Bollettino Coronavirus di Sabato 24 Aprile 2021, rapporto positivi/tamponi al 4,30%


In data 24 aprile l’incremento nazionale dei casi è +0,35% (ieri +0,37%) con 3.949.517 contagiati totali, 3.369.048 dimissioni/guarigioni (+17.587) e 119.021 deceduti (+322); 461.448 infezioni in corso (-4.095). Ricoverati con sintomi -469 (20.971); terapie intensive -85 (2.894) con 143 nuovi ingressi del giorno. Elaborati 320.780 tamponi totali (ieri 315.700) di cui 174.255 molecolari (ieri 175.152) e 146.525 test rapidi (ieri 140.548) con 110.008 casi testati (ieri 98.920); 13.817 positivi (target 4.311); rapporto positivi/tamponi totali 4,30% (ieri 4,67% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 12,55% (ieri 14,92% – target 3%).

Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 2.313; Campania 2.012; Lazio 1.266; Puglia 1.255; Sicilia 1.095; Emilia Romagna 984; Veneto 976; Toscana 886; Piemonte 821. In Lombardia curva +0,29% (ieri +0,29%) con 50.456 tamponi totali (ieri 46.840) di cui 31.171 molecolari (ieri 30.166) e 19.285 test rapidi (ieri 16.674) con 16.478 casi testati (ieri 15.295); 2.313 positivi (target 1.000); rapporto positivi/tamponi totali 4,58% (ieri 4,91% – target 2%); rapporto positivi/casi testati 14,03% (ieri 15,06% – target 3%); 793.450 contagiati totali; ricoverati -135 (4.050); terapie intensive -33 (611) con 24 nuovi ingressi del giorno; 32.618 decessi (+49).

Si è chiusa ieri la nostra settimana epidemiologica, che da inizio emergenza monitoriamo dal sabato al venerdì successivo: nel periodo 17-23 aprile, a livello nazionale, i nuovi casi sono stati 93.839 con una riduzione dell’11,1% sulla settimana 10-16 aprile. La media dei nuovi casi giornalieri scenda da 15.090 a 13.405, ma resta 3 volte oltre il limite dei 4.311 positivi quotidiani che permetterebbe di riprendere le attività di contact tracing, e quindi di controllare la Covid-19 interrompendone le catene di trasmissione e isolandone tempestivamente i focolai. In calo anche il numero dei nuovi ingressi in terapia intensiva: 1.131, -18,9% sulla settimana precedente. In Lombardia, la Regione più colpita da inizio epidemia, i nuovi casi sono stati 13.946: il calo sulla settimana precedente è del 10,3% mentre la media giornaliera dei positivi individuati scende da 2.222 a 1.992.

Più consistente (-34,0%) il calo dei nuovi ingressi in terapia intensiva. Per quanto riguarda le altre principali Regioni che abbiamo monitorato in quest’ultima fase epidemica segnaliamo una stabilizzazione del contagio in Veneto: nella settimana 17-23 aprile la riduzione dei nuovi casi è stata del 2,3%, con 6.317 positivi contro i 6.467 di quella 10-16 aprile. Dati senza grosse variazioni anche in Campania: 12.779 positivi, con un calo modesto (-4,3%). Si noti come questo valore, molto vicino a quello della Lombardia, sia da rapportare ad una popolazione inferiore: 5.712.000 contro 10.027.000 (dati Istat del 15 dicembre 2020). La differente circolazione virale emerge considerando l’incidenza dei nuovi casi per 100.000 abitanti: 139 per la Lombardia, 224 per la Campania.

In ribasso più evidente i numeri del contagio in Emilia Romagna: 6.671 nuovi casi (-15,/% sulla settimana precedente) con un’incidenza di 151 positivi per 100.000 abitanti. L’andamento epidemico viene riflesso, per quanto riguarda l’Rt istantaneo calcolato alla sera del 23 aprile con il metodo rapido Kohlberg-Neyman, dai seguenti valori: Italia 0.94 (range nella settimana 0.92-1.0); Lombardia 0.95 (0.89-0.96); Veneto 1.02 (0.93-1.02); Emilia Romagna 0.93 (0.87-0.96); Campania 0.95 (0.95-1.08). Risponderemo domani alle domande che ci sono arrivate sui motivi del lentissimo calo delle terapie intensive, finora meno deciso rispetto a quanto accaduto nelle fasi epidemiche precedenti.

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