Covid, 7 italiani su 10 favorevoli a rinunciare a Pasqua e Pasquetta


Le varianti covid e le impennate di contagio da coronavirus fanno paura e gli italiani per il secondo anno di seguito sono pronti a rinunciare ai festeggiamenti per Pasqua. Sette su dieci si dicono favorevoli a evitare il pranzo con i parenti e le tradizionali scampagnate di Pasquetta. È quanto emerge da un sondaggio Emg-Different per Adnkronos. Alla domanda ‘vista l’attuale situazione dei contagi, lei è favorevole o contrario a passare la Pasqua e la Pasquetta in casa?’, il 70% degli intervistati risponde sì, solo il 21% si dice contrario (mentre il 9% preferisce non rispondere). 

Per quanto riguarda le risposte in base al genere, tra i favorevoli prevalgono le donne con il 75% rispetto agli uomini (62%). Diversificata la risposta in base alle fasce d’età. Tra chi si dice favorevole a rinunciare alla socialità tipica delle festività pasquali il 63% ha meno di 35 anni, il 59% è tra i 35 e i 54 anni, mentre il 78% è over 55. Qualche differenza si registra nella ‘composizione geografica’ dei favorevoli: sopra il dato nazionale il Nordest (77%) e il Nordovest (76%); appena al di sotto il dato delle Isole (69%), mentre in controtendenza vanno il Centro (63%) e il Sud (60%).  

Il sondaggio, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni, è stato realizzato il 2 marzo 2021 con il metodo della rilevazione telematica su panel, su un campione di 1.463 casi (universo: popolazione italiana maggiorenne), e presenta un intervallo fiduciario positivo/negativo del 2,3%. Totale contatti: 2.000, tasso di risposta 73%; rifiuti/sostituzioni 537 (tasso di rifiuti 27%). 

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