Borsa Milano, oggi Piazza Affari ancora in negativo: male i bancari


Ancora una giornata negativa per Piazza Affari, così come per le altre Borse occidentali. Negli Usa le richieste di sussidi alla disoccupazione sono salite la scorsa settimana di 29mila unità, più di quanto ci si attendeva. Gli investitori continuano poi ad essere preoccupati dall’inflazione e dalle prospettive di possibile recessione all’inizio del 2023.  

Questa opzione, in particolare, è resa più pericolosa dai timori per un ennesimo rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed e della Bce. Occhi puntati anche sul prezzo del petrolio, dopo la decisione dell’Opec+ di tagliare la produzione, e del gas, viste le tensioni geopolitiche con la Russia. L’euro, intanto, è in calo sul dollaro, continuando a mostrare una forte debolezza. 

Il Ftse Mib chiude perdendo l’1,03%, a 21.140,55 punti. Stabile invece lo spread tra Btp e Bund tedeschi, attorno ai 240 punti base. Sul listino principale di Piazza Affari vendite sostanziose per i bancari, con le performance peggiori per le compagnie più attive nel risparmio gestito. Fineco perde infatti il 3,45%, Banco Bpm il 3,71%, Mediobanca il 3,82%, Bper il 3,06%, Banca Generali il 2,81%, Intesa l’1,67% e Unicredit l’1,31%. Male anche le assicurazioni, con Unipol che perde il 2,66%. In calo anche pure Inwit (-3,22%), Terna (-3,04%) e Tim (-3,38%). 

Il rialzo del prezzo del petrolio, invece, continua a far bene a Tenaris (+2,07%), Saipem (+0,08%) ed Eni (+0,05%). Avanzano, infine, Interpump (+1,35%), Nexi (+1,41%), Pirelli (+1,49%), Cnh (+0,33%) e Stm (+1,59%). (in collaborazione con Money.it) 

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