Covid, Boccardi (Assowedding): “nessuno contagio in migliaia matrimoni dal 15 giugno”


Il super green pass, che entrerà in vigore il 6 dicembre, non sarà richiesto per partecipare a matrimoni o ad altre cerimonie civili e religiose, quali cresime, battesimi, comunioni. Mentre resta l’obbligo del green pass (certificato con vaccino, tampone o guarigione dal covid). Una differenziazione che è “l’ennesima conquista”, e quasi dovuta, ad un settore che durante la pandemia è rimasto chiuso 16 mesi e ha perso il 90% del fatturato ma che, appena è ripartito, ha applicato rigorosamente, tra i primi, il green pass e tutti i protocolli anti covid previsti dai vari provvedimenti.  

“Il nostro settore è stato il primo ad adottare dal 15 giugno scorso il green pass”. Un rigore che ha premiato gli operatori perché “alla ripartenza, nonostante si siano realizzati migliaia di matrimoni ed altre cerimonie, possiamo dire oggi con certezza che non c’è stato alcun caso covid”. Ad affermarlo all’Adnkronos è Michele Boccardi, battagliero presidente di Assowedding Confindustria, ancora per pochi giorni visto che lunedì prossimo rassegnerà le sue dimissioni dall’incarico confindustriale in quanto incompatibile con la sua proclamazione a senatore, nelle file di Forza Italia, avvenuta due giorni fa.  

“Ringrazio i ministri Speranza e Gelmini e più in generale il governo per l’attenzione e per aver messo il comparto nella condizione di poter lavorare anche d’inverno – aggiunge Boccardi – avevamo una ragionevole preoccupazione di un dimezzamento o addirittura dell’annullamento, per alcuni eventi che si svolgono anche in questo periodo pre natalizio, eventi che vengono programmati con largo anticipo. C’era il rischio di un a chiusura forzata”.  

Assowedding dunque porta a casa questo risultato ma avverte Boccardi: “tutti devono continuare a mantenere la sicurezza, non solo gli operatori delle cerimonie, per proseguire a lavorare anche in inverno e soprattutto per blindare il 2022 e il 2023 per la nostra attività che vive di programmazione semestrale e annuale”. Quanto allo svolgimento dei matrimoni in zone gialle o arancio restano fermi i protocolli da rispettare e anche alcune restrizioni come il numero dei posti a tavola.  

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