Coinbase accusata di aver venduto i dati dei clienti al governo USA


Indiscrezioni lanciate dall’organizzazione non profit Tech Inquiry sul giornale online Intercept, accusano Coinbase di aver ceduto al servizio immigrazione del Governo Federale USA dati sui propri clienti, violando così tutti gli accordi sulla privacy e sulla riservatezza. Se confermata, questa notizia occuperebbe a pieno titolo un posto d’onore nella classifica dei più grandi scandali sulla violazione di dati sensibili, come quello che, nel 2018, ha coinvolto Facebook e la società di analisi Cambridge Analytica. L’exchange americano ha smentito la notizia, ma, secondo le indiscrezioni, esisterebbero le prove della vendita, nel 2021, di una licenza software all’ufficio immigrazione per $29.000 e di un’altra di poco successiva per 1,36 milioni di dollari. 

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