Copasir in missione a Bruxelles, Urso: “Evitare interferenze straniere ad elezioni politiche’


Conclusa la due giorni del Copasir in missione istituzionale a Bruxelles. Una delegazione del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, composta dal presidente Adolfo Urso, dalla vice presidente Federica Dieni, dai senatori Paolo Arrigoni ed Ernesto Magorno e dai deputati Enrico Borghi ed Elio Vito, si è infatti recata in missione per poter svolgere alcuni approfondimenti sui temi oggetto delle indagini conoscitive che sta conducendo: sulla prospettiva di una difesa comune europea e di una maggiore integrazione fra servizi di intelligence, sul dominio aerospaziale quale nuova frontiera della competizione geopolitica e, in modo particolare, sulle forme di disinformazione e sulle minacce ibride anche di natura cibernetica. Su tali argomenti, infatti, le istituzioni dell’Unione europea si sono da tempo attivate producendo numerosi studi e relazioni e, altresì, formulando raccomandazioni ai Paesi membri circa il contrasto a tali forme di ingerenza sui processi democratici nell’Ue.  

“Siamo consapevoli che l’Italia appare più vulnerabile per quanto riguarda la disinformazione e la manipolazione anche perché è un Paese di frontiera rispetto alla potenza russa e alla penetrazione cinese. Siamo un loro target perché l’Italia, per la posizione unanime espressa dal parlamento a sostegno dell’Ucraina e il ruolo svolto dal premier Draghi nel tenere insieme l’Unione europea e l’Alleanza Atlantica, appare l’anello decisivo della difesa europea e occidentale”, ha detto il presidente del Copasir, Adolfo Urso, a margine della missione del Comitato a Bruxelles. 

“Per questo è soggetta ad attacchi di chi vuole penetrare e indebolire la comune consapevolezza europea e dell’Occidente nel fronteggiare minacce incombenti”, ha continuato. La missione si è svolta a pochi giorni dalla visita del Copasir a Washington: “La priorità nell’agenda di Washington come in quella dell’Ue è anche la nostra priorità ossia fronteggiare la macchina della disinformazione e della propaganda”. 

“Abbiamo chiesto alla Commissione speciale del parlamento di confrontarci in vista delle elezioni politiche del prossimo anno. L’Italia sarà il prossimo grande Paese europeo che dovrà affrontare una campagna elettorale politica importante, verosimilmente ancora con gli effetti della guerra in Ucraina”, ha poi sottolineato Urso. “Dovremo evitare interferenze straniere in un momento fondamentale – ha concluso – che è quello del libero esercizio degli elettori di esprimere il governo del paese”. 

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