Caruso (First Investigazioni): “Controllo minori, affidarsi a professionisti per conoscere cattive frequentazioni e problemi


L’intervento dell’investigatore per evitare che i figli prendano cattive strade e scoprire se siano vittime di bullismo  

Milano 26 gennaio 2022. La vita dei ragazzi, tra scuola, attività pomeridiane e uscite, si svolge per la maggior parte lontano dalle mura domestiche. Con un’autonomia sempre crescente, aumentata anche grazie all’uso degli strumenti tecnologici, che consentono anche ai giovanissimi di avere contatti con l’esterno spesso in modo poco controllato. “Capita che i genitori non riescano a seguire tutte le attività dei figli e a conoscere le persone che frequentano, soprattutto durante l’adolescenza. Ed è in questo contesto che può inserirsi in modo proficuo l’intervento dell’investigatore privato” spiega Massimiliano Caruso, titolare dell’agenzia milanese First Investigazioni, che si occupa anche di controllo dei figli minorenni.  

“Si tratta di un particolare servizio riservato alle famiglie che permette di controllare le frequentazioni dei ragazzi, al fine di evitare probabili coinvolgimenti in pericolose situazioni riferite a droga, sette sataniche, molestie, ricatti” aggiunge Caruso, sottolineando come il lavoro del professionista possa portare alla luce anche situazioni molto particolari, come “quelle legate al bullismo”. Un fenomeno, questo, purtroppo sempre più diffuso, del quale non sempre le giovani vittime riescono a parlare con i familiari.  

A compiere le indagini, chiaramente, deve essere un professionista autorizzato sia per non incorrere in reati penali sia per non rischiare di commettere errori. I genitori che decidessero di procedere in autonomia e fossero scoperti, infatti, rischierebbero di compromettere ulteriormente il proprio rapporto con i figli. Perciò, in presenza di sospetti, di nuove amicizie poco rassicuranti o di comportamenti insoliti da parte dei propri ragazzi, uniti magari alla segnalazione della scuola di un eccessivo numero di assenze, è bene affidarsi a un professionista esperto, che potrà verificare quali sono le frequentazioni dei giovani e i suoi comportamenti lontano da casa. Senza dimenticare l’attenzione alle azioni e ai comportamenti online. “L’obiettivo – sottolinea Caruso – è agire preventivamente per far sì che i ragazzi non prendano cattive strade o, dall’altra parte, che non siano vittime di comportamenti aggressivi o vessatori da parte di altri”. A maggior ragione perché solo le prove raccolte da investigatori professionisti possono essere ammesse e utilizzate in tribunale nel corso di un eventuale processo. 

Per maggiori informazioni consultare il sito https://firstinvestigazioni.it/
 

Contatti: https://firstinvestigazioni.it/
 

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