Calciatori ebrei perseguitati dai nazisti, online l’enciclopedia


“Mai dimenticare”. Così si chiama l’enciclopedia online che il Museo tedesco del calcio ha voluto dedicare ai giocatori ebrei che fecero la storia di questo sport in Germania prima dell’avvento dei nazisti nel 1933. Fra loro Julius Hirsch, giocatore della nazionale che morì ad Auschwitz, e altri 200 calciatori i cui nomi furono cancellati da annuari sportivi e targhe commemorative.
 

Creata grazie alla cooperazione fra gli archivi di 23 club e associazioni calcistiche, oltre che la rete dei musei del calcio, l’enciclopedia sarà messa in rete domani in occasione della giornata internazionale del ricordo dell’Olocausto. 

“I nazisti non hanno soltanto spazzato via vite ma anche memorie. I ritratti degli ebrei che avevano avuto successo nello sport furono rimossi dagli album sportivi, grattati via dalle targhe commemorative. I loro volti sono stati coperti nelle foto dei club e i loro risultati rimossi dagli annuari dei record”, sottolinea oggi Manuel Neukirchner, direttore del Museo tedesco del calcio. “Con questa enciclopedia online, attiriamo l’attenzione sul destino di pionieri ebrei dello sport ostracizzati e assassinati, che un tempo diedero un importante impulso al calcio in Germania. La nostra ambizione è anche di inviare un forte segnale contro le tendenze razziste e antisemite nel calcio di oggi”, ha aggiunto Neukirchner. 

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