Sport

Mauro Bellugi, dopo il Covid-19 amputate entrambe le gambe


Mauro Bellugi, nato a Buonconvento in provincia di Siena, il7 febbraio 1950, è un ex calciatore della nazionale italiana , che ha giocato come difensore. Attualmente telecronista sportivo per la trasmissione Diretta stadio… ed è subito goal!
A Mauro, ex giocatore dell’Inter, sono state amputate entrambe le gambe in seguito alle complicazioni del Covid-19. L’ex giocatore della nazionale italiana è stato ricoverato il 4 novembre all’ospedale Niguarda di Milano dopo essere risultato positivo al coronavirus.
Mauro, 70 anni portati magnificamente, ha dovuto subire l’amputazione di entrambe le gambe a causa delle complicazioni del coronavirus. Mauro vinse in Serie A con l’Inter nel 1971 e giocò anche per l’Italia nei Mondiali 1974 e 1978.

Mi hanno addirittura tagliato la gamba che ho segnato contro il Borussia Mönchengladbach“, ha simpaticamente scherzato Mauro, riferendosi al suo gol con l’Inter in Coppa dei Campioni nel novembre 1971.

“Protesi come quelle di Oscar Pistorius”

Mauro Bellugi è stato ricoverato in ospedale il 4 novembre dopo aver contratto il coronavirus Covid-19. I medici sono stati costretti a fargli subire una doppia amputazione, dopo il repentino peggioramento delle condizioni preesistenti. L’ex Difensore, che ha giocato anche per il Bologna ed il Napoli, sulla sua menomazione ha raccontato con forte tenacia e simpatia, senza mai cadere in alcun caso nell’avvilimento:
Avevo male dappertutto, le gambe, la schiena. Una sera, anche ai piedi e non mi era mai successo. Mi levo i calzini e vedo che sono diventati neri come la pece. Così corro all’ospedale Monzino dal mio amico Piero Montorsi, interista matto, che mi guarda e mi dice: Mauro, inutile girarci intorno, se vuoi vivere bisogna tagliare, altrimenti puoi pure morire in due ore. Avevo la cancrena fino all’inguine e un male, no, davvero, non si può capire che male. Sto sfogliando il catalogo delle protesi, voglio quelle di Pistorius! E penso all’automobile che guiderò senza le gambe. Esistono anche le protesi con i sensori. È come avere una specie di piede. Io non accetterei mai di essere superato da qualcuno per strada, io voglio ricominciare a trottare! Ma non chiedo tanto, non chiedo troppo, non esageriamo. In fondo, sono soltanto un vecchio calciatore in pensione: mi basta camminare da casa al ristorante e dal ristorante a casa“.


Poi riferendosi ad Alex Zanardi: “Se penso mai a lui? Ogni santo giorno che Dio manda in terra. Però lui è un triplo supereroe, io sono solo un uomo con un po’ di palle che si ispirerà ad Alex e sono sicuro che lui uscirà dall’ospedale guarito e rimesso a nuovo, e continuerà a mostrarci come si vive“. Conclude così Mauro, la sua luminosa testimonianza.

Mauro, la vita è un viaggio incredibile con imprevedibili sorprese, sia positive che negative e solo tu, adesso, sei e sarai il responsabile della sua qualità futura. Questo è il giorno in cui la tua vita ricomincia di nuovo, sicuramente più “scattante” con qualche marcia in più date le protesi di Oscar Pistorius… Da parte di tutta la Redazione di Sbircia La Notizia Magazine, gli auguri più sinceri e profondi per un’ottima e vigorosa salute.

La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia.” (Mahatma Gandhi)



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *