Caro bollette, Cingolani: “Allo studio ulteriori misure strutturali”


Sul caro bollette “il Governo è intervenuto a più riprese attraverso misure aventi carattere di urgenza” e “non va sottovalutato il notevole sforzo compiuto di recente, in occasione della legge di bilancio 2022. Tuttavia, l’eccezionalità della situazione rischia di offuscare l’efficacia delle azioni messe in atto dal governo e induce alla valutazione di ulteriori misure di carattere prettamente strutturale”. Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani in aula alla Camera in risposta ad una interrogazione sull’aumento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas.  

Le misure, spiega, “possono essere così sinteticamente riassunte: promuovere una revisione delle regole del mercato elettrico, da sviluppare su base europea, per consentire ai consumatori di beneficiare degli investimenti e dei minori costi dell’energia prodotta da fonti rinnovabili; accelerare in modo significativo il tasso di installazioni delle fonti rinnovabili e delle infrastrutture necessarie per la decarbonizzazione, attraverso la semplificazione dei procedimenti autorizzativi e la pianificazione dell’installazione di nuovi impianti (aree idonee), nonché mediante nuovi incentivi, con programmazione di lungo termine, coperti, almeno parzialmente, dal Pnrr e dai proventi delle aste Ets su tutti i fronti: rinnovabili elettriche, efficienza energetica, gas rinnovabili, rinnovabili termiche, anche in assetti di comunità energetiche; proteggere i consumatori più esposti ai maggiori costi dell’energia, attraverso la posta in essere di azioni a contrasto della povertà energetica, c’è l’istituzione recente di Osservatorio nazionale, e assicurando una protezione rafforzata dei clienti vulnerabili; rafforzare gli strumenti a salvaguardia dei livelli di competitività delle imprese ad alto consumo di energia, sia attraverso strumenti di mercato sia con meccanismi di compensazione”. 

Nell’audizione di ieri presso le Commissioni riunite Attività produttive di Camera e Senato, “ho anche illustrato alcune idee sulle azioni da intraprendere che sono in fase di valutazione del governo. Le proposte che sembrano più idonee rispetto all’obiettivo di contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi dell’energia sui consumatori sono le seguenti: intervento sulla disciplina delle aste a lungo termine di energia rinnovabile, per la cessione di energia prodotta sia da impianti fotovoltaici, sia da impianti idroelettrici; valorizzazione della produzione di gas naturale nazionale; contenimento dell’attuale maggiore rendita degli impianti fotovoltaici; contenimento del peso sulla bolletta degli oneri di sistema, mediante il ricorso a cartolarizzazione o altre misure. Siamo pronti a far fronte a ogni eventuale sviluppo, anche tenendo conto dell’incertezza del mercato a livello mondiale”. 

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