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Champions, City-Real Madrid 4-0: Guardiola in finale contro l’Inter

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I campioni d'Inghilterra travolgono i blancos di Ancelotti nel ritorno della semifinale

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Il Manchester City travolge il Real Madrid per 4-0 nel ritorno della semifinale di Champions League e, dopo l’1-1 dell’andata in Spagna, vola in finale: a Istanbul, il 10 giugno, la formazione di Guardiola affronterà l’Inter. I campioni d’Inghilterra tornano nell’atto conclusivo del torneo a 2 anni di distanza dalla sconfitta subita contro il Chelsea. Il Real Madrid allenato da Ancelotti, campione in carica, fallisce l’assalto al 15esimo titolo nella manifestazione.

Il City parte col piede sull’acceleratore e si insedia immediatamente nella metà campo spagnola. Haaland si accende subito saltando Courtois, ma all’8′ non trova il tempo per la conclusione. Rodri subito dopo cerca la porta e sbaglia la mira per questione di centimetri. Al 14′ colossale occasione per Haaland, che incorna da un metro ma trova la parata miracolosa di Courtois. Il monologo inglese continua e il duello si ripete al 22′. Altro colpo di testa imperioso di Haaland, altro prodigio di Courtois.

Il portiere belga deve alzare bandiera bianca al 23′. De Bruyne disegna calcio e innesca Bernardo Silva, il portoghese da 8 metri scarica un sinistro potente sul primo palo: Courtois si arrende, 1-0. Il Real Madrid sveste i panni dello sparring partner e prova a entrare in partita. Lo fa con la fiammata di Kroos, che da 25 metri spara e centra la traversa. Il City, orchestrato da Gundogan, non si spaventa e continua a macinare calcio. Al 37′ arriva il raddoppio della corazzata di Guardiola.

Grealish rifinisce, Gundogan tira, la palla ribattuta è a disposizione di Bernardo Silva: colpo di testa, 2-0. Il primo tempo si chiude tra gli applausi del pubblico di casa, che si godono lo show. L’avvio di ripresa propone un Real Madrid intenzionato almeno a tentare qualcosa. La squadra di Ancelotti si fa viva al 51′ con la punizione di Alaba, che Ederson disinnesca. Il pallone, per il resto, rimane costantemente tra i piedi dei citizens. Ancelotti toglie i mostri sacri Modric e Kroos nell’ultimo quarto di match per provare ad alzare ritmo e baricentro.

E’ ancora il City, però, a sfiorare il gol. Haaland combina con il solito geniale Gundogan e si presenta davanti a Courtois: il portiere chiude ancora, palla deviata sulla traversa e il bomber resta a secco. Il sipario sul match cala al 76′. Punizione di De Bruyne, Akanji sfiora di testa e Militao devia nella propria porta: 3-0. Prima dei titoli di coda c’è spazio per l’ennesima azione perfetta, stavolta confezionata dai ‘panchinari’ (si fa per dire): Mahrez recupera, Foden suggerisce, Alvarez fa centro per il 4-0. Real Madrid k.o. e Manchester City in finale contro l’Inter.

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Juve, addio Superlega? Dalla Spagna voci su passo indietro

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La società bianconera avrebbe preannunciato l'uscita a Real Madrid e Barcellona


La Juve dice addio alla Superlega? Dalla Spagna rimbalzano voci relative al disimpegno della società bianconera in relazione al progetto avviato 2 anni fa e da sempre osteggiato dalla Uefa. A prospettare il passo indietro della Juve è la trasmissione spagnola El Chiringuito: “Dall’Italia ci dicono che la Juventus potrebbe inviare nei prossimi giorni una lettera a Madrid e Barcellona per comunicare il ritiro dalla Superlega”, afferma la trasmissione, solitamente molto informata sulle questioni che riguardano il Real Madrid. Il progetto, al momento, è sostenuto solo dalla Juve e dalle due società spagnole.

L’idea della Superlega, sostenuta dall’ex presidente bianconero Andrea Agnelli, è stata formalizzata nella primavera 2021 con un’iniziativa di un gruppo di società che si è rapidamente dissolto. I club inglesi inizialmente coinvolti si sono immediatamente defilati, così come Inter, Milan e Atletico Madrid. La Juve è rimasta legata al progetto in un periodo particolarmente complesso, caratterizzato dai procedimenti sportivi in Italia, con la penalizzazione comminata dalla Corte d’appello della Figc per il caso plusvalenze e con il patteggiamento per la cosiddetta ‘manovra stipendi’.

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Inter, come stanno Mkhitaryan e Correa? Le ultime

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Sabato sera la finale contro il Manchester City

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Manca davvero poco alla finale di Champions League in programma sabato sera tra Manchester City e Inter. Dopo la fine del campionato di Serie A, la squadra nerazzurra concentrerà i propri sforzi per il super match europeo.

A tal proposito, anche oggi la squadra nerazzurra si ritroverà anche oggi ad Appiano Gentile per continuare la preparazione della finale di Champions. Nella giornata di ieri sono stati tutti presenti, tranne
Henrik Mkhitaryan che ha svolto lavoro differenziato: allenamento a parte per poter essere a disposizione, al top della forma, alla serata di Istanbul.

Oggi, però, le cose sembrano destinate a cambiare. L’armeno ha annunciato di stare bene ed oggi arriverà il primo vero test: si aggregherà al gruppo squadra per la prima volta dopo i problemi fisici. Nella giornata di domani, invece, salvo ribaltoni, dovrebbe toccare la stessa sorte anche a Correa.

Fantacalcio.it per Adnkronos

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Benzema: “Non dimenticherò mai il Real Madrid ma è il momento di andare via”

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Il saluto dell'attaccante francese dopo 14 anni con la maglia dei blancos

“Non dimenticherò mai il Real Madrid. È impossibile, è il miglior club di sempre. Ma penso che oggi sia il momento di andare via”. Inizia così il saluto di Karim Benzema dopo 14 anni passati con la maglia dei blancos. “È difficile parlare con così tante emozioni, ma volevo ringraziare il Real e i miei compagni di squadra. Ho avuto la fortuna di realizzare il mio sogno da bambino”, aggiunge il 35enne attaccante francese nel corso della conferenza stampa d’addio allo stadio ‘Bernabeu’.

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Tottenham, Ange Postecoglou è il nuovo allenatore

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Il 57enne australiano di origine greca, ex manager del Celtic Glasgow, ha firmato un contratto quadriennale

Ange Postecoglou è il nuovo allenatore del Tottenham. Ad annunciarlo gli stessi ‘Spurs’ sui loro canali social. Il 57enne australiano di origine greca, ex manager del Celtic Glasgow, ha firmato un contratto quadriennale con il club londinese.

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Playoff Serie B, le quote: Cagliari favorito su Bari

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È l'equilibrio a comandare nelle quote dei bookmaker sulla promozione nel massimo campionato

Uscite di scena anche Parma e Sudtirol, rimangono Cagliari e Bari a giocarsi la promozione in Serie A nel doppio confronto della finale playoff di Serie B. La formazione pugliese potrà contare anche nell’atto conclusivo sui vantaggi dovuti al miglior posizionamento in classifica: gli uomini di Mignani, terzi al termine della regular season, hanno a disposizione due risultati su tre nei 180 minuti complessivi, visto che i sardi hanno chiuso la stagione ’solamente’ in quinta piazza. Nonostante ciò, è l’equilibrio a comandare nelle quote dei bookmaker sulla promozione nel massimo campionato: i betting analyst di Goldbet vedono avanti il Cagliari a 1,75, con il Bari a 2. Su BetFlag prevale invece la promozione dei biancorossi, offerti a 1,80, mentre i rossoblu inseguono a 1,95.

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La Serie A è finita, tempo degli addii Paredes e Sensi salutano, Brahim forse

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In attesa dello spareggio tra Spezia e Verona, la fine del campionato inizia a generare i primi saluti definitivi

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Paredes saluta la Juventus

Leandro Paredes
dice addio alla Juventus. Il centrocampista bianconero farà ritorno al Paris Saint-Germain visto che il club piemontese non eserciterà il diritto di riscatto dal club francese. Contro l’Udinese la sua ultima apparizione con la maglia della Juve.

Con un post sul proprio profilo Instagram, Paredes ha salutato e ringraziato i tifosi bianconeri: “È stato un anno molto difficile e fa male non riuscire a raggiungere gli obiettivi che avevamo, ma porto con me un gruppo di giocatori e persone incredibili. Volevo solo ringraziare i tifosi che mi hanno sempre sostenuto durante tutto l’anno, ma soprattutto ognuno di i miei compagni, li porterò sempre con me”.

Sensi lascia il Monza: il messaggio

Stefano Sensi, centrocampista del Monza in prestito dall’Inter, ha salutato i tifosi brianzoli dopo l’ultima giornata di campionato. Il giocatore farà ritorno a Milano in attesa di capire quale sarà il suo futuro.

Direttamente dal proprio profilo Instagram, il centrocampista ha ringraziato e salutato il club brianzolo:

“È stata un’annata storica per il Monza e sono fiero di averne fatto parte, contribuendo alla conquista di un traguardo che, a inizio anno, non era per nulla scontato. Chiudiamo all’undicesimo posto, salvi con sei giornate di anticipo, con dei numeri sorprendenti per essere una neopromossa. Ce la siamo giocata contro tutti, onorando al meglio questa maglia. Personalmente è stata una stagione molto positiva, in cui sono riuscito a dare continuità al mio rendimento nonostante una frattura scomposta del perone.

Ho giocato 30 partite ufficiali, mi sono sentito bene fisicamente, divertendomi su tutti i campi d’Italia, insieme ai miei compagni. INSIEME abbiamo costruito una bellissima impresa. Un GRAZIE speciale al presidente Berlusconi e al Dottor Galliani”.

Brahim lascia il Milan? C’è un possibile indizio

Con la fine della stagione, il Milan di Stefano Pioli deve fare i conti con quello che sarà il prossimo anno. Se l’addio di Ibrahimovic è oramai cosa certa dopo la conferenza stampa di ieri, ci sono altri calciatori il cui futuro resta in bilico. Uno tra questi è Brahim Diaz, in prestito dal Real Madrid con diritto di riscatto e contro-opzione: il suo futuro resta incerto viste le contrattazioni tra i rossoneri ed i Blancos.

Luciano Vulcano, assistente di Stefano Pioli, ha forse regalato un indizio sul futuro del giocatore. Il membro dello staff dell’allenatore del Milan ha postato sul proprio profilo social uno scatto in compagnia di Ibrahimovic e Brahim Diaz, corredato da una didascalia che lascia pochi spazi ai dubbi: “Goodbye Legend e Hasta luego, Nino”.

Il post è stato rimosso dall’autore pochi minuti dopo la sua pubblicazione.

Inter, ancora differenziato per Mkhitaryan

L’Inter di Simone Inzaghi è al lavoro in vista della finale di Champions League contro il Manchester City, in calendario il 10 giugno 2023 ad Istanbul. Dopo la fine del campionato di Serie A, la squadra nerazzurra concentrerà i propri sforzi per il super match europeo.

Anche oggi la squadra nerazzurra si è ritrovata ad Appiano Gentile per continuare la preparazione della finale di Champions. Tutti presenti, tranne Henrik Mkhitaryan che ha svolto lavoro differenziato: allenamento a parte per poter essere a disposizione, al top della forma, alla serata di Istanbul.

Fantacalcio.it per Adnkronos

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Berardi KO in allenamento, salta la Nation League?

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Affaticamento all'adduttore per il calciatore del Sassuolo

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Il campionato è finito, ma oltre alle finali di Conference e Champions League, nelle prossime settimane scenderà in campo anche la Nazionale di Mancini.

Tra i calciatori che hanno già raggiunto il ritiro c’è anche Domenico Berardi. L’attaccante del Sassuolo, dopo la rete contro la Fiorentina, sembrava pronto a focalizzarsi sulla gara di Nations League tra Italia e Spagna.

Dal ritiro della Nazionale italiana, però, non arrivano buone notizie. Il giocatore, arrivato nella sede del ritiro degli azzurri, ha dovuto subito fare i conti con un infortunio muscolare che rischia di compromettere i suoi piani per il prossimo mese. Berardi ha rimediato un problema al flessore destro che l’ha costretto a saltare l’allenamento di questa mattina: con o
gni probabilità sarà costretto a tornare a casa saltando così i prossimi impegni della Nazionale.

Fantacalcio.it per Adnkronos

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Roland Garros, Ruud ai quarti di finale

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Il norvegese, numero 4 del mondo e quarta testa di serie, impiega oltre tre ore per superare il cileno Nicolas Jarry: sfiderà il danese Rune

Casper Ruud non sbaglia e vola ai quarti di finale del Roland Garros, seconda prova stagionale del Grande Slam, in corso di svolgimento sui campi in terra battuta del Bois de Boulogne di Parigi. Il norvegese, numero 4 del mondo e quarta testa di serie, impiega oltre tre ore per superare il cileno Nicolas Jarry, numero 35 del ranking Atp, battuto con i parziali di 7-6 (7-3), 7-5, 7-5 dopo tre ore e 22 minuti. Ruud, finalista lo scorso anno quando fu superato da Rafa Nadal, affronterà nei quarti il danese Holger Rune, numero 6 del mondo e del seeding, che sconfigge l’argentino Francisco Cerundolo, numero 23 del ranking e del tabellone, con il punteggio di 7-6 (7-3), 3-6, 6-4, 1-6, 7-6 (10-7) dopo 4 ore e tre minuti.

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Finale Champions, Inzaghi: “Inter senza paura contro il City”

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"Giochiamo contro la squadra più forte al mondo"

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“Giochiamo contro i più forti del mondo ma non abbiamo paura”. Simone Inzaghi presenta così la finale di Champions League che la sua Inter giocherà sabato a Istanbul contro il Manchester City di Pep Guardiola. “E’ stato un viaggio lungo. Non siamo stati fortunatissimi nei sorteggi, abbiamo preso Bayern e Barcellona. Ma con lo staff ce lo siamo detti subito, secondo noi potevamo fare un bel percorso. Abbiamo fatto un grandissimo viaggio. Penso che sia partito tutto dallo scorso anno, dalle partite con Real e Liverpool che chiaramente sono rimaste nei nostri pensieri”, dice Inzaghi.

“Non sono bravissimo nelle percentuali. Incontriamo la squadra più forte del mondo, hanno vinto 5 volte la Premier in 6 anni -aggiunge il tecnico nerazzurro-. E’ sempre arrivato in finale o semifinale in Champions. Noi non abbiamo paura, servirà una gara da squadra, sappiamo che sfidiamo i migliori con una rosa fantastica. Un allenatore che ha segnato un’epoca nel calcio moderno, c’è un prima e dopo Guardiola. Sarà la partita più importante della mia vita. Ma anche dei miei calciatori. Onana e Dzeko hanno giocato la semifinale ma la finale è la prima volta. E’ la partita più importante e ci ripaga di tutti gli sforzi fatti durante l’anno. Quando abbiamo recuperato tutti abbiamo fatto grandi cose”.

Romelu Lukaku o Edin Dzeko in attacco? “Non ho deciso. Non ho deciso lì, non ho deciso a centrocampo e neanche in difesa. In questo momento fortunatamente ho la possibilità di scegliere. E questa possibilità è la miglior cosa che ci sia”.

“Penso che adesso la gente sta vedendo quello che posso fare per la squadra. Ma io non posso guardare solo a me stesso, l’Inter è più importante di tutto e io voglio che l’Inter vinca, il mister prenderà le sue decisioni. Sapevo che potevamo arrivare in finale di Champions e l’ho scritto al presidente quando dovevo tornare all’Inter, lui mi ha risposto con una emoticon, poi ci siamo sentiti al telefono e ne abbiamo parlato un po'”, dice Lukaku.

“Dobbiamo crederci, ho sempre avuto fiducia in questo gruppo, per me sono come fratelli e ci proveremo insieme, vogliamo vincere per il popolo nerazzurro -aggiunge il trentenne belga-. Dobbiamo essere molto compatti come squadra, bisogna preparare benissimo la partita. Il mio futuro? Ne parliamo dopo la finale”.

Lukaku ha rilasciato alcune dichiarazioni anche alla Cnn riguardo la sua voglia di godersi la finale di Istanbul, a prescindere se Inzaghi deciderà di schierare lui o Dzeko al fianco di Lautaro: “Voglio soltanto godermela senza avere pressioni, gustarmi il momento e andare lì per ottenere il miglior risultato possibile. Giocare contro la migliore squadra del mondo è una cosa bellissima, il City è una formazione ben allenata, Guardiola in ogni partita ha un piano di gioco diverso, in questo modo Haaland ha occasioni da rete sempre nuove e riescono ad aprire le difese”.

Lukaku traccia poi una linea di continuità tra questa Inter e gli ‘eroi del triplete’, ovvero la formazione nerazzurra che vinse tutto nel 2010 alla guida di José Mourinho: “Molti dei giocatori di quella squadra vengono a vedere le nostre partite e dicono che c’è lo stesso spirito di allora”. Un legame all’interno dello spogliatoio che probabilmente si è consolidato nel 2020, durante la pandemia: “È stato un momento emozionante, abbiamo passato tantissimo tempo insieme, da vera squadra. In quel periodo trascorrevo più tempo con i miei compagni di squadra che con mio figlio maggiore… Giocando in campo, tornando in albergo, restando nella stanza, guardando le partite insieme”.

Adesso c’è una finale dove mettere sul piatto i frutti di quegli anni: “Per grazia di Dio posso giocare una finale. Avrò la mia famiglia vicino, sarebbe bellissimo vincere, la chiusura di un cerchio”. Con un pensiero al nonno, che ricorda dopo ogni gol guardando il cielo: “Quando vedo mio figlio, vedo tanto di lui. Mio nonno per me era il mio numero uno, il mio più grande tifoso. Gli ho promesso che mi sarei preso cura di mia madre quando avevo 12 anni, e l’ho fatto. Per questo lo guardo in cielo dopo ogni gol”.

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Serie A, valzer panchine: Italiano in pole per il Napoli nel dopo Spalletti

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Idea Tudor per la Juventus: le quote degli esperti Snai

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Dopo la fine del campionato di Serie A e la celebrazione ufficiale dello scudetto, per il Napoli parte l’era del dopo Spalletti. I campioni d’Italia in carica sono chiamati a sostituire l’artefice del capolavoro azzurro e secondo gli esperti di Snai la scelta potrebbe ricadere sull’attuale tecnico della Fiorentina, Vincenzo Italiano, favorito numero uno, a 2,50, seguito dalla coppia Luis Enrique-Sergio Conceicao – due vecchie conoscenze del calcio italiano – a 4,50 volte la posta, mentre un arrivo in Campania dell’attuale ct azzurro Roberto Mancini sale a 5.

Più complessa invece la faccenda in casa Juventus, dove la posizione di Allegri è meno salda giorno dopo giorno. In caso di addio del mister toscano, la dirigenza bianconera pensa al ritorno di Igor Tudor, ex giocatore e già nello staff di Pirlo, che dopo aver ufficializzato l’addio dal Marsiglia è visto a Torino in quota a 2,75 su Sisal, seguito ancora da Vincenzo Italiano, a 6. Più lontano il ritorno di Antonio Conte, offerto a 8 e Gian Piero Gasperini, a 12.

Proprio Gasperini e Conte sono i favoriti per l’approdo sulla panchina della Roma in caso di addio di Josè Mourinho. Per i betting analyst di Goldbet comanda l’attuale tecnico dell’Atalanta, fissato a 6 con l’ex Tottenham primo inseguitore a 8. Più remota invece, a 25, la scelta di cuore che prende il nome di Daniele De Rossi, stessa quota di Thiago Motta, uno dei migliori allenatori dell’ultima stagione di Serie A.

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