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Economia

Clima, apre la prima ‘BancaOssigeno’

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Un bambù per compensare le nostre emissioni di CO2 limitando, o addirittura annullando, l’impronta carbonica di ognuno di noi. Apre con questo obiettivo la prima BancaOssigeno
in Italia, cuore di un progetto ambizioso per salvare il pianeta e le nuove generazioni ideato e annunciato da Forever Bambù. L’azienda italiana che piantuma il bambù gigante e spinge su progetti green ha infatti unito le forze con SaveHuman di Agape Onlus nato ad aprile 2020 con l’obiettivo di proporre gesti concreti per la salvaguardia e la tutela del pianeta. In concreto, con 125 canne di bambù si arrivano ad assorbire 1.100 chili di CO2 all’anno, a fronte di un impatto prodotto mediamente da ogni italiano – fra trasporti, rifiuti, alimentazione e stili di vita – pari a circa 5.200 chili di CO2.
 

Il percorso parte sul sito di SaveHuman dove da oggi “è possibile acquistare l’assorbimento della propria impronta carbonica e diventare, sostenendo l’iniziativa, ‘Ambasciatori’ del progetto ideato in collaborazione con Forever Bambù” sottolineano gli ideatori. SaveHuman ha riservato 54 lotti da 8 metri quadri, per un totale di 432 metri quadri, all’interno del bambuseto di Forever Bambù, a Casale Monferrato in provincia di Alessandria. Una volta venduti i diritti di assorbimento della CO2, quest’area costituirà una foresta vera e propria dedicata agli Ambasciatori, ovvero agli aderenti al progetto.  

La foresta sorgerà accanto a quella in piantumazione per il progetto ActNow, la campagna delle Nazioni Unite della quale Forever Bambù è partner e che invita a compiere azioni individuali a favore della sostenibilità e della lotta ai cambiamenti climatici. Forever Bambù donerà inoltre 10 euro a SaveHuman per ogni lotto venduto. Dario Maggioli, imprenditore, filantropo e fondatore di Agape Onlus, racconta così come è nata l’idea: “Una notte mi sono svegliato di colpo. Ho due figli e ho pensato che se un giorno i miei figli mi avessero domandato: ‘Papà tu potevi fare qualcosa per me e non lo hai fatto, perchè?’ cosa avrei risposto? Da quella notte non ho mai smesso di pensare a questo progetto. Per me, per mia moglie, per loro e per tutti coloro che credono di poter cambiare le sorti del mondo, degli esseri umani, e così è nato SaveHuman”. È possibile investire in tre differenti tipologie di Banche Ossigeno: Mini, Media e Maxi.
 

Per la BancaOssigeno mini, partendo da una semplice piantina, detta pianta madre, si otterrà all’ottavo anno di età, grazie alla crescita rizomatica della pianta iniziale, un bambuseto di 25 canne che assorbirà 220 chili di CO2 l’anno. La banca ossigeno mini ricopre una superficie di 8 metri quadri – un lotto di bambuseto – e, a regime, garantisce una produzione di germogli alimentari pari a 8 chili l’anno e di canne pari a 200 chili l’anno. La Banca Ossigeno Media occupa tre lotti e quindi triplica l’impatto positivo e, partendo da sole 3 piantine iniziali, crea un bambuseto di 75 canne con un assorbimento di 660 chili di CO2 all’anno. La superficie in questo caso è di 24 metriquadri, la produzione di germogli alimentari di 24 chili l’anno e la produzione di canne di 600 chili l’anno.  

Infine la Banca ossigeno Maxi, equivalente a 5 lotti, occupa 40 metri quadri che piantumati con 5 piantine madri, ospiteranno a regime un bambuseto di 125 canne con un assorbimento di 1100 chili di CO2 all’anno. La produzione di germogli alimentari sarà pari a 40 chili l’anno e la produzione di canne di 1000 chili l’anno. Una cifra significativa, quest’ultima, se si pensa che un italiano mediamente impatta per trasporti, rifiuti, alimentazione e stili di vita un quantitativo pari a circa 5.200 chili di CO2. Un quantitativo che verrebbe quindi abbassato ogni anno del 20%, con la Banca Ossigeno Maxi. “Il progetto ideato con SaveHuman è coerente e riflette a pieno l’impegno etico di Forever Bambù nelle proprie scelte strategiche” commenta Emanuele Rissone, presidente di Forever Bambù.  

“Il vantaggio competitivo della nostra offerta poi – assicura – non ha rivali: nei soli otto metri quadri a disposizione per la Banca Ossigeno Mini, ad esempio, ci saranno per i prossimi cento anni ben 25 piante di bambù, e soprattutto gli alberi sono in Italia, così come è in Italia un mercato di lavoro che noi garantiamo”. I germogli e le canne che deriveranno verranno rivenduti e utilizzati per fini industriali e alimentari, mentre ogni Ambasciatore riceverà un diploma di riconoscimento del suo impegno e potrà anche regalare la Banca Ossigeno ad amici e famigliari. Sul sito SaveHuman sarà poi presente una ‘challenge’ con la classifica degli Ambasciatori che avranno coinvolto più amici o che avranno acquistato più lotti, e che potranno ricevere numerosi premi. 

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Economia

Australia, in arrivo le linee guida per le cripto

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(Adnkronos) – Dopo aver annunciato, nel mese di agosto dello scorso anno, la mappatura dei token, un censimento delle risorse crittografiche operative nel Paese, il governo australiano ha diffuso un documento che dovrebbe rappresentare il primo passo verso una regolamentazione del settore fintech. Tra gli obiettivi delle autorità, favorire lo sviluppo tecnologico del Web3, e delineare un quadro normativo di riferimento che possa tutelare gli interessi degli investitori e quelli degli operatori, da tempo in attesa di un intervento ufficiale. 

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Economia

Safer Internet Day: costruiamo tutti assieme un internet migliore

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(Adnkronos) –
Il 7 febbraio 2023 ricorre la 20esima edizione del Safer Internet Day, giornata promossa a livello europeo per aumentare la consapevolezza nell’utilizzo del web, e che invita a porre attenzione alla reputazione digitale, alla condivisione di contenuti sui social ma anche alla diffusione delle fake news. Educare i giovani alla consapevolezza dell’utilizzo della tecnologia è fondamentale per farli crescere come cittadini digitali, acquisendo non solo le competenze tecniche ma anche la coscienza che tutto ciò che avviene in rete, il modo in cui ci relazioniamo, le informazioni che forniamo, generano effetti anche nel mondo fisico. 

Il progetto di Educazione Digitale della Corporate University di Poste Italiane propone diversi contenuti volti a far conoscere l’evoluzione tecnologica in corso ed aumentare la consapevolezza in rete. 

È possibile approfondire i nuovi mezzi di informazione o gli elementi per riconoscere una fake news, oppure gli aspetti di educazione ed etica on line attraverso una video pillola o un gioco, o ancora conoscere cosa sono i bot e le botnet mettendosi poi alla prova con un quiz. 

Le attività possono essere seguite su LinkedIn, Facebook e Twitter attraverso l’hashtag #educazionedigitale e nella sezione storie di Instagram. 

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Economia

Presentata la 49esima edizione del Salone Nauticsud di Napoli

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(Adnkronos) – Mettere l’economia del mare al centro dell’agenda dell’Amministrazione di Napoli, in una collaborazione fra pubblico e privato: è l’auspicio formulato dal sindaco del capoluogo campano Gaetano Manfredi in occasione della presentazione – presso il Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare – della 49esima edizione del Salone Nauticsud, in programma dall’11 al 19 febbraio.  

“Vediamo in questo Nauticsud 2023 l’inizio di una nuova fase di impegno e di maggiore interesse nei confronti del rapporto di Napoli con il mare – ha detto Manfredi – Per fare questo ci vuole visione, programmazione da parte dell’amministrazione, ma ci vogliono i capitali dei privati”. “È indubbio – ha proseguito – che il mare rappresenta una grandissima potenzialità del nostro territorio, l’ho detto nel 2020 e lo ripeto oggi, perché Napoli è una città di mare che non mette al centro della sua economia il suo mare, che significa turismo, e noi abbiamo una straordinaria rifioritura del turismo in città, però se noi abbiamo anche l’opportunità di utilizzare il mare come risorsa turistica, questo turismo si può moltiplicare”. 

Le aziende presenti al Nauticsud, oltre 200, con molti brand partecipanti, più di 400 e quasi 800 imbarcazioni esposte, hanno evidentemente acceso un “faro” sull’economia della filiera nautica che non è sfuggita al sindaco: “Analogamente abbiamo il grande tema del potenziare l’economia del mare che significa cantieristica, produzione, servizi a terra, e tutto un indotto che porta posti di lavoro, economia e ricchezza in città. Abbiamo le prospettive economiche di fare un piano di investimento e rafforzamento del rapporto della città con il mare che deve partire dal consolidamento della portualità turistica in città. Cominciamo da Mergellina, è una realtà che va potenziata e modernizzata”. 

Gennaro Amato, presidente dell’Associazione Filiera Italiana della Nautica (Afina), nel suo intervento ha fatto pieno riferimento alla progettualità. Unica strada per raggiungere obiettivi: “Il Salone nautico non è solo una mera esposizione di barche, ma rappresenta l’intera filiera. Un caleidoscopio di attività e professioni completo, quindi, del variegato e dinamico mondo della nautica, con al centro un osservatorio permanente che consente a questo florido settore produttivo di rimodularsi e riproporsi alle necessità e regole del mercato. Niente ci vieta di poter diventare una delle forze propulsive del PIL del nostro territorio, però non andiamo avanti! Basta parole, passiamo ai fatti servono porti e servizi di prima accoglienza sulla terra ferma, manca una fitta e fattiva collaborazione tra pubblico e privato”. 

Durante la conferenza stampa anche i vertici di Mostra d’Oltremare, la Consigliera Delegata ed il presidente, Maria Caputo e Remo Minopoli, hanno sottolineato l’importante traguardo organizzativo conseguito in questi anni grazie alla sinergia con Afina: “Lo sviluppo del Nauticsud e della nautica rappresentano un volano economico per la città – ha sottolineato Maria Caputo – e di questo ne parleremo mercoledì 15 al convegno dell’Ordine dei Commercialisti e Esperti Contabili (Odcec)”. 

Sulla valenza dei buoni propositi espressi dal Sindaco, in merito ad un repentino cambio di direzione dell’Amministrazione comunale con la programmazione di un tavolo esecutivo entro metà marzo, si sono espressi favorevoli anche Ciro Fiola (Cciaa di Napoli) e Amedeo Manzo (BCC Napoli): “Da anni siamo consapevoli che servono i porti – ha affermato Fiola -. Ho già dato incarico agli uffici di costituire una SpA che veda la Camera di Commercio, almeno in una prima fase, progettare tre porti turistici su Napoli. Poi, dopo, sarà aperta ai privati”. Mentre Manzo ha confermato: “Siamo l’unico istituto bancario con la parola Napoli nel logo, proprio per questo, forse sostituendoci al Banco di Napoli di un tempo, siamo il riferimento cittadino e dell’imprenditorialità fattiva. Siamo pronti a scendere in campo al fianco di Afina e fare la nostra parte con una struttura di finanza straordinaria del nostro gruppo Iccrea”.  

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Economia

Carburanti, oggi nuovo giro di ribassi per prezzi benzina e diesel

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(Adnkronos) – Nuovo tonfo dei prodotti petroliferi in Mediterraneo e nuovo giro di ribassi su benzina e diesel. Stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha corretto all’ingiù la benzina di 1 centesimo e il diesel di 2, mentre IP di un 1 centesimo su entrambi i prodotti. Infine Tamoil è scesa di 2 millesimi sul diesel. Da segnalare la continua discesa del metano e del Gnl. 

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,872 euro/litro (-2 millesimi, compagnie 1,873, pompe bianche 1,870), diesel a 1,891 euro/litro (-23, compagnie 1,893, pompe bianche 1,888). Benzina servito a 2,012 euro/litro (invariato, compagnie 2,053, pompe bianche 1,929), diesel a 2,032 euro/litro (-2, compagnie 2,075, pompe bianche 1,947). Gpl servito a 0,797 euro/litro (+3, compagnie 0,803, pompe bianche 0,790), metano servito a 2,016 euro/kg (-3, compagnie 2,018, pompe bianche 2,015), Gnl 1,932 euro/kg (-505, compagnie 1,979 euro/kg, pompe bianche 1,895 euro/kg). 

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,945 euro/litro (servito 2,206), gasolio self service 1,964 euro/litro (servito 2,229), Gpl 0,888 euro/litro, metano 2,017 euro/kg, Gnl 1,887 euro/kg. Queste le quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo alla chiusura di ieri: benzina a 572 euro per mille litri (-9 valori arrotondati), diesel a 613 euro per mille litri (-19 valori arrotondati). Questi i valori comprensivi di accisa: benzina a 1300,11 euro per mille litri, diesel a 1230,61 euro per mille litri. 

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Finanza

Borsa Milano oggi, Piazza Affari maglia rosa d’Europa torna il Btp Italia

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(Adnkronos) – Inizio di settimana negativo per le Borse europee, con gli investitori che temono una nuova stretta rispettivamente di Fed e Bce, dopo i dati positivi dello scorso venerdì sull’occupazione negli Stati Uniti e sugli ordini di fabbrica in Germania. Nel nostro Paese, però, a partire dal 6 marzo, partiranno le nuove emissioni del Btp Italia, che avrà una durata di 5 anni. Le caratteristiche del titolo restano simili alle precedenti emissioni: in particolare è previsto un premio fedeltà pari all’8 per mille. 

Al Ttf di Amsterdam stabile il prezzo del gas, che si aggira attorno ai 57 euro al megawattora. In calo invece il valore del petrolio, con Brent e Wti che scendono rispettivamente dello 0,3% e dello 0,6%. In calo il cambio euro/dollaro, a quota 1,07. A Milano, maglia rosa d’Europa, il Ftse Mib sale dello 0,27% e chiude a 27.022,33. In rialzo, invece, lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 177 punti base. Sale poi di molto il rendimento del titolo decennale, oltre al 4,14%. 

Sul listino principale di Piazza Affari bene Intesa Sanpaolo (+2,69%), con gli analisti che vedono per il 2023 un utile superiore ai 6 miliardi di euro. Sale anche Tim (+3,18%), grazie all’onda lunga dell’offerta di Kkr. Ottimo risultato, poi, per Italgas (+1,83%), Terna (+1,49%) e Amplifon (+2,37%). 

In coda, invece, Eni (-1,07%), Fineco (-1,89%), Interpump (-1,34%), Iveco (-1,06%), Moncler (-2,25%), Nexi (-1,18%), Pirelli (-1,41%), Stm (-2,19%), Saipem (-1,01%) e Tenaris (-0,82%). I petroliferi, in particolare, sono svantaggiati dal calo del valore del greggio. (in collaborazione con Money.it) 

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Economia

Inaugurata la clinica che cura la dipendenza dal trading cripto

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(Adnkronos) – La finanza digitale può creare dipendenza? I proprietari della clinica The Balance, sede legale in Svizzera e sede fisica sull’isola spagnola di Maiorca, ne sono convinti. Stando a quanto riportato dalla BBC sul suo sito web, il centro ha infatti lanciato un servizio dedicato agli investitori che hanno sviluppato forme di dipendenza dal trading online. Per accedere al trattamento, i clienti interessati dovranno sborsare 25mila Euro per il pacchetto “Premier” e ben 75mila per quello “Signature”. 

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Economia

Ebay apre al Web3?

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(Adnkronos) – Per il settore fintech, che ha conquistato importanti aperture di credito da parte di alcune grandi aziende, il 2023 potrebbe essere l’anno del rilancio. L’ultima ad aggiungersi alla lista è eBay, colosso dell’e-commerce, che ha pubblicato un annuncio di assunzione per esperti cripto e tecnologie del Web3. La ricerca di queste figure professionali si è fatta più approfondita dopo che eBay ha acquisito il controllo di Knownorigin, marketplace NFT impegnato da anni nella valorizzazione degli artisti digitali emergenti. 

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Economia

Starbucks by Nespresso nell’Alleanza per il riciclo delle capsule

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(Adnkronos) – L’Alleanza per il riciclo delle capsule in alluminio, fondata da Nespresso nel 2021 in partnership con illycaffè, si estende oggi con l’ingresso di Starbucks by Nespresso, che si unisce al progetto di economia circolare come nuovo aderente, contribuendo a favorire e incrementare il riciclo delle capsule esauste in alluminio in Italia. Un nuovo, importante risultato raggiunto dall’Alleanza per incentivare ancora una volta processi virtuosi per la salvaguardia dell’ambiente e la gestione responsabile di risorse e materiali lungo tutto il ciclo di vita delle capsule in alluminio.  

Con l’ingresso di Starbucks si ampliano le possibilità per i consumatori di dare nuova vita alle proprie capsule esauste in alluminio: da oggi, infatti, anche le capsule usate in alluminio Starbucks by Nespresso, oltre a quelle di Nespresso (entrambi marchi del gruppo Nestlé) e illy, potranno essere riconsegnate indifferentemente nelle oltre 65 Boutique Nespresso dislocate da Nord a Sud, nei 10 illy Store (illy Shop e illy Caffè) e in oltre 75 isole ecologiche convenzionate, per un totale di oltre 150 punti di raccolta sul territorio nazionale. Con l’Alleanza per il riciclo delle capsule in alluminio, Nespresso, illycaffè e il nuovo membro Starbucks offrono ai propri clienti la possibilità di prendere parte a un processo di economia circolare che garantisce una seconda vita alle capsule usate in alluminio, limitandone l’impatto sull’ambiente e permettendo di trasformare un residuo in risorsa, facendo sì che il ciclo di vita delle stesse non si concluda con l’erogazione del caffè, ma continui sotto nuove forme.  

“Siamo felici di annunciare l’ingresso di Starbucks nell’Alleanza per il riciclo delle capsule in alluminio, che conferma quella comunione di intenti e quella condivisione di valori fondamentali per creare valore per le comunità e il territorio – dichiara Silvia Totaro, Sustainability&Safety Health Environmental Manager di Nespresso Italiana – In Nespresso ci impegniamo concretamente per garantire una gestione responsabile delle capsule, dalla scelta del materiale al suo riutilizzo, e per questo oltre 11 anni fa abbiamo creato il primo sistema proprietario per il riciclo di questo prodotto e dei materiali che lo compongono. Da allora, come Nespresso, abbiamo recuperato oltre 8.000 tonnellate di capsule e rimesso in circolo quintali di alluminio e caffè con un impegno concreto sul territorio italiano grazie al nostro programma “Nespresso per l’Italia” e alle iniziative culturali, ambientali e sociali che ne fanno parte, inserite anche nel nostro status di Società Benefit acquisito quest’anno in Italia a fronte della certificazione B Corp a livello globale”. 

“Da oggi anche Starbucks entra a far parte dell’Alleanza per il riciclo delle capsule in alluminio, consentendoci di compiere un nuovo e significativo passo nel cammino verso una maggiore sostenibilità dei nostri prodotti e degli imballaggi. Ma non solo. Questa importante iniziativa di economia circolare ha gettato le basi per lo sviluppo di un modello virtuoso che vede Nespresso, illycaffè e Starbucks protagoniste della gestione responsabile dei materiali lungo tutto il ciclo di vita delle capsule in alluminio – ha commentato Marta Schiraldi, Safety, Health, Environment e Sustainability Head del Gruppo Nestlé Italia – Se è vero che l’alluminio rappresenta una risorsa straordinaria poiché può essere riciclato all’infinito, tuttavia è innegabile che, senza adeguate infrastrutture, non è possibile sfruttare al meglio questa sua ‘riciclabilità’. Proprio questo ci ha spinto a unire le forze e a lavorare insieme al fine di implementare un sistema di raccolta e riciclo indipendente, che permetta agli scarti di tornare a nuova vita. Il percorso è ancora in salita, ma siamo certi che, continuando a camminare fianco a fianco, potremo conseguire nuovi e importanti traguardi, generando un impatto ancora più positivo sull’ambiente e sulla vita delle persone”.  

“Consapevoli che la sfida per un mondo più sostenibile si può vincere solo unendo le forze, come illycaffè siamo lieti di annoverare un nuovo membro tra i partner dell’Alleanza – ha commentato David Brussa, Chief Sustainability Officer della illycaffè – La collaborazione fra aziende e consumatori è una condizione necessaria per migliorare il benessere del Pianeta e l’attivazione di un unico sistema di raccolta e riciclo dell’alluminio delle capsule di caffè da parte di illycaffè, Nespresso Italiana e Starbucks rappresenta un’importante risultato che va proprio in questa direzione”.  

Una volta riconsegnate nelle Boutique Nespresso e negli illy Store le capsule in alluminio vengono ritirate in accordo con le aziende di gestione del servizio di raccolta differenziata in tutta Italia, per poi essere trattate in un apposito impianto con un sistema che permette di separare i residui di caffè e l’alluminio, avviando i materiali a due differenti cicli di recupero. Mentre l’alluminio, materiale infinitamente riciclabile, viene destinato alle fonderie per essere trasformato in nuovi oggetti, il caffè viene riutilizzato per vari scopi e metodi di riuso, in differenti progetti sul territorio. Un impegno da parte di Nespresso e illycaffè che ha permesso finora di raggiungere risultati di valore: dal 2021, anno di fondazione da parte di Nespresso dell’alleanza, infatti, sono state oltre 3.000 le tonnellate di capsule esauste in alluminio recuperate, per più di 180 tonnellate di alluminio rimesse in circolo. Alla base del programma di economia circolare fondato da Nespresso nel 2011, è il protocollo sottoscritto con Cial (Consorzio Imballaggi in Alluminio), Utilitalia (Federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici per l’ambiente) e Cic, Consorzio Italiano Compostatori, cui ha aderito anche illycaffè e oggi Starbucks by Nespresso. Oggi, con l’ingresso di Starbucks, l’Alleanza si pone nuovi obiettivi, puntando a raggiungere oltre 4.700 tonnellate di capsule recuperate entro il 2023 e 270 tonnellate di alluminio che potrà essere fuso e trasformato in nuovi oggetti.  

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Economia

L’Italia continua ad invecchiare, più di 177 anziani ogni 100 bambini

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(Adnkronos) –
L’Italia è sempre più vecchia. Lo sottolinea il Focus sulle città metropolitane diffuso dall’Istat, secondo il quale nel 2021 si registrano nelle città metropolitane 177,5 anziani ogni 100 bambini. Una dinamica in crescita (nel 2011 il dato era pari a 142,4) ma inferiore alla media nazionale che è pari a 187,6. Nello specifico ci sono più anziani nel comune capoluogo (192) e nei comuni dell’ultima cintura, e un’incidenza minore nelle prime due cinture. 

In questo contesto il primato delle città metropolitane più anziane va ai territori del Nord, da Torino a Firenze, e soprattutto all’area di Genova che, con 269 anziani ogni 100 giovani, detiene il titolo di ‘città più vecchia’, mentre è a Napoli che si rileva il dato più basso, pari a 13. Da notare poi un invecchiamento sotto la media a Roma, Napoli appunto, Reggio Calabria, Palermo e Catania, mentre si collocano sopra la media Bari, Messina e soprattutto Cagliari (con un indice di vecchiaia pari a 215). 

 

Naturale conseguenza di questo stato di cose è l’innalzamento dell’età media della popolazione italiana, che nelle città metropolitane tocca i 45,7 anni nel 2021, pur sempre sotto il dato nazionale (46,2). Il valore massimo lo ‘conquista’ anche stavolta Genova con 49,5 anni seguita da Cagliari con 47,6 anni, mentre quello minimo si registra a Napoli con un’età media di 42,8 anni. 

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Finanza

Borsa Milano oggi, Piazza Affari in calo sulla scia di Wall Street male le banche

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(Adnkronos) – Chiusura di settimana negativa per le Borse europee, trascinante in basso dai conti delle Big Tech Usa. Gli investitori e i titoli del Vecchio Continente risentono quindi di un clima più incerto, come evidenziato dal mercato asiatico e dai future Usa. Quanto ai dati macro, i numeri sulle Pmi composito e dei servizi in Eurozona, Germania e Italia hanno sorpreso in positivo. Le letture italiane per gennaio sono state sopra le attese, indicando espansione. In ambito internazionale, poi, nuovo scontro tra Cina e Usa dopo che Washington ha accusato Pechino di spionaggio, visto che è stato individuato un pallone aerostatico sospetto nello spazio aereo statunitense. 

Al Ttf di Amsterdam sale il prezzo del gas, che ora si aggira attorno ai 58 euro al megawattora. Stabile invece il valore del petrolio, con Brent e Wti poco mossi. Il cambio euro/dollaro è quindi ancora vicino a quota 1,1. A Milano il Ftse Mib scende dello 0,55% e chiude a 26.950,74. In rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi, ma è ancora sotto i 180 punti base. Sale anche il rendimento del titolo decennale, tornando sopra il 4%.  

Sul listino principale di Piazza Affari bene Campari (+2,43%), Diasorin (+1,34%), Interpump (+1,17%), Saipem (+1,62%) e Pirelli (+3,61%). In coda, invece, i bancari. Intesa Sanpaolo perde il 2,93%, nonostante abbia chiuso il 2022 con un utile di 5,5 miliardi di euro e confermando l’obiettivo di 6,5 miliardi di utile netto al 2025. Unicredit cede poi lo 0,66%, mentre Banco Bpm e Banca Mediolanum sono in parità. (in collaborazione con Money.it) 

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