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Cantieri Navali dell’Atlantico, la cessione a Fincantieri


Cantieri Navali dell’Atlantico, la cessione a Fincantieri scadrà giovedi 31 dicembre 2020. Il contratto per la cessione del costruttore di Saint-Nazaire, all’italiana Fincantieri scadrà questo fine dicembre, Francia e Italia sembrano pronte ad abbandonare il piano di fusione dei due cantieri civili.

Prende acqua il progetto di un “Airbus” navale, dopo lunghe trattative nel 2017, Francia e Italia avevano concordato preventivamente una fusione dei Cantieri Navali dell’Atlantico di Saint-Nazaire, con il Gruppo Fincantieri. Quest’ultimo avrebbe preso il 51% del capitale, ma oggi, sembrerebbe che le due parti siano rassegnate a lasciare la pratica al banco degli imputati.

L’Europa, che ha aperto un’indagine sui rischi di concentrazione nella cantieristica navale, “non deciderà nulla prima della fine di dicembre”, ha detto una concreta fonte a conoscenza della questione e, la Francia, “probabilmente non rinnoverà” il pre-accordo franco-italiano, già prorogato più volte, quindi scadrà giovedì 31 dicembre 2020.


Diversi sindacati dei Cantieri Navali dell’Atlantico, del Senato e di Funzionari eletti locali tra cui il Sindaco di Saint-Nazaire Johanna Rolland, si sono espressi contro questa acquisizione. In molti hanno visto in questa fusione il rischio di un trasferimento di tecnologia in Cina con cui Fincantieri sta già lavorando. “I cinesi ci hanno già portato via i mercati delle navi portacontainer, delle petroliere e delle navi metaniere e, stanno tagliando i prezzi sui traghetti”, osserva rammaricato un dipendente.

“Non esiste un piano B”

Da parte sua, anche il Governo italiano, “molto assorbito dalla tragica pandemia da Covid-19”, prende atto di questo abbandono. Anche se la percezione del riavvicinamento è abbastanza diversa in Italia. Per molti, la risposta a questa minaccia cinese è proprio attraverso la creazione di un Campione Europeo. Si ricorda che quando i Cantieri di Saint-Nazaire appartenevano alla coreana STX Corporation (dal 2008 al 2017), non ha procurato incomodo a nessuno.

La “salute cagionevole” dei Cantieri Navali dell’Atlantico è forse una delle spiegazioni. Dopo anni intensi e difficili, la flotta, naviga su commesse dal 2012 con dodici navi da consegna in sette anni, quattro petroliere militari ed ora la futura portaerei francese.


Ma il mercato delle crociere, in fiorente crescita negli ultimi dieci anni, attualmente, a causa della funesta pandemia, è ormai fermo ed in luttuoso declino. La ripresa o meno dell’attività turistica nei prossimi mesi inciderà poderosamente sulle eventuali decisioni strategiche future. Secondo una sicura fonte governativa “non esiste un piano B, per l’acquisizione da parte di Fincantieri, ma diversi scenari sui quali lavoriamo da tempo. Finora, purtroppo, non è stato fatto nulla di concreto”.

È durante la tempesta che conosciamo il vero navigatore.” (Lucio Anneo Seneca)



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