roma. 

“Sport e inclusione sociale sono pilastri dello sviluppo della nostra società- aggiunge Faelli- Credo che la restituzione di parte del valore generato dalle aziende, come quella che gestisco, sul territorio e sulla socialità siano fondamentali. Lo sport per noi è un punto nodale del nostro business, ma anche per la crescita sociale e l’inclusione di chi ha difficoltà a entrare in questo mondo per ragioni sociali, economiche o fisiche”, conclude. 

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